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vela: il giro del mondo 

Golden globe, crowdfunding per Cappelletti

Golden globe, crowdfunding per Cappelletti

MARINA. Il giro del mondo, in solitaria, senza scalo, senza assistenza, senza elettronica né ausili alla navigazione. È una follia? Forse. Un’avventura? Certamente. Un sogno? Lo era, e adesso è un...

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MARINA. Il giro del mondo, in solitaria, senza scalo, senza assistenza, senza elettronica né ausili alla navigazione. È una follia? Forse. Un’avventura? Certamente. Un sogno? Lo era, e adesso è un progetto concreto per Francesco Cappelletti, skipper - o come preferisce dire lui “marinaio” - toscano di 39 anni che da ormai un anno dedica la sua vita alla preparazione di quella che è la regata più mitica, più lunga, più dura - e più rischiosa - nel panorama della vela internazionale: la Golden Globe Race.

Francesco, che ha già esperienza di vela oceanica, anche commerciale, ha impiantato la sua base operativa tra il Porto di Pisa e Livorno, dove da settembre lavora incessantemente in cantiere per preparare al meglio 007, l’Endurance 35 del 1975, armato a ketch acquistato lo scorso luglio in Francia con l’esplicito obiettivo di farne la sua barca, la sua dimora e la sua compagna di viaggio alla Golden Globe Race. La fase finale del refit prevede la messa in opera dei due alberi dell’armo a ketch. Fino a qui Francesco ha impegnato risorse proprie e trovato sostegno da parte di aziende operanti nel settore nautica, ma per finanziare l’ultimo step del restauro, in particolare alberi e vele, ha deciso di lanciare una campagna di crowdfunding che partirà a breve sul sito www.indiegogo.com

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