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In campo o in “panca” ci mette sempre la faccia

PISA. La delusione per non aver giocato dall'inizio la partita più attesa ma anche la gioia per aver dato nel finale un contributo importante alla vittoria.Andrea Lisuzzo, il “Sindaco” per i tifosi...

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PISA. La delusione per non aver giocato dall'inizio la partita più attesa ma anche la gioia per aver dato nel finale un contributo importante alla vittoria.

Andrea Lisuzzo, il “Sindaco” per i tifosi nerazzurri, non è stato certo contento per l'esclusione dovuta a scelta tecnica nel derby, ma si è messo al servizio della squadra come sempre in queste quattro stagioni all’ombra della Torre. Quando c'è da soffrire non si tira indietro. Pazienza gli concede venti minuti al posto di Giannone per difendere il risultato e fare muro sui lanci lunghi del Livorno. Missione compiuta e un pezzettino di derby è anche suo: «Certo che dispiace non giocare dall'inizio, ma è una scelta che ho accettato senza troppi problemi – ha detto Lisuzzo a fine partita –. Per vincere servono anche pochi minuti fatti bene».

Lisuzzo come al solito ci ha messo la faccia nel dopo partita. Come dopo lo 0-0 con il Gavorrano, anticamera dell'esonero di Gautieri, nel giorno in cui festeggiava le cento presenze in nerazzurro. Come al termine dell'altro pari a reti bianche con la Giana Erminio dove senza mezzi termini analizzò una prestazione assolutamente incolore della squadra. E come lunedì scorso quando ha voluto dedicare il 3-0 di Piacenza alla memoria del suo grande amico Marco Deri, scomparso il giorno prima, fino al maggio scorso massaggiatore del Pisa.

Una storia, quella di Lisuzzo a Pisa, sempre sull’ottovolante: discusso durante la prima stagione con Braglia, applaudito alla presentazione del primo Pisa di Gattuso quando decise di mettersi in discussione e restare a Pisa dopo il ritiro con Favarin a Bientina, “Sindaco” a vita dopo la promozione in B. Lui e Mannini non si sono mai tirati indietro durante la burrascosa gestione Petroni e sono rimasti i due punti di riferimento di questo nuovo corso, anche dopo la retrocessione e la fine dell’era Gattuso. Dopo la fine della vicenda societaria che lo scorso anno aveva tenuto tutti con il fiato sospeso, Lisuzzo sulla sua pagina Facebook fu il primo a salutare la nuova proprietà e a ripercorrere con una lunga lettera quei mesi difficili. Per Lisuzzo non rappresenta una novità sedersi in panchina: Braglia ed un certo periodo anche Gattuso lo hanno messo in discussione. Lui però si è sempre ripreso la maglia da titolare. A quasi 37 anni è il decano del gruppo ed è più “anziano” del suo allenatore. La sua esperienza può servire alla squadra, visto che il suo rendimento resta buono. A parte le ultime due gare e quella di Carrara, in cui era squalificato, è sempre partito titolare giocando sia nella difesa a tre che in quella a quattro.(a.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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