Il dolore
Nel pre-derby le Berretti non si graffiano
Passa in vantaggio il Livorno con Pallecchi il pari con la pregevole girata di Giani
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ULIVETO TERME. Mentre sale l’attesa per la partitissima dell’Arena Garibaldi, termina in parità il derby Berretti fra Pisa e Livorno.
Pubblico delle grandi occasioni al “Taccola” di Uliveto, presente sugli spalti anche il presidente Giuseppe Corrado. Gara poco spettacolare: le reti arrivano in avvio con un botta e risposta tutto mancino firmato Pallecchi e Giani.
Si ferma a sette la striscia di successi consecutivi del Livorno; un punto guadagnato per gli amaranto, che mantengono il comando della classifica. Il Pisa resta a cinque lunghezze dalla vetta e viene staccato al secondo posto dal Prato, che ha rifilato un poker in trasferta al Gavorrano.
4-3-1-2 camaleontico quello dei nerazzurri di mister Giannini, in alcuni momenti della gara schierati col 4-2-3-1. Pronti-via, alla prima occasione gli ospiti passano in vantaggio. Pallecchi raccoglie una respinta al limite dell’area, controlla e lascia partire un sinistro imparabile che si insacca nell’angolino dove Campani non può arrivare. Doccia fredda per i nerazzurri, che, però, provano subito a reagire e al 18’ capitalizzano la prima vera chance. Pallone dalla sinistra per Pesci, che viene fermato spalle alla porta; la sfera arriva al limite dell’area a Giani, che tira fuori dal cilindro una pregevole girata col mancino: anche stavolta traiettoria imparabile e pallone nell’angolino. Ottavo centro in campionato per l’attaccante nerazzurro (reduce dalla tripletta al Gavorrano), che raggiunge il labronico Noccioli in vetta alla classifica dei marcatori.
Il Pisa prova a far girare il pallone, la gara scivola senza troppi sussulti fino al 40’, quando è il Livorno ad avere una ghiotta chance con Noccioli, servito da Camarlinghi in area piccola: tiro debole, Campani neutralizza. A metà della ripresa occasionissima per i nerazzurri con Giani che salta Santini con una grande giocata, poi, a tu per tu con Romboli, spara alto. Livorno compatto, il Pisa prova a premere e si rende ancora pericoloso con Matteoni (81’) e Marconcini (85’). L’ultimo sussulto del match è amaranto: Noccioli (90’) si invola in contropiede, ma viene fermato in area di rigore.
PISA-LIVORNO 1-1
PISA (4-3-1-2): Campani; Zaccagnini, Balduini, Nencioni, Materazzi; Marconcini, Lidin, Onnis (65’ Bertoncini); Langella (83’ Fedeli); Giani, Pesci (65’ Matteoni). A disp. Baroni, Paoli, Pietranera, Mani, Betti, Guidi, Mussi, De Luca, Morelli. All. Gabriele Giannini.
LIVORNO (4-3-3): Romboli; Balleri, Santini, Lischi, Casanova (86’ Del Bravo); Zhikov (59’ Bartolini), Bellandi, Bardini (86’ Pini); Pallecchi (82’ Habumuremyi), Noccioli, Camarlunghi (59’ Fornaciari). A disp. Demi, Carlucci, Petri, Mazroui, Boldrini, Marangon. All. Luigi Pagliuca.
ARBITRO: Emiljan Prela di Pistoia; primo assistente Emanuele Scali di Prato; secondo assistente Fabrizio Chiesi di Prato.
RETI: 5’ Pallecchi, 18’ Giani.
NOTE: ammoniti Onnis, Benedetti, Langella, Giani e Casanova; angoli: 5-4; recupero: 2’+3’.
Alessandro Marone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Pubblico delle grandi occasioni al “Taccola” di Uliveto, presente sugli spalti anche il presidente Giuseppe Corrado. Gara poco spettacolare: le reti arrivano in avvio con un botta e risposta tutto mancino firmato Pallecchi e Giani.
Si ferma a sette la striscia di successi consecutivi del Livorno; un punto guadagnato per gli amaranto, che mantengono il comando della classifica. Il Pisa resta a cinque lunghezze dalla vetta e viene staccato al secondo posto dal Prato, che ha rifilato un poker in trasferta al Gavorrano.
4-3-1-2 camaleontico quello dei nerazzurri di mister Giannini, in alcuni momenti della gara schierati col 4-2-3-1. Pronti-via, alla prima occasione gli ospiti passano in vantaggio. Pallecchi raccoglie una respinta al limite dell’area, controlla e lascia partire un sinistro imparabile che si insacca nell’angolino dove Campani non può arrivare. Doccia fredda per i nerazzurri, che, però, provano subito a reagire e al 18’ capitalizzano la prima vera chance. Pallone dalla sinistra per Pesci, che viene fermato spalle alla porta; la sfera arriva al limite dell’area a Giani, che tira fuori dal cilindro una pregevole girata col mancino: anche stavolta traiettoria imparabile e pallone nell’angolino. Ottavo centro in campionato per l’attaccante nerazzurro (reduce dalla tripletta al Gavorrano), che raggiunge il labronico Noccioli in vetta alla classifica dei marcatori.
Il Pisa prova a far girare il pallone, la gara scivola senza troppi sussulti fino al 40’, quando è il Livorno ad avere una ghiotta chance con Noccioli, servito da Camarlinghi in area piccola: tiro debole, Campani neutralizza. A metà della ripresa occasionissima per i nerazzurri con Giani che salta Santini con una grande giocata, poi, a tu per tu con Romboli, spara alto. Livorno compatto, il Pisa prova a premere e si rende ancora pericoloso con Matteoni (81’) e Marconcini (85’). L’ultimo sussulto del match è amaranto: Noccioli (90’) si invola in contropiede, ma viene fermato in area di rigore.
PISA-LIVORNO 1-1
PISA (4-3-1-2): Campani; Zaccagnini, Balduini, Nencioni, Materazzi; Marconcini, Lidin, Onnis (65’ Bertoncini); Langella (83’ Fedeli); Giani, Pesci (65’ Matteoni). A disp. Baroni, Paoli, Pietranera, Mani, Betti, Guidi, Mussi, De Luca, Morelli. All. Gabriele Giannini.
LIVORNO (4-3-3): Romboli; Balleri, Santini, Lischi, Casanova (86’ Del Bravo); Zhikov (59’ Bartolini), Bellandi, Bardini (86’ Pini); Pallecchi (82’ Habumuremyi), Noccioli, Camarlunghi (59’ Fornaciari). A disp. Demi, Carlucci, Petri, Mazroui, Boldrini, Marangon. All. Luigi Pagliuca.
ARBITRO: Emiljan Prela di Pistoia; primo assistente Emanuele Scali di Prato; secondo assistente Fabrizio Chiesi di Prato.
RETI: 5’ Pallecchi, 18’ Giani.
NOTE: ammoniti Onnis, Benedetti, Langella, Giani e Casanova; angoli: 5-4; recupero: 2’+3’.
Alessandro Marone
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