Sicurezza
una statistica curiosa
Nelle stagioni dei derby una delle due è promossa
PISA. Il derby spesso porta fortuna ad una delle contendenti. Forse la sfida più sentita alza il livello della concentrazione e spinge ad aumentare gli investimenti societari, fatto sta che,...
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PISA. Il derby spesso porta fortuna ad una delle contendenti. Forse la sfida più sentita alza il livello della concentrazione e spinge ad aumentare gli investimenti societari, fatto sta che, soprattutto negli ultimi decenni, quando Pisa e Livorno si affrontano, una delle due vince il campionato o lotta fino in fondo per il successo. Infatti già a cavallo fra vecchio e nuovo millennio il Livorno si è liberato dalle pastoie della C2 e poi della C1 in presenza del Pisa, che a sua volta, nel passato remoto, ha sfiorato un titolo nazionale, vinto due campionati di terza serie e ottenuto la prima ammissione al massimo torneo dopo essersi confrontato in campionato con il team amaranto.
LE RINASCITE DEL LIVORNO. Il collettivo labronico era rimasto imprigionato per tre stagioni in C2 a metà anni 90, dopo essere risalito dai campionati dilettantistici nel 1993. Al quarto tentativo (nel 1996-97) il ritorno del derby ruppe l'incantesimo e gli amaranto, pur senza battere il Pisa, conquistarono l'accesso alla C1. Anche al piano superiore l'infuocato match ha, indirettamente, rilanciato le ambizioni delle due squadre, soprattutto di quella livornese. Nel 1999-2000 i nerazzurri sfiorarono la promozione diretta, mentre nelle due annate successive Protti e soci, guidati da Osvaldo Jaconi, prima persero la finale playoff con il Como e poi approdarono in serie cadetta dalla porta principale (nel 2001-02). Ultimi incontri nel 2008-09, quando il Livorno era appena retrocesso dalla A.
Forse anche la benzina della rivalità con il Pisa aumentò i giri nel motore, permettendo l'immediata risalita in paradiso. Praticamente ciò che sta accadendo quest'anno: è bastata l'aria del derby per trasformare il team di Spinelli in una corazzata, che, contrariamente alla scorsa stagione, ha preso il largo in classifica fin dalle prime giornate. Altre due gioie sono più datate: nel 1936-37 e nel 1939-40 il Livorno fu promosso in A lasciando il Pisa al piano inferiore, mentre negli anni 60 anticipò di un anno i nerazzurri in B, nel 1964.
IL GLORIOSO PASSATO DEL PISA. Anche la compagine nerazzurra ha provato la soddisfazione di esultare in faccia al suo storico avversario. Il sogno di disputare una finale-scudetto del 1921 si concretizzò dopo aver vinto il titolo del centro-sud, battendo in finale proprio i cugini amaranto. Nel 1933-34 il Pisa prevalse sul Livorno B nella corsa per raggiungere gli spareggi, dove i rossocrociati conquistarono la serie cadetta. Anche l'ingresso in A nel 1968 fu mediato dalla doppia sfida con il Livorno, che, pur sconfiggendo lo Sporting Club all'Ardenza, non riuscì a frenarne la marcia trionfale. Altra festa al cospetto del nemico nel 1978-79, quando il Pisa ottenne in C1 il primo alloro della presidenza Anconetani, mentre il Livorno si accontentò della salvezza.
Massimo Berutto
LE RINASCITE DEL LIVORNO. Il collettivo labronico era rimasto imprigionato per tre stagioni in C2 a metà anni 90, dopo essere risalito dai campionati dilettantistici nel 1993. Al quarto tentativo (nel 1996-97) il ritorno del derby ruppe l'incantesimo e gli amaranto, pur senza battere il Pisa, conquistarono l'accesso alla C1. Anche al piano superiore l'infuocato match ha, indirettamente, rilanciato le ambizioni delle due squadre, soprattutto di quella livornese. Nel 1999-2000 i nerazzurri sfiorarono la promozione diretta, mentre nelle due annate successive Protti e soci, guidati da Osvaldo Jaconi, prima persero la finale playoff con il Como e poi approdarono in serie cadetta dalla porta principale (nel 2001-02). Ultimi incontri nel 2008-09, quando il Livorno era appena retrocesso dalla A.
Forse anche la benzina della rivalità con il Pisa aumentò i giri nel motore, permettendo l'immediata risalita in paradiso. Praticamente ciò che sta accadendo quest'anno: è bastata l'aria del derby per trasformare il team di Spinelli in una corazzata, che, contrariamente alla scorsa stagione, ha preso il largo in classifica fin dalle prime giornate. Altre due gioie sono più datate: nel 1936-37 e nel 1939-40 il Livorno fu promosso in A lasciando il Pisa al piano inferiore, mentre negli anni 60 anticipò di un anno i nerazzurri in B, nel 1964.
IL GLORIOSO PASSATO DEL PISA. Anche la compagine nerazzurra ha provato la soddisfazione di esultare in faccia al suo storico avversario. Il sogno di disputare una finale-scudetto del 1921 si concretizzò dopo aver vinto il titolo del centro-sud, battendo in finale proprio i cugini amaranto. Nel 1933-34 il Pisa prevalse sul Livorno B nella corsa per raggiungere gli spareggi, dove i rossocrociati conquistarono la serie cadetta. Anche l'ingresso in A nel 1968 fu mediato dalla doppia sfida con il Livorno, che, pur sconfiggendo lo Sporting Club all'Ardenza, non riuscì a frenarne la marcia trionfale. Altra festa al cospetto del nemico nel 1978-79, quando il Pisa ottenne in C1 il primo alloro della presidenza Anconetani, mentre il Livorno si accontentò della salvezza.
Massimo Berutto
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