Attenzione
«Presidente, vieni da noi»
di Antonio Scuglia
I tifosi della Nord: «Domenica sotto la curva per capire problemi e disagi»
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PISA. Il derby Pisa-Livorno di domenica 26 novembre (ore 14.30) sarà trasmesso in diretta su Rai 3. La notizia arriva dall'ufficio stampa del Livorno.
La richiesta di trasmettere il derby sulla tv di Stato per motivi di ordine pubblico era stata fatta dal prefetto di Pisa la scorsa settimana. La diretta sarà assicurata sulle province di Pisa e Livorno e probabilmente in tutta la regione.
LE SQUADRE AL LAVORO
La truppa nerazzurra è tornata ad allenarsi ieri pomeriggio a San Piero a Grado, dove svolgerà una seduta al giorno sino alla rifinitura di sabato. Sicuramente fuori causa l’attaccante Maikol Negro, mister Michele Pazienza spera di recuperare il centrocampista-goleador Alessandro De Vitis; non dovrebbero esserci problemi per il difensore centrale Andrea Lisuzzo, già rientrato in campo lunedì sera nel secondo tempo a Piacenza. Possibile quindi il ritorno alla difesa a tre (con Ingrosso e Carillo) mentre in mediana ci sarà l’imbarazzo della scelta, dopo le prestazioni positive di tutti i protagonisti nella trasferta vittoriosa al Garilli.
Nel fronte amaranto la buona notizia arriva dal green del Centro Coni: Roberto Pirrello è rientrato in gruppo, sta bene, il difensore sembra aver smaltito del tutto la brutta contusione al piede rimediata contro la Viterbese. Questo non vuol dire che domenica giocherà di nuovo titolare, anche perché Gonnelli sta comunque andando bene, ma il ballottaggio c’è ed avere una torre in più è comunque importante per Sottil. Non sembrano esserci invece spiragli per Alessandro Bruno, pure lui ai box dal post Livorno-Viterbese quando accusò una forte distorsione alla caviglia.
LA PROTESTA DEI TIFOSI
I gruppi della Curva Nord “Maurizio Alberti” hanno chiesto al presidente Corrado di accompagnare il sindaco Filippeschi fuori dalla Nord, domenica alle ore 14. «Potrà così constatare di persona, il Sindaco, una situazione che a parole e per racconti non si percepisce fino in fondo. Potrà guardare il dietro le quinte, oltre alla partita, in modo poi da potersi accollare in prima persona le diverse responsabilità che da qualche tempo siamo costretti a prenderci noi: gestire gli ingressi disciplinando le spinte ai varchi e favorendo donne, bambini, e anziani, placare i malumori di chi resta fuori, mediare con le persone preposte al controllo, curare che nessuno si faccia male. Potrà verificare di persona le condizioni dell’antistadio, il clima che si respira, lo stato d’animo delle persone che rinunciano volontariamente al derby e di quelle che non avrebbero potuto comunque assistervi dalla Curva Nord perché senza biglietto, verificare insomma tutto quello che ci sembra sia stato un po’ ignorato in nome della normalizzazione di una domenica che di normale non ha proprio nulla».
Inoltre gli ultras invitano tutti i tifosi non in possesso del biglietto «a non starsene a casa ma a venire ugualmente con noi fuori dallo stadio per manifestare tutto lo sdegno verso questa burocrazia che ha ucciso un derby che da anni aspettavamo».
L’invito è a conclusione di un lungo e articolato intervento in cui i gruppi della Nord esprimono «delusione e sdegno per la reazione al nostro più recente comunicato. Non per la presunta corsa ai biglietti. Si sono messi in coda per acquistare i pochi biglietti di gradinata (o tribuna) quelli che vogliono vedere la partita e che, ripetiamo, lo potranno fare in assoluta libertà. La Curva Nord è come sempre esaurita in prevendita ma nel conto (e così in gradinata) sono compresi i gruppi organizzati che non entrano, tutti già in possesso di carnet e biglietto. Quindi nessuna notizia, clamore ingiustificato».
NON È SOLO IL DERBY
Spiegano i tifosi: «Siamo rimasti stupiti per l’assenza di una qualsiasi reazione, o risposta, alla nostra protesta relativa alle condizioni dello stadio, e questo principalmente da parte delle istituzioni. Si è archiviata la questione come riguardante unicamente la partita con il Livorno, il derby mancato (perché tale rimane: i gruppi organizzati non entrano, chi non ha il tagliando starà a casa o fuori con loro, i livornesi non vengono… tutto a posto. Una domenica di relax. Per il resto si continuerà a gestire questo scandalo dello stadio non a norma (la cui capienza, ricordiamo ai distratti, potrebbe essere ulteriormente ridotta a breve) come un problema di ordine pubblico. Chi è in regola dentro, chi non ha il tagliando fuori. E se c’è rischio di “confusione” aumentiamo gli agenti, stringiamo i varchi, mettiamo il pre-filtraggio al passaggio a livello di Porta a Lucca. Nessuna soluzione prospettata a medio-breve termine, ma neanche un dispiacere manifestato per il problema. Dimenticando che, al di là delle scelte della tifoseria organizzata, qualsiasi altro derby sarà così, qualsiasi partita di cartello idem. Però questo tema non è uscito fuori, quando si è trattato di gestire “Pisa non si piega”, quando si doveva far arrivare una nuova società, e quando si è chiesto a questa di portarci in serie B o in serie A e di fare grande calcio a Pisa. Attirando nuovi tifosi che non possono entrare. Incrociandosi con grandi tifoserie che non possono venire. Rischiando ad ogni partita che si scateni il caos fuori dai cancelli. Il sacrificio di star fuori, per noi che avremmo già il biglietto, che siamo tornati lunedì notte da Piacenza e tante altre notti dai più disparati posti, che mettiamo il Pisa sopra ogni altra cosa, è enorme, non è una scelta fatta così alla leggera, o per una ripicca, o per protagonismo. È una denuncia seria e che avrà un seguito con ulteriori mosse e iniziative».
A PONTEDERA IN NOTTURNA
La Lega Pro ha comunicato ieri la programmazione delle gare per i mesi di dicembre, gennaio e febbraio, che fino alla 22ª giornata è da considerarsi ufficiale. Fino a tale data, infatti, sono stati già decisi anticipi e posticipi delle giornate in programma e quindi anche il calendario del Pisa non subirà variazioni. Sulle restanti giornate, invece, Rai e Sportitalia non hanno ancora espresso le loro richieste e quindi il calendario è ancora suscettibile di modifiche.
Ricordiamo che il girone A, prevede questi giorni e orari. Sino a febbraio domenica ore 14.30/18.30; da marzo e maggio sabato ore 14.30/ 16.30/ 18.30/ 20.30.
Ecco come potrebbe presentarsi il cammino del Pisa. Pontedera-Pisa dom 3 dicembre ore 20.30; Pisa-Arezzo dom 10 dicembre ore 18.30. 17 dicembre turno di riposo. Pisa-Olbia sabato 23 dicembre ore 14.30. Siena-Pisa sab 30 dicembre. Pisa-Monza dom 21 gennaio, ore 14.30. Viterbese-Pisa dom 28 gennaio, ore 18.30. Pisa-Cuneo dom 4 febbraio ore 18.30. Prato-Pisa dom 11 febbraio, ore 18.30. Arzachena-Pisa dom 18 febbraio, ore 14.30. Pisa-Lucchese dom 25 febbraio, ore 14.30.
La richiesta di trasmettere il derby sulla tv di Stato per motivi di ordine pubblico era stata fatta dal prefetto di Pisa la scorsa settimana. La diretta sarà assicurata sulle province di Pisa e Livorno e probabilmente in tutta la regione.
LE SQUADRE AL LAVORO
La truppa nerazzurra è tornata ad allenarsi ieri pomeriggio a San Piero a Grado, dove svolgerà una seduta al giorno sino alla rifinitura di sabato. Sicuramente fuori causa l’attaccante Maikol Negro, mister Michele Pazienza spera di recuperare il centrocampista-goleador Alessandro De Vitis; non dovrebbero esserci problemi per il difensore centrale Andrea Lisuzzo, già rientrato in campo lunedì sera nel secondo tempo a Piacenza. Possibile quindi il ritorno alla difesa a tre (con Ingrosso e Carillo) mentre in mediana ci sarà l’imbarazzo della scelta, dopo le prestazioni positive di tutti i protagonisti nella trasferta vittoriosa al Garilli.
Nel fronte amaranto la buona notizia arriva dal green del Centro Coni: Roberto Pirrello è rientrato in gruppo, sta bene, il difensore sembra aver smaltito del tutto la brutta contusione al piede rimediata contro la Viterbese. Questo non vuol dire che domenica giocherà di nuovo titolare, anche perché Gonnelli sta comunque andando bene, ma il ballottaggio c’è ed avere una torre in più è comunque importante per Sottil. Non sembrano esserci invece spiragli per Alessandro Bruno, pure lui ai box dal post Livorno-Viterbese quando accusò una forte distorsione alla caviglia.
LA PROTESTA DEI TIFOSI
I gruppi della Curva Nord “Maurizio Alberti” hanno chiesto al presidente Corrado di accompagnare il sindaco Filippeschi fuori dalla Nord, domenica alle ore 14. «Potrà così constatare di persona, il Sindaco, una situazione che a parole e per racconti non si percepisce fino in fondo. Potrà guardare il dietro le quinte, oltre alla partita, in modo poi da potersi accollare in prima persona le diverse responsabilità che da qualche tempo siamo costretti a prenderci noi: gestire gli ingressi disciplinando le spinte ai varchi e favorendo donne, bambini, e anziani, placare i malumori di chi resta fuori, mediare con le persone preposte al controllo, curare che nessuno si faccia male. Potrà verificare di persona le condizioni dell’antistadio, il clima che si respira, lo stato d’animo delle persone che rinunciano volontariamente al derby e di quelle che non avrebbero potuto comunque assistervi dalla Curva Nord perché senza biglietto, verificare insomma tutto quello che ci sembra sia stato un po’ ignorato in nome della normalizzazione di una domenica che di normale non ha proprio nulla».
Inoltre gli ultras invitano tutti i tifosi non in possesso del biglietto «a non starsene a casa ma a venire ugualmente con noi fuori dallo stadio per manifestare tutto lo sdegno verso questa burocrazia che ha ucciso un derby che da anni aspettavamo».
L’invito è a conclusione di un lungo e articolato intervento in cui i gruppi della Nord esprimono «delusione e sdegno per la reazione al nostro più recente comunicato. Non per la presunta corsa ai biglietti. Si sono messi in coda per acquistare i pochi biglietti di gradinata (o tribuna) quelli che vogliono vedere la partita e che, ripetiamo, lo potranno fare in assoluta libertà. La Curva Nord è come sempre esaurita in prevendita ma nel conto (e così in gradinata) sono compresi i gruppi organizzati che non entrano, tutti già in possesso di carnet e biglietto. Quindi nessuna notizia, clamore ingiustificato».
NON È SOLO IL DERBY
Spiegano i tifosi: «Siamo rimasti stupiti per l’assenza di una qualsiasi reazione, o risposta, alla nostra protesta relativa alle condizioni dello stadio, e questo principalmente da parte delle istituzioni. Si è archiviata la questione come riguardante unicamente la partita con il Livorno, il derby mancato (perché tale rimane: i gruppi organizzati non entrano, chi non ha il tagliando starà a casa o fuori con loro, i livornesi non vengono… tutto a posto. Una domenica di relax. Per il resto si continuerà a gestire questo scandalo dello stadio non a norma (la cui capienza, ricordiamo ai distratti, potrebbe essere ulteriormente ridotta a breve) come un problema di ordine pubblico. Chi è in regola dentro, chi non ha il tagliando fuori. E se c’è rischio di “confusione” aumentiamo gli agenti, stringiamo i varchi, mettiamo il pre-filtraggio al passaggio a livello di Porta a Lucca. Nessuna soluzione prospettata a medio-breve termine, ma neanche un dispiacere manifestato per il problema. Dimenticando che, al di là delle scelte della tifoseria organizzata, qualsiasi altro derby sarà così, qualsiasi partita di cartello idem. Però questo tema non è uscito fuori, quando si è trattato di gestire “Pisa non si piega”, quando si doveva far arrivare una nuova società, e quando si è chiesto a questa di portarci in serie B o in serie A e di fare grande calcio a Pisa. Attirando nuovi tifosi che non possono entrare. Incrociandosi con grandi tifoserie che non possono venire. Rischiando ad ogni partita che si scateni il caos fuori dai cancelli. Il sacrificio di star fuori, per noi che avremmo già il biglietto, che siamo tornati lunedì notte da Piacenza e tante altre notti dai più disparati posti, che mettiamo il Pisa sopra ogni altra cosa, è enorme, non è una scelta fatta così alla leggera, o per una ripicca, o per protagonismo. È una denuncia seria e che avrà un seguito con ulteriori mosse e iniziative».
A PONTEDERA IN NOTTURNA
La Lega Pro ha comunicato ieri la programmazione delle gare per i mesi di dicembre, gennaio e febbraio, che fino alla 22ª giornata è da considerarsi ufficiale. Fino a tale data, infatti, sono stati già decisi anticipi e posticipi delle giornate in programma e quindi anche il calendario del Pisa non subirà variazioni. Sulle restanti giornate, invece, Rai e Sportitalia non hanno ancora espresso le loro richieste e quindi il calendario è ancora suscettibile di modifiche.
Ricordiamo che il girone A, prevede questi giorni e orari. Sino a febbraio domenica ore 14.30/18.30; da marzo e maggio sabato ore 14.30/ 16.30/ 18.30/ 20.30.
Ecco come potrebbe presentarsi il cammino del Pisa. Pontedera-Pisa dom 3 dicembre ore 20.30; Pisa-Arezzo dom 10 dicembre ore 18.30. 17 dicembre turno di riposo. Pisa-Olbia sabato 23 dicembre ore 14.30. Siena-Pisa sab 30 dicembre. Pisa-Monza dom 21 gennaio, ore 14.30. Viterbese-Pisa dom 28 gennaio, ore 18.30. Pisa-Cuneo dom 4 febbraio ore 18.30. Prato-Pisa dom 11 febbraio, ore 18.30. Arzachena-Pisa dom 18 febbraio, ore 14.30. Pisa-Lucchese dom 25 febbraio, ore 14.30.
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