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Padova: Tabanelli torna, segna e vince
È uno dei giocatori più amati, più forti e più sfortunati della storia recente del Pisa: parliamo di Andrea Tabanelli, centrocampista classe 1990, che solo venerdì ha potuto fare il suo esordio nel...
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È uno dei giocatori più amati, più forti e più sfortunati della storia recente del Pisa: parliamo di Andrea Tabanelli, centrocampista classe 1990, che solo venerdì ha potuto fare il suo esordio nel Padova, la sua nuova squadra, dopo un lungo stop dovuto a un infortunio muscolare.
Un ottimo esordio, comunque, visto che il Taba ha segnato il gol di apertura nella vittoria dei biancoscudati per 2-1 contro la Triestina. Questa la pagelle che gli è stata assegnata dai nostri colleghi del Mattino di Padova: voto 7 TABANELLI Prima assoluta in campionato e primo gol, a spezzare il dominio avversario iniziale. Ma non solo: è uno dei pochi a dare l'impressione di poter reggere l'urto della Triestina a centrocampo».
L’ultimo ricordo in nerazzurro di Tabanelli fu il bellissimo gol di testa segnato al Bentegodi di Verona il 26 marzo scorso, che valse l’1-1 nel finale di gara. Nel torneo di B giocò solo 8 partite e Gattuso un anno fa diceva «Tabanelli fa un po’ su e giù: se mi consigliate un santuario qui vicino ce lo porto». Veniva infatti da un grave infortunio subìto nella finale di Foggia dove dovette uscire in barella: acquistato nel gennaio 2016 totalizzò la miseria di 6 presenze, con un gol. Senza il suo lungo calvario di infortuni, giocherebbe in A da tempo. (a.sc.)
Un ottimo esordio, comunque, visto che il Taba ha segnato il gol di apertura nella vittoria dei biancoscudati per 2-1 contro la Triestina. Questa la pagelle che gli è stata assegnata dai nostri colleghi del Mattino di Padova: voto 7 TABANELLI Prima assoluta in campionato e primo gol, a spezzare il dominio avversario iniziale. Ma non solo: è uno dei pochi a dare l'impressione di poter reggere l'urto della Triestina a centrocampo».
L’ultimo ricordo in nerazzurro di Tabanelli fu il bellissimo gol di testa segnato al Bentegodi di Verona il 26 marzo scorso, che valse l’1-1 nel finale di gara. Nel torneo di B giocò solo 8 partite e Gattuso un anno fa diceva «Tabanelli fa un po’ su e giù: se mi consigliate un santuario qui vicino ce lo porto». Veniva infatti da un grave infortunio subìto nella finale di Foggia dove dovette uscire in barella: acquistato nel gennaio 2016 totalizzò la miseria di 6 presenze, con un gol. Senza il suo lungo calvario di infortuni, giocherebbe in A da tempo. (a.sc.)
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