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«Meno vittorie del previsto, ora dobbiamo accelerare»

«Meno vittorie del previsto, ora dobbiamo accelerare»

Daniele Mannini: servirebbe tempo per assimilare i nuovi principi di gioco ma dobbiamo conquistare i tre punti lunedì per presentarci al meglio al derby

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PISA. Alla vigilia di due gare importanti come quella di Piacenza e il derby con il Livorno torna a parlare Daniele Mannini. Il capitano non dice cose banali e analizza con franchezza il suo momento personale e quello della squadra, senza nascondere un pizzico di delusione: «Ci saremmo augurati tutti di fare qualche vittoria in più. Con il cambio di allenatore abbiamo cominciato a lavorare su altri principi di gioco e questo porta a resettare il lavoro fatto nella prima parte e ricominciare daccapo». Nonostante tredici risultati utili di fila resta la delusione soprattutto per il rendimento interno: «Le aspettative iniziali erano altre ed è normale non essere contenti. Questo è un progetto nuovo, per vincere ci vuole tempo anche se nel calcio e soprattutto in una piazza ambiziosa dopo una retrocessione il tempo non esiste».

Mannini vede differenze tra quello che è successo prima e dopo Pazienza: «Con il nuovo allenatore all’Arena abbiamo giocato solo due partite. Con la Pistoiese la prestazione in fase offensiva è stata buona, mentre con la Giana Erminio eravamo alla terza partita in una settimana ed è una gara difficile da giudicare». Il primo posto è ancora possibile? «Per quello che abbiamo visto finora abbiamo dimostrato di non avere il passo della prima, nel calcio le cose possono cambiare in fretta e noi stiamo lavorando proprio per trovare quella continuità di risultati che fin qui ci è mancata».

C’è anche spazio per un po’ di autocritica: «Per incidere devo stare bene, il mio è un gioco fisico e nel momento in cui non riesco ad essere al meglio si vede. Non posso essere soddisfatto delle mie ultime prestazioni». A Mannini piace il nuovo ruolo di esterno sinistro di centrocampo, ma sottolinea come non sia facile cambiare spesso posizione: «Più tempo gioco in un ruolo e più penso di potermi esprimere meglio». Sulla sostituzione di domenica scorsa: «Devo capire qual è stato il problema e offrire prestazioni al massimo. Come detto un po’ di stanchezza c’è, ma in passato ho giocato anche senza una caviglia e in campo vorrei starci sempre. Il problema è capire quando sono veramente utile alla squadra e questo lo decide l’allenatore».

Per Mannini il 26 novembre sarà la prima volta contro il Livorno: «Prima però dobbiamo vincere in casa della Pro Piacenza, altrimenti vai incontro a fischi e pernacchie alla vigilia di una gara così attesa dalla tifoseria. Ovvio che il pensiero al Livorno c’è, finora questa partita l’ho vissuta solo da spettatore e spesso non mi ha lasciato bei ricordi».

La capienza dell’Arena per il derby è l’argomento del giorno: «Il fatto che la città e la tifoseria, in un periodo dove sempre meno persone vanno allo stadio, chieda maggiore disponibilità di posti è una cosa unica che va tutelata. La società si sta applicando al massimo per costruire uno stadio nuovo: ci sono dei tempi tecnici e purtroppo stiamo pagando questa situazione». Mannini ha giocato con Pazienza a Napoli e ora se lo ritrova come allenatore: «Sfatiamo questo mito: giocare e allenare sono due mestieri completamente diverse. Il mister l’ho trovato pronto e con delle idee ben chiare e noi stiamo mettendo tutta la nostra disponibilità e il nostro impegno nel seguire le sue idee».

Infine Mannini toglie ogni dubbio sul fatto che, secondo alcuni, si è presentato poche volte in sala stampa: «La società gestisce le interviste, non decido io. Quando mi viene chiesto di andare, come stavolta, io sono sempre a disposizione». (a.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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