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Pisa

Da Izzillo a Peralta, la panchina lunga

Da Izzillo a Peralta, la panchina lunga

Tanti nerazzurri in attesa della chiamata giusta per giocarsi le loro chance 

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PISA. La forza di una rosa si misura dal valore degli uomini che un allenatore può permettersi di tenere in panchina. Nonostante i cinque cambi a disposizione in ogni partita ed un parziale turnover dovuto ad infortuni, squalifiche e alle scelte di Gautieri e Pazienza, un gruppetto di calciatori, anche qualcuno dei più attesi, attende una chance in nerazzurro o forse la cercheranno altrove nel mercato di gennaio.

«Izzillo e Di Quinzio sono al top in categoria». Non aveva usato mezzi termini Antonio Obbedio, uomo mercato della Lucchese, presentando in estate al Tirreno i punti di forza, sulla carta, del Pisa. Nicolas Izzillo, dopo un inizio di stagione non particolarmente convincente, non gioca titolare dalla trasferta di Monza, alla terza giornata. Da allora in 11 partite appena 67’ in campo. Sei gare interamente in panchina tra gli ultimi 7 incontri (l’eccezione i 16’ disputati ad Alessandria). Sicuramente molto più impiegato Davide Di Quinzio, che ha giocato ben 13 volte (domenica scorsa l’unica pausa), ma da metà settembre alterna il posto tra i primi undici e il subentro. Più o meno come Maikol Negro, titolare per due gare consecutive (Pistoiese e Carrarese), come non accadeva dalle prime tre giornate.

Diego Peralta, grande protagonista della promozione di due anni fa in B, si è riaffacciato in squadra nel finale della sfida con la Giana Erminio. Nelle precedenti 11 partite era rimasto seduto in 10 occasioni ed era stato gettato nella mischia per 9’ nel match con il Gavorrano. Roberto Zammarini, che il Pisa ha acquistato a gennaio per salvarsi in serie B, domenica scorsa ha giocato per la prima volta dall’inizio. Pazienza ha rilanciato Minel Sabotic, che ha disputato 4 partite (3 dal primo minuto) dopo 9 da puro spettatore. Da valutare le posizioni di Cernigoi, Cuppone e Reinholds, utilizzati poco o niente, talvolta neppure in panca. È andata meglio a Favale, titolare ad Olbia e subentrato in Pisa-Siena, prima del ritorno nel finale a Carrara.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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