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qui livorno: parla il ds facci 

«Sottil, gruppo e panchina. Non mi aspettavo questo avvio»

 «Sottil, gruppo e panchina. Non mi aspettavo questo avvio»

LIVORNO. «Non mi aspettavo un Livorno così forte dopo 13 partite». Lo stesso direttore sportivo Mauro Facci dice che non avrebbe mai pensato a una partenza così lanciata. «Non pensavo che saremmo già...

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LIVORNO. «Non mi aspettavo un Livorno così forte dopo 13 partite». Lo stesso direttore sportivo Mauro Facci dice che non avrebbe mai pensato a una partenza così lanciata. «Non pensavo che saremmo già stati così in alto. E, soprattutto, ero convinto che le altre sarebbero state insieme a noi, invece sono andate a rilento».

Se poi si aggiunge che Luci e compagni hanno pure giocato una partita in meno rispetto alle avversarie, ci rendiamo conto di quanto lavoro è stato fatto. Un lavoro che parte al primo allenamento della settimana, e va avanti fino alla domenica sera quando i giocatori escono dalla doccia. «Il merito è di Sottil, un allenatore che è stato scelto con cautela. Lo conoscevamo e sapevamo come lavora. Lui cerca sempre di ottenere il meglio dai propri giocatori, spronandoli a dare il massimo. Nel calcio questa è una dote fondamentale che se non hai, non arrivi da nessuna parte. Il mister dev’esser esigente e pretendere che tutti siano concentrati verso il solito obiettivo».

Ma se a disposizione del tecnico di Venaria Reale c’è una rosa di tutto rispetto, il merito è dei dirigenti che in estate hanno portato a Livorno tanti giocatori di qualità. «Sapevamo che da quest’anno sarebbe entrata in vigore la regola delle cinque sostituzioni - aggiunge il ds - e abbiamo fatto il calciomercato in funzione di questa novità. A Sottil abbiamo messo a disposizione una rosa molto ampia e competitiva, in modo che lui avesse la possibilità di cambiare le cose a partita in corso». Proprio come è accaduto a Monza. «Esatto. Per quello che abbiamo visto, il pareggio ci sta stretto. Chi scende in campo dà sempre il massimo e quelli che entrano dalla panchina si fanno trovare pronti».

Forse è proprio questo il segreto del Livorno targato Sottil. Quest’anno, infatti, non esistono i titolari e le riserve, ma undici combattenti che vanno in campo dal primo minuto, cinque che eventualmente li sostituiscono a partita in corso e gli altri che sono comunque pronti a lottare se chiamati in causa. Tutti si allenano dando il 100%. Chi è tornato alla grande, invece, è Luca Mazzoni. «L’ho visto bene, sicuro sulle uscite. Ha dato sicurezza al reparto come sa fare. È tornato alla grande, sono felice. E sono felice anche per Vantaggiato che dopo due stagioni sottotono si è messo in testa che questo sarà un anno importante per lui. E sta lavorando con la mentalità giusta. Deve andare avanti così».



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