Gioco
Rimonte grazie alla panchina A Carrara era già successo
Nel 2003 decisiva una doppietta di Ambrosi con la complicità del portiere Bremec Nel derby precedente i nerazzurri erano andati sotto e poi riuscirono a pareggiare
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PISA. Quello che Indiani toglie, la Carrarese restituisce. Se pochi giorni fa ricordavamo le beffe che spesso ci riserva il tecnico della Pistoiese (l’ultima è fresca di domenica scorsa), stavolta dobbiamo ammettere che in tante occasioni negli ultimi anni il Pisa ha raccolto allo stadio Dei Marmi anche più di quanto meritasse, premiato dalle debacle dei portieri avversari e dagli exploit di giocatori inizialmente in panchina. Tutto cominciò il 26 gennaio 2003. Anche allora il Pisa rinunciò sorprendentemente al centravanti titolare nell’undici iniziale. Alessandro Ambrosi fu escluso perché era in procinto di trasferirsi altrove. Simonelli lo gettò nella mischia solo nell’ultima mezzora (quasi come Eusepi), poco dopo il vantaggio dei marmiferi (firmato da Shala). La punta di Fiuggi dimostrò le sue vere intenzioni ribaltando la partita. Due reti sporche, ma benedette, come quelle di Re Umberto, entrambe propiziate da errori del portiere Bremec. Ovviamente, dopo il doppio successo personale, l’Orco non si mosse da Pisa, chiudendo l’annata a 17 gol.
Un altro 2-3 (punteggio che si verificò anche nel 2001-02) turbò i sonni dei carrarini nel 2012-13, ancora più sorprendente nell’evoluzione del punteggio rispetto all’ultimo blitz rossocrociato. Allora fu il Pisa a mettere il naso avanti per primo con Amedeo Benedetti. Sorpasso giallazzurro tra la fine del primo tempo e metà della ripresa (con Belcastro e Anzalone). Pure allora l’inaspettata riscossa nerazzurra arrivò dalla panchina: pareggio di Leonardo Gatto a 5’ dalla conclusione e sorpasso al 95’ grazie ad un rigore di Scappini. Più lineare il blitz 1-2 del 2014-15.
Anche il precedente match allo stadio Dei Marmi (datato 2015-16) si era chiuso tra le contestazioni del pubblico di casa. La Carrarese aveva finito il primo tempo avanti di due reti, spinta dagli acuti di Infantino e dell’ex nerazzurro Sbraga. Allora a suonare la carica fu Daniele Mannini, che accorciò le distanze direttamente su punizione. A favorire il Pisa fu ancora una volta il portiere rivale: Lagormarsini (oggi secondo di Moschin) si fece espellere dopo aver abbattuto Lores Varela lanciato a rete. Terminati i cambi, tra i pali si diresse Cais, che era subentrato per fare l’attaccante. A pareggiare i conti fu ancora una forza fresca nerazzurra pescata tra le riserve: Peralta realizzò il 2-2, alimentando il rimpianto per non aver perforato ulteriormente una porta senza guardiano. L’attaccante pisano Tommaso Biasci ha confermato la buona fama che lo ha preceduto. Un giovane talento che il Pisa ha perso dopo il fallimento del 2009 e che Lucchese e Livorno non hanno trattenuto. Un gol segnato alla squadra della propria città senza esultare platealmente, ma anche senza vincere. Andò assai meglio al carrarino Gianluca Sordo, che firmò il successo corsaro dei nerazzurri nel 2000-01.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Un altro 2-3 (punteggio che si verificò anche nel 2001-02) turbò i sonni dei carrarini nel 2012-13, ancora più sorprendente nell’evoluzione del punteggio rispetto all’ultimo blitz rossocrociato. Allora fu il Pisa a mettere il naso avanti per primo con Amedeo Benedetti. Sorpasso giallazzurro tra la fine del primo tempo e metà della ripresa (con Belcastro e Anzalone). Pure allora l’inaspettata riscossa nerazzurra arrivò dalla panchina: pareggio di Leonardo Gatto a 5’ dalla conclusione e sorpasso al 95’ grazie ad un rigore di Scappini. Più lineare il blitz 1-2 del 2014-15.
Anche il precedente match allo stadio Dei Marmi (datato 2015-16) si era chiuso tra le contestazioni del pubblico di casa. La Carrarese aveva finito il primo tempo avanti di due reti, spinta dagli acuti di Infantino e dell’ex nerazzurro Sbraga. Allora a suonare la carica fu Daniele Mannini, che accorciò le distanze direttamente su punizione. A favorire il Pisa fu ancora una volta il portiere rivale: Lagormarsini (oggi secondo di Moschin) si fece espellere dopo aver abbattuto Lores Varela lanciato a rete. Terminati i cambi, tra i pali si diresse Cais, che era subentrato per fare l’attaccante. A pareggiare i conti fu ancora una forza fresca nerazzurra pescata tra le riserve: Peralta realizzò il 2-2, alimentando il rimpianto per non aver perforato ulteriormente una porta senza guardiano. L’attaccante pisano Tommaso Biasci ha confermato la buona fama che lo ha preceduto. Un giovane talento che il Pisa ha perso dopo il fallimento del 2009 e che Lucchese e Livorno non hanno trattenuto. Un gol segnato alla squadra della propria città senza esultare platealmente, ma anche senza vincere. Andò assai meglio al carrarino Gianluca Sordo, che firmò il successo corsaro dei nerazzurri nel 2000-01.
Massimo Berutto
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