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Nelle gare in notturna Baldini finisce sempre per essere beffato

Nelle gare in notturna Baldini finisce sempre per essere beffato

PISA. All’ombra della sera il Pisa assume sempre contorni sinistri quando si presenta al cospetto di Silvio Baldini. E nei giorni feriali è ancora più terribile. Il tecnico della Carrarese per la...

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PISA. All’ombra della sera il Pisa assume sempre contorni sinistri quando si presenta al cospetto di Silvio Baldini. E nei giorni feriali è ancora più terribile. Il tecnico della Carrarese per la terza volta è stato battuto dai nerazzurri su altrettanti incontri, tutti disputati in notturna e non nell’abituale collocazione domenicale o nel sabato caro alle formazioni di serie B. Baldini era l’allenatore dell’Empoli nel 2008-09. Fu quindi lui ad essere sommerso da uno straripante Pisa il 24 ottobre 2008 in un indimenticabile anticipo del campionato cadetto allo stadio Castellani (di venerdì, invece che di giovedì). Pochi inguaribili ottimisti potevano prevedere che i nerazzurri di Giampiero Ventura vincessero 3-0 sul campo di una neoretrocessa favorita per l’immediato ritorno in A, contro calciatori come Lodi, Buscè, Valdifiori e Vannucchi. Anche allora nel Pisa militava un Birindelli, ovviamente Alessandro (padre di Samuele), autore di una buona prova da ex empolese, imitato spesso dal suo erede. Curiosamente, come spesso capita al figlio, non finì la gara, rimpiazzato a 20’ dalla fine dallo stopper Piccinni.

Sotto i riflettori pure il match di ritorno, di martedì, in un turno infrasettimanale. Ancora una volta il Pisa ebbe la meglio sull’Empoli, grazie alle firme di Degano ed Alvarez. Alla terza affermazione consecutiva, nulla lasciava presagire il successivo crollo della squadra rossocrociata, anche a causa del declino dei due bomber di quell’illusoria serata.

In favore del tecnico di Massa il fatto di aver sfidato solo tre volte il Pisa, a dimostrazione di una carriera vissuta a lungo nelle categorie superiori. Un allenatore amante del calcio offensivo, tra atteggiamenti sopra le righe e slanci di generosità, con l’onestà di non nascondersi mai dietro ad un dito. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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