Sicurezza
granata domani contro il cuneo
Pontedera in forma: conquistati dieci punti sui dodici in palio
PONTEDERA . «Per difendermi ho imparato a maneggiare il fango. In fondo solo con il fango una mano sapiente può costruire qualche cosa che resista al fuoco». E nel fango del Leonardo Garilli di...
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PONTEDERA . «Per difendermi ho imparato a maneggiare il fango. In fondo solo con il fango una mano sapiente può costruire qualche cosa che resista al fuoco». E nel fango del Leonardo Garilli di Piacenza, il Pontedera, con la mano sapiente di Ivan Maraia, è riuscito a costruire davvero qualcosa che, nel prosieguo del campionato, potrebbe resistere al fuoco della corsa verso la salvezza.
Scomodato D’Annunzio, per la partita di domenica dei granata non serve però la poesia: è stata una gara fisica, lottata, in un campo al limite della praticabilità a causa dell’incessante pioggia. Con questo successo non solo il Pontedera può apporre un “uno” nella casella delle vittorie in trasferta, ma prolungare anche la striscia di risultati utili che, da quattro partite a questa parte, hanno consegnato ai granata dieci punti sui dodici totali in palio. Un balzo in avanti che ha permesso al Pontedera di issarsi a dodici punti, più tre sul Cuneo, ultima squadra invischiata nella zona playoff.
Proprio contro i biancorossi guidati da Massimo Gardano, domani alle 14,30 al Mannucci, i granata hanno la ghiotta possibilità di allungare ulteriormente il distacco sulla parte calda della classifica.
In vista del match, il Pontedera ha di che sorridere. Nonostante la partita con il Pro Piacenza sia stata decisa dal piattone sinistro di Domenico Frare, classe 1996 e di mestiere difensore centrale, ci sono tanti altri i protagonisti in casa granata. Anzitutto, l’ex di turno, Massimiliano Pesenti, che invece di mestiere fa l’attaccante, ma che nella palude piacentina ha combattuto e fatto a sportellate come un mediano d’altri tempi. Grazie alla sua sponda di testa, Frare è riuscito a inserirsi e battere Gori. Ma la rete granata viene ancora da più lontano, ovvero dal calcio d’angolo pennellato di Andrea Caponi, che nel fango è riuscito, nonostante tutto, ad accendere la luce e mostrare che se si è dotati di piedi buoni il clima avverso può fare ben poco. A proposito di vecchia guardia: a 35 anni compiuti, capitan Federico Vettori ha dimostrato ancora una volta che i tempi passano, ma la classe rimane. A questi si aggiungono le buone prestazioni dei vari Corsinelli, ormai una garanzia, di Spinozzi, di Risaliti e di Calcagni. Maraia può guardare con serenità all’impegno di domani contro i piemontesi sapendo di poter contare su un gruppo ritrovato dopo un inizio di campionato faticosissimo
Pietro Mattonai
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Scomodato D’Annunzio, per la partita di domenica dei granata non serve però la poesia: è stata una gara fisica, lottata, in un campo al limite della praticabilità a causa dell’incessante pioggia. Con questo successo non solo il Pontedera può apporre un “uno” nella casella delle vittorie in trasferta, ma prolungare anche la striscia di risultati utili che, da quattro partite a questa parte, hanno consegnato ai granata dieci punti sui dodici totali in palio. Un balzo in avanti che ha permesso al Pontedera di issarsi a dodici punti, più tre sul Cuneo, ultima squadra invischiata nella zona playoff.
Proprio contro i biancorossi guidati da Massimo Gardano, domani alle 14,30 al Mannucci, i granata hanno la ghiotta possibilità di allungare ulteriormente il distacco sulla parte calda della classifica.
In vista del match, il Pontedera ha di che sorridere. Nonostante la partita con il Pro Piacenza sia stata decisa dal piattone sinistro di Domenico Frare, classe 1996 e di mestiere difensore centrale, ci sono tanti altri i protagonisti in casa granata. Anzitutto, l’ex di turno, Massimiliano Pesenti, che invece di mestiere fa l’attaccante, ma che nella palude piacentina ha combattuto e fatto a sportellate come un mediano d’altri tempi. Grazie alla sua sponda di testa, Frare è riuscito a inserirsi e battere Gori. Ma la rete granata viene ancora da più lontano, ovvero dal calcio d’angolo pennellato di Andrea Caponi, che nel fango è riuscito, nonostante tutto, ad accendere la luce e mostrare che se si è dotati di piedi buoni il clima avverso può fare ben poco. A proposito di vecchia guardia: a 35 anni compiuti, capitan Federico Vettori ha dimostrato ancora una volta che i tempi passano, ma la classe rimane. A questi si aggiungono le buone prestazioni dei vari Corsinelli, ormai una garanzia, di Spinozzi, di Risaliti e di Calcagni. Maraia può guardare con serenità all’impegno di domani contro i piemontesi sapendo di poter contare su un gruppo ritrovato dopo un inizio di campionato faticosissimo
Pietro Mattonai
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