Il Tirreno

Pisa

La Pistoiese non teme Mannini e compagni

Il presidente Ferrari: «Il derby vinto col Prato ci consentirà di giocare liberi mentalmente»

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Paura del prossimo derby a Pisa? Per niente. «La vittoria col Prato dà quella tranquillità che non ci sarebbe stata in caso di 0-0: nel calcio contano i risultati ed anche sul piano psicologico la squadra può scendere in campo più libera mentalmente». Parola di Orazio Ferrari, patron della Pistoiese.

Vincere un derby come quello che la squadra arancione ha portato a casa, imponendosi al 94’ con la zuccata vincente di Juan Surraco che ha mandato in estasi una città intera, dovrà lasciare per forza sensazioni positive in vista dei prossimi impegni con altri due derby da giocare in quattro giorni contro Pisa e Robur Siena.

Presidente Ferrari, vincere partite del genere quanto entusiasmo porta in società e nello spogliatoio?

«Come sempre i derby sfuggono da ogni logica possibile del calcio: diciamo che prima del 94’ non eravamo stati bravi a concretizzare buone occasioni create e quindi abbiamo dovuto aspettare proprio l’ultima chance per gioire. Mi sento di dire che, al netto dell’ottimo possesso palla da parte del Prato che ha giocato un’ottima partita, noi abbiamo legittimato il nostro vantaggio e la traversa del “Loco” poco prima dimostra che potevamo essere sull’1-0 già da qualche minuto».

Quindi, avendo segnato al 94’, non vuol dire che la Pistoiese è stata fortunata?

«Considerando che avevamo messo il Prato nella propria metà campo colpendo anche una traversa, direi di no. Certo, segnare quando l’arbitro ha già il fischietto in bocca può farti pensare che ci sia la fortuna di mezzo, ma avevamo anche un po’ di credito da riscuotere dalle precedenti partite nelle quali avevamo raccolto di meno».

L’uomo decisivo è stato Surraco, finora fra i più discussi per il suo rendimento...

«Finora aveva disputato prestazioni un po’ altalenanti ed anche prima del gol aveva avuto l’opportunità di segnare da buona posizione senza riuscirci. Per noi Juan è un giocatore importante che ci deve dare una mano in attacco: alla luce anche del rientro di De Cenco, che si è ristabilito, si va a rafforzare il reparto offensivo e questo non può che far comodo vista la mole di gioco che sempre creiamo e che magari, finora, non siamo stati in grado di concretizzare fino in fondo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa