Il Tirreno

Pisa

FIDUCIA E MOLTA CURIOSITÀ PIACE IL SUO ENTUSIASMO

di ANTONIO SCUGLIA

Pazienza sì o no? I nostri Andrea Chiavacci (per la raccolta dei testi) e Danilo Renzullo (per le foto) sono andati in giro a raccogliere gli umori della piazza. E un po’ a sorpresa, le voci...

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Pazienza sì o no? I nostri Andrea Chiavacci (per la raccolta dei testi) e Danilo Renzullo (per le foto) sono andati in giro a raccogliere gli umori della piazza. E un po’ a sorpresa, le voci favorevoli alla promozione in pianta stabile del giovane allenatore che fino a due giorni fa era ad interim sono prevalenti.

Un po’ a sorpresa, dicevamo, ma neanche tanto. Perché la scelta di Michele Pazienza non è estemporanea, né rivoluzionaria. Siamo tutti (o quasi) d’accordo che in estate sarebbe stato meglio affidarsi a un tecnico di assoluta fiducia. Ma quelli che erano in cima alla lista delle preferenze - come Vivarini, Grassadonia, Breda, De Zerbi e altri - avevano mire diverse e infatti, subito o a campionato in corso, hanno trovato sistemazioni in serie A e B.

Come dar loro torto? Essere intervistati da Caressa, Diletta Leotta o Criscitiello non è la stessa cosa a livello di appeal. La scelta ricadde su Gautieri, forse non con l’entusiasmo necessario. E il tecnico napoletano, pur con una media punti di rilievo, non ha convinto sino in fondo la squadra, la società e la piazza. Probabilmente in un altro ambiente con minori pressioni e con una squadra non rivoluzionata come il Pisa 2017-18, tornerà a fare molto bene e glielo auguriamo di cuore.

Dopo il suo esonero bisognava prendere una decisione, e sono stati contattati molti allenatori, due dei quali (gli ultimi che abbiamo nominato) erano liberi, ma stavano per accasarsi “più in alto”. Altri ancora (Cosmi, Drago, Colantuono, Stellone) avrebbero tuttora delle preclusioni per la serie C. E allora perché tornare su profili già vagliati senza esserne troppo convinti senza fare un tentativo in casa? Pazienza è un esordiente ma di lusso, nel senso che ha ascendente sulla squadra, freschezza di idee e un’ottima preparazione di base (anche a detta del suo maestro Mazzarri). L’esordio ad Alessandria non è stato un fuoco di paglia, perché anche a Piacenza la squadra ha mostrato idee e carattere.

Pazienza funzionerà? Nessuno può metterci la mano sul fuoco, esattamente come nessuno avrebbe potuto farlo con un altro mister. Ma la partenza è promettente, e altre squadre nelle ultimissime stagioni hanno fatto il salto di qualità con allenatori giovani ed entusiasti. E i tifosi concordano con la società: giusto dargli fiducia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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