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Pisa

Pisa solidissimo ma senza fantasia: 0-0

Pisa solidissimo ma senza fantasia: 0-0

Poche occasioni da rete per l’undici di mister Pazienza, che ottiene comunque il decimo risultato utile consecutivo

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PIACENZA. Fase difensiva ottima, attacco mai lucido: finisce 0-0 la gara esterna col Piacenza e il Pisa non riesce a prendersi il terzo posto solitario nell’anticipo del venerdì sera.

Ieri il Presidentissimo Romeo Anconetani avrebbe compiuto 95 anni e ogni tifoso pisano avrebbe voluto celebrare degnamente la ricorrenza, sia gli otre 500 che hanno seguito la squadra in Emilia sia le migliaia che hanno visto la partita in tv.

C’è di positivo che almeno statisticamente è stata interrotta la maledizione del Garilli (solo sconfitte negli ultimi 5 confronti, dal 1973 sino a ieri).

LA PARTITA. Primo tempo a due facce: all’inizio Pisa padrone del campo, alla fine il Piacenza sfiora più volte il vantaggio. Giannone al 4’ e Mannini al 27’ hanno mancato di poco il bersaglio da fuori, Masucci si è visto annullare al 12’ un gol per fuorigioco riprendendo la respinta corta di Fumagalli su conclusione dal limite di De Vitis. I nerazzurri però poi hanno iniziato a rallentare, e fra il 40’ e il 45’ Segre, Della Latta, Pergreffi e soprattutto il gigante Romero (colpo di testa dal centro dell’area su corner, Petkovic che alza sopra la traversa) hanno messo in seria apprensione la difesa pisana.

Nella ripresa il Pisa non ha lasciato spazi agli avversari, imbrigliando bene il loro gioco ma senza mai riuscire a imporre il proprio: i suoi lunghi fraseggi non hanno trovato sbocchi offensivi importanti, neanche quando Pazienza ha pescato dalla panchina prima Negro e poi, nel finale, Di Quinzio e Maltese (nel frattempo era entrato anche Ingrosso, reduce da un infortunio).

L’unica scossa, a parte un tiro di Carillo in mischia, l’ha data Masucci al 9’: cross di Filippini da sinistra, colpo di testa in torsione e Fumagalli bravo a deviare in angolo con un bel tuffo.

LA TATTICA. Il Pisa si è presentato al Garilli forte di una striscia positiva di 9 gare, con la difesa meno battuta di tutto il calcio italiano (3 reti, Petkovic imbattuto da 255’) e con due vittorie nelle ultime tre trasferte, contro una squadra allergica al pareggio fra le mura amiche.

I biancorossi locali hanno dovuto adattare il modulo alle necessità, passando alla difesa a 4 dato che due centrali difensivi su tre erano fuori causa; Pisa con la difesa a tre e la rinuncia a Birindelli, con Mannini e Filippini a spingere sulle fasce. In attacco, Eusepi avrebbe dovuto beneficiare della vicinanza di Giannone e Masucci in un 3-4-2-1, ma il reparto ha fatto un passo indietro rispetto ad Alessandria.

IL TOTO ALLENATORE. Prima della partita il dg Giovanni Corrado ha parlato con Sportitalia: «Abbiamo avuto un inizio difficile dopo una retrocessione complicata, ma il nostro obiettivo è quello di vincere più partite possibili per lottare ai vertici del campionato».

Corrado per quanto riguarda la posizione di Pazienza preferisce non sbilanciarsi: «Ad Alessandria abbiamo fatto un’ottima gara. Adesso però non ci facciamo guidare dai risultati per prendere decisioni. Adesso pensiamo a far bene poi domani vedremo».(a.sc.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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