Gioco
Pisa, Lisuzzo: "In questo momento non ci sono allenatori liberi migliori di Pazienza"
Le due gare ravvicinate hanno rinviato ogni decisione sull'allenatore: il difensore centrale sembra avere le idee chiare
PIACENZA. «Sono contento per quello che è stato l’impegno e l’atteggiamento che la squadra ha messo in campo cercando più fraseggio rispetto ad Alessandria»: così l’allenatore nerazzurro Michele Pazienza dopo lo 0-0 con il Piacenza. «Negli ultimi 20 metri – aggiunge – avrei voluto più profondità: qualche volta ci siamo riusciti, ma dovevamo fare di più per portare a casa i tre punti. I numeri mi interessano poco, di più l’atteggiamento che la squadra ha avuto in campo. La cosa che mi interessa è l’interpretazione delle due fasi. La difesa a tre l’abbiamo provata e qualcosa avevamo fatto anche nella gara precedente, i ragazzi hanno risposto bene ed è una soluzione in più che abbiamo. Il coraggio me lo danno i ragazzi che alleno: si rendono disponibili e partecipi agli allenamenti che propongo. Se non ci fossero disponibilità e applicazione farei fatica».
Ma dopo essere stato annunciato “ad interim”, Pazienza potrebbe rimanere in via definitiva? «Non ho avuto modo di parlare con la società del mio futuro perché c’erano due gare ravvicinate». In ogni caso Pazienza è soddisfatto: «Non mi aspettavo di approdare subito in prima squadra e fare questi risultati. Anche nel finale di carriera quando cominciava a crescere l’idea di fare l’allenatore sentivo dentro di me che la mia volontà era quella di allenare i grandi. Non credevo di poter esordire così presto ma è successo e provo ad imparare in fretta e trasmettere ai ragazzi le mie idee».
La parola a Lisuzzo: «Due trasferte di fila sono difficili e i valori che si sono visti in campo dicono di un Piacenza che ha rinunciato al gioco aspettandoci e favorendo il nostro palleggio. Per sfruttarlo dovevamo accelerare in quella zona che ci avrebbe permesso di arrivare in porta. Il cambio di modulo non ha intaccato il nostro ordine e la gara è stata interpretata benissimo. Siamo rimasti sempre nei 30 metri e noi difensori andavamo alti a prendere palla».
Secondo il difensore, «l’importante è l’atteggiamento. Il rammarico c’è perché sappiamo di poter dare di più altrimenti saremmo dei mediocri. Ringraziamo mister Gautieri che fino a due settimane fa ci ha allenato, questa è una parentesi nuova. Il mister è più giovane di me e non mi era mai successo, però si è presentato in maniera positiva e propositiva tenendo conto i valori della squadra portando pian piano qualcosa di suo».
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È possibile che Pazienza rimanga? «Il calcio non si inventa – dice Lisuzzo – e ci sono metodologie differenti per ogni allenatore, non ci sono bacchette magiche: l’unica cosa che mi viene da pensare è l’esperienza che gli manca, ma non credo che in questo momento ci siano allenatori liberi migliori. La società deve fare le sue valutazioni, ma la scelta sarà sempre apprezzata. Fare un campionato con un allenatore alle prime armi non è una cosa così inedita. Il Pisa di Braglia aveva giocatori di grosse qualità ma con pochissimi uomini e chi è arrivato qui ora ha trovato persone che hanno provato a mettersi a disposizione sotto tutti i punti di vista: poi se saremo più forti o meno lo dirà il campo».
Lorenzo Vannozzi
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