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Roberto Chiti: Piacenza formazione “rognosa”

Roberto Chiti: Piacenza formazione “rognosa”

Il famoso doppio ex stasera spera in un pareggio: «Queste due città sono pezzi del mio cuore»

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PISA. Piacenza-Pisa profuma di serie A per Roberto Chiti. L’ex jolly nerazzurro e biancorosso ha conquistato 3 promozioni in A (2 in nerazzurro), una in B (a Piacenza), una salvezza in A e 2 Mitropa Cup ancora a Pisa.

Chiti, è una sfida che non può lasciarla indifferente...

«Piacenza e Pisa sono due pezzi del mio cuore. A Pisa ho giocato due campionati in B e due in A, a Piacenza abbiamo compiuto un’impresa, salendo dalla C1 alla massima serie, ma soprattutto conquistando il pubblico, da 3-4mila spettatori fino a 25mila. Pisa è un altro ambiente: tuttora ha uno stadio molto caloroso, sempre dalla tua parte, anche se comprensibilmente può beccarti se non giochi bene».

Il presidente Leonardo Garilli somigliava a Romeo?

«Romeo era unico. Chi non lo ricorda? Se fosse ancora fra noi, con qualche disponibilità in più, vincerebbe tutto nel calcio di oggi. Un grande, sapeva stare nel mondo del pallone. Ho un ottimo ricordo anche di Garilli: una persona eccezionale e squisita».

A Piacenza una situazione particolare: due squadre cittadine nello stesso girone...

«Il Piacenza vero è quello che sta per affrontare il Pisa. Auguro le migliori fortune anche al Pro Piacenza, che però è solo ai primi anni in C».

Un De Vitis tornerà da avversario in Emilia...

«Alessandro, il figlio di Totò. È nato a Piacenza nel 1992, quando io ero compagno di squadra del padre».

Non è un centravanti, ma ha già piazzato un paio di zampate in area degne del babbo...

«Ha iniziato la carriera da trequartista, adesso è arretrato a centrocampo. Ha sempre avuto il fiuto del gol, ma niente a che vedere con il padre. Totò era impressionante: non era altissimo, ma di testa arrivava sempre in anticipo. Alessandro a Pisa ha trovato la società giusta per crescere, che ha l’ambizione di far bene».

Il figlio di Alessandro Mannini è il capitano del Pisa...

«Ricordo che Daniele era molto piccolo quando io giocavo a Pisa con il padre. Non credo che si ricordi di me. È quasi a fine carriera, ma mi auguro che continui ancora per un po».

Come vede la sfida fra Piacenza e Pisa?

«Io spero in un pareggio. Il Pisa si è ripreso dopo il cambio di allenatore. È quarto in un campionato tosto. Il Piacenza è una formazione rognosa. Sarà un buon test per capire se i nerazzurri hanno superato i loro problemi».

Massimo Berutto

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