Gioco
granata
Il Pontedera attende il rilanciato Gavorrano di Favarin
PONTEDERA. Dopo il successo sul Piacenza e il pareggio in rimonta con la Pistoiese nel posticipo di lunedì sera, per il Pontedera c’è all’orizzonte una sfida di vitale importanza in ottica salvezza....
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Dopo il successo sul Piacenza e il pareggio in rimonta con la Pistoiese nel posticipo di lunedì sera, per il Pontedera c’è all’orizzonte una sfida di vitale importanza in ottica salvezza. Domenica alle 14,30 al Mannucci arriva il Gavorrano per quella che si annuncia come una gara assolutamente da vincere per i granata, anche se non priva di insidie.
Fino a due turni fa la squadra grossetana era in piena crisi di risultati, tanto da portare ad un avvicendamento in panchina: esonerato il “Condor” Vitaliano Bonuccelli, al suo posto è arrivato Giancarlo Favarin. E proprio il cambio di guida tecnica sembra aver dato nuova linfa ai giocatori grossetani, che negli ultimi due turni hanno conquistato quattro punti: uno all’Arena Garibaldi contro il Pisa e tre contro la Lucchese.
Nelle fila del Gavorrano tra l’altro milita l’attaccante Cristian Brega, ex punta di diamante del Ponsacco: per lui sarà quindi una specie di derby. «Abbiamo messo a segno due risultati utili, il pareggio di Pisa e la vittoria contro la Lucchese, consapevoli che proprio Pisa è per noi il punto di partenza: dobbiamo lottare sempre come abbiamo fatto in queste due ultime giornate», ha detto l’attaccante al portale tuttolegapro.
Intanto due volti nuovi sono entrati nello staff tecnico del Gavorrano. La società rossoblù ha reso noto che Giovanni Langella è l’allenatore in seconda di Favarin e Federico Callai il preparatore dei portieri. Il Gavorrano si muove anche sul mercato cercando un giocatore che nelle scorse settimane era stato accostato all’ambizioso Como in serie D. Si tratta dell’attaccante, attualmente svincolato, Matteo Merini. Il classe 1988, nativo di Roma, è reduce da una stagione al Santarcangelo dove ha messo a segno 5 reti in 26 presenze.
Da segnalare infine che prima dell’inizio della gara di domenica, così come in ogni campo di serie A, B e C, sarà effettuato un minuto di riflessione «per condannare i recenti episodi di antisemitismo - si legge in una nota diffusa dalla Figc - e per continuare a coltivare la memoria della Shoah e l’impegno della società civile tutta, soprattutto assieme ai giovani, affinché ogni contesto sportivo sia luogo che trasmetta valori e formi le coscienze».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Fino a due turni fa la squadra grossetana era in piena crisi di risultati, tanto da portare ad un avvicendamento in panchina: esonerato il “Condor” Vitaliano Bonuccelli, al suo posto è arrivato Giancarlo Favarin. E proprio il cambio di guida tecnica sembra aver dato nuova linfa ai giocatori grossetani, che negli ultimi due turni hanno conquistato quattro punti: uno all’Arena Garibaldi contro il Pisa e tre contro la Lucchese.
Nelle fila del Gavorrano tra l’altro milita l’attaccante Cristian Brega, ex punta di diamante del Ponsacco: per lui sarà quindi una specie di derby. «Abbiamo messo a segno due risultati utili, il pareggio di Pisa e la vittoria contro la Lucchese, consapevoli che proprio Pisa è per noi il punto di partenza: dobbiamo lottare sempre come abbiamo fatto in queste due ultime giornate», ha detto l’attaccante al portale tuttolegapro.
Intanto due volti nuovi sono entrati nello staff tecnico del Gavorrano. La società rossoblù ha reso noto che Giovanni Langella è l’allenatore in seconda di Favarin e Federico Callai il preparatore dei portieri. Il Gavorrano si muove anche sul mercato cercando un giocatore che nelle scorse settimane era stato accostato all’ambizioso Como in serie D. Si tratta dell’attaccante, attualmente svincolato, Matteo Merini. Il classe 1988, nativo di Roma, è reduce da una stagione al Santarcangelo dove ha messo a segno 5 reti in 26 presenze.
Da segnalare infine che prima dell’inizio della gara di domenica, così come in ogni campo di serie A, B e C, sarà effettuato un minuto di riflessione «per condannare i recenti episodi di antisemitismo - si legge in una nota diffusa dalla Figc - e per continuare a coltivare la memoria della Shoah e l’impegno della società civile tutta, soprattutto assieme ai giovani, affinché ogni contesto sportivo sia luogo che trasmetta valori e formi le coscienze».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
