Il dolore
Pisa ad Alessandria per la svolta
di ANTONIO SCUGLIA
Domani sera il match del Moccagatta con Pazienza in panchina, poi la scelta del club
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La sfida di domani sera, per la decima giornata di campionato, impone al Pisa una svolta netta. Ad Alessandria per i Grigi non è proprio una partita da ultima spiaggia, ma quasi: aspettano il Pisa come estrema chance per rilanciarsi dopo un avvio che definire deludente sarebbe un eufemismo. Nella stagione scorsa buttarono la serie B alle ortiche, in estate hanno speso di nuovo tanti soldi e sulla carta hanno la rosa più competitiva (insieme al Pisa) del girone, ma i numeri che dà il campo sono impietosi: 8 punti in altrettante partite, con una sola vittoria, in casa al 94’ su rigore contro il Prato. «Ora o mai più», è la frase d’ordine fra i piemontesi.
Questo per capire il clima infuocato che il Pisa troverà domani sera al Moccagatta (appena riaperto, naturalmente, dopo l’esilio a Vercelli per i lavori al proprio stadio).
Quindi il Pisa può mettere le mani avanti? Tutt’altro. Gautieri avrà fatto i suoi errori ma anche la squadra è colpevole, perché il “sacro furore” dei giocatori che avrebbe potuto comunque salvare la panchina del tecnico napoletano non si è visto, almeno in campo. Le troppe iniziative velleitarie dei singoli, lo scarso ragionamento “di gruppo” hanno aggravato i limiti tattici e forse fisici del Pisa in questo scorcio iniziale. Bene: visto che il mister ha pagato per tutti, ora è il momento di mettersi una mano sulla coscienza e lottare, non per riagguantare una situazione difficile ma per iniziare a fare quello che dovrebbero saper fare benissimo, visto che quasi tutti sono top player per la categoria.
Il Pisa oggi è a quota 16 punti, quindi a 5 punti dalla vetta, detenuta dal Siena (21) che domani è ospite della Viterbese (18), e a 4 punti dal Livorno che è secondo, anche se gli amaranto devono giocare una partita in più perché hanno riposato. Sopra i nerazzurri c’è anche l’Olbia (17).
Non stiamo parlando né del Real Madrid né del Manchester City, ma di squadre di categoria che sinora hanno reso quanto dovevano o anche più. In tutta onestà, ad oggi (ad oggi, appunto) Siena e Livorno giocano meglio del Pisa, che però è imbattuto da otto gare e ha il miglior reparto difensivo del girone: il campionato in pratica inizia domani.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo per capire il clima infuocato che il Pisa troverà domani sera al Moccagatta (appena riaperto, naturalmente, dopo l’esilio a Vercelli per i lavori al proprio stadio).
Quindi il Pisa può mettere le mani avanti? Tutt’altro. Gautieri avrà fatto i suoi errori ma anche la squadra è colpevole, perché il “sacro furore” dei giocatori che avrebbe potuto comunque salvare la panchina del tecnico napoletano non si è visto, almeno in campo. Le troppe iniziative velleitarie dei singoli, lo scarso ragionamento “di gruppo” hanno aggravato i limiti tattici e forse fisici del Pisa in questo scorcio iniziale. Bene: visto che il mister ha pagato per tutti, ora è il momento di mettersi una mano sulla coscienza e lottare, non per riagguantare una situazione difficile ma per iniziare a fare quello che dovrebbero saper fare benissimo, visto che quasi tutti sono top player per la categoria.
Il Pisa oggi è a quota 16 punti, quindi a 5 punti dalla vetta, detenuta dal Siena (21) che domani è ospite della Viterbese (18), e a 4 punti dal Livorno che è secondo, anche se gli amaranto devono giocare una partita in più perché hanno riposato. Sopra i nerazzurri c’è anche l’Olbia (17).
Non stiamo parlando né del Real Madrid né del Manchester City, ma di squadre di categoria che sinora hanno reso quanto dovevano o anche più. In tutta onestà, ad oggi (ad oggi, appunto) Siena e Livorno giocano meglio del Pisa, che però è imbattuto da otto gare e ha il miglior reparto difensivo del girone: il campionato in pratica inizia domani.
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