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Pisa

Sette punti in otto giorni: non è male

Sette punti in otto giorni: non è male

Squadra imbattuta dal 28 agosto un po’ di ruggine nell’ultima gara

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PISA. Più si vince, più si vorrebbe vincere. Le quattro affermazioni consecutive avevano instaurato una buona abitudine, che sarebbe stata piacevole da proseguire, anche e soprattutto nel derby di Lucca. Sette punti in tre turni ravvicinati rimangono comunque un ottimo bottino, che molti avrebbero sottoscritto alla vigilia della partita con il Prato, particolarmente ripensando allo storico di questi compatti cicli di sfide. Due vittorie ed un pari nel giro di una settimana mancavano dal lontano settembre 2009, quando fra la seconda e la quarta giornata, i nerazzurri pareggiarono a Pistoia con il Borgo a Buggiano (1-1), vinsero in gara infrasettimanale con il Mezzolara (4-2) ed asfaltarono il Boca Pietri a Vignola (1-6). Per trovare un terno di soli successi bisogna tornare al Pisa di Ventura, che nel 2007 regolò a stretto giro il Mantova (0-1 in Lombardia), la Triestina (2-1 all’Arena) ed il Treviso (2-3 in Veneto). Ma non mancarono le batoste di metà settimana, come la sconfitta e l’infortunio di Alessio Cerci a Brescia ed il pesante 4-2 subito a Piacenza, a carico di una squadra che l’attuale commissario tecnico azzurro aveva rivoluzionato per sette undicesimi.

CANCELLATO UN BRUTTO RICORDO. Lucchese-Pisa anche tre stagioni fa arrivò al termine di un triplo turno di incontri in una settimana, che costò il posto a ben due allenatori. Piero Braglia fu esonerato dopo la sconfitta interna con L’Aquila (0-2), il successore Giuseppe Pillon perse all’esordio a San Marino (1-0) e, dopo una seconda battuta d’arresto a Lucca (2-1), rassegnò le dimissioni. Ne sa qualcosa Andrea Lisuzzo, che si è appena tolto la soddisfazione di superare le 100 presenze ufficiali in nerazzurro.

TURN OVER RIDOTTO. Carmine Gautieri ha archiviato la prima strettoia di campionato, con un parziale turn over. Ben sette giocatori hanno conservato la maglia da titolare per tutte e tre le giornate: Petkovic, Birindelli, Lisuzzo e Filippini in difesa, Gucher e De Vitis a centrocampo, Mannini in avanti. L’infortunio di Ingrosso ha costretto il difensore pugliese alla staffetta con il convincente Carillo. Di Quinzio si è alternato con Maltese. Idem Eusepi con Negro, anche se i due attaccanti hanno giocato insieme nel finale della gara di Lucca. A sorpresa Gautieri non ha sfruttato inizialmente l’entusiasmo di Giannone (in gol contro Prato e Arzachena), preferendogli Masucci. Al di là dei crampi di Birindelli (che sta aumentando la sua autonomia), gli stakanovisti hanno mostrato un certo appannamento, nel frangente del gol rossonero e quando, dopo il pari, il Pisa avrebbe potuto spingere per il sorpasso. Gautieri ha preferito non modificare equilibri faticosamente raggiunti, ricevendo in cambio una positiva prova di tenuta dall’ultimo arrivato De Vitis e dal veterano Mannini.

Massimo Berutto

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