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«Stadio rimesso a nuovo: ecco come si fa»

«Stadio rimesso a nuovo: ecco come si fa»

Il presidente del Frosinone: un buon impianto è l’unica garanzia che consente di pensare a un futuro migliore per il calcio

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PISA. «Se ci siamo riusciti noi, non vedo perché non possa farlo il Pisa».

Il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe durante la trasmissione “Il Neroazzurro” di Massimo Marini su Granducato Tv ha raccontato come in poco più di due anni a Frosinone sono riusciti a dare un volto bello e moderno allo stadio ciociaro.

Un lavoro non semplice, che però ha regalato alla città un luogo di aggregazione più efficiente e anche un nuovo centro sportivo a pochi passi dal campo: «Noi abbiamo pensato di fare il restyling il giorno in cui siamo stati promossi in A nel 2015. Ci siamo dovuti subito attrezzare per i lavori immediati ma anche in ottica futura, visto che per poter giocare nella massima serie per un certo numero di anni serve uno stadio all’altezza della situazione».

Stirpe parla poi dei tempi di realizzazione: «Il progetto è stato ideato nel giugno 2015 e siamo riusciti a realizzarlo 27 mesi dopo. Di questo devo dare merito al Comune di Frosinone, che è stato capace di essere complementare al progetto che avevamo ideato e pensato. La burocrazia non è stata un grande problema».

Il nuovo stadio “Benito Stirpe” può contenere poco più di 16mila posti a sedere ed è coperto in tutti i settori, in questo caso la capienza rispetto al vecchio “Matusa” è aumentata. Rispetto a Pisa (il budget di spesa è stimato intorno ai 30 milioni di euro) i costi sono più contenuti: «Abbiamo investito 16 milioni di euro per lo stadio, più 3 per il nuovo centro sportivo».

Stirpe dà un suggerimento alla società nerazzurra e al sindaco Marco Filippeschi: «Loro si devono concentrare esclusivamente sulla realizzazione dell’opera. Conosco bene l’Arena Garibaldi e credo che si possa fare un grande lavoro. Se si pongono l’obiettivo di realizzare lo stadio e sono disposti a superare qualche pensiero personale, sono convinto che il progetto si possa realizzare in tempi brevi».

Secondo Stirpe non conta la categoria per fare investimenti sullo stadio: «Noi abbiamo pensato allo stadio 15 anni fa quando eravamo sempre in C. Pisa ha tutte le carte in regola indipendentemente dalla categoria. Lo meritano i tifosi che sono sempre tantissimi allo stadio, come ho potuto vedere nella gara di Coppa Italia giocata in agosto all’Arena Garibaldi».

Stirpe conclude spiegando l’importanza di avere uno stadio all’avanguardia: «Lo stadio è l’unica garanzia che ti consente di pensare a un futuro migliore». Un pensiero in linea con quello della società nerazzurra.

Andrea Chiavacci

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