Giannone, bomber a sorpresa: l’attacco ora ha molte frecce
Un quintetto di goleador agli ordini di Gautieri Mancano all’appello i più attesi: Eusepi e Negro
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PISA. Un imprevedibile capocannoniere in un quintetto di goleador nerazzurri, fra i quali ancora mancano Eusepi e Negro. Luca Giannone ha staccato tutti nella graduatoria dei marcatori di squadra, segnando il secondo gol nel giro di tre giorni o, più propriamente, di tre sere. Il “bello di notte” dei nerazzurri è stato sempre titolare nelle gare di campionato alla luce dei riflettori, prima ad Olbia (dove non fu fra i peggiori), poi contro il Siena (sostituito all’intervallo), infine nel prepotente rilancio delle ultime due gare, sbloccando la doppia sfida interna con Prato e Arzachena. Domenica scorsa un inserimento “alla Verna” sul secondo palo e nel turno infrasettimanale uno splendido sinistro al volo azionato da un assist involontario di un avversario.
CINQUE BOCCHE DA FUOCO. Nelle ultime quattro giornate, da quando il Pisa ha ripreso a vincere e prima di tutto a segnare, gli attaccanti esterni e i potenziali trequartisti (non previsti ufficialmente dal 4-3-3) si sono sbloccati uno dopo l’altro: prima Masucci, poi Di Quinzio, quindi il blitz piemontese di De Vitis, infine i due acuti di Giannone, accompagnati da Mannini (sebbene su rigore). Il Pisa ha cinque bocche da fuoco, non casuali ma strutturali, in attesa di Eusepi e Negro, i due bomber più celebrati.
IL PISA DI NEGRO. Non è bastata la prima partita da titolare al centro dell’attacco per rompere l’incantesimo che attanaglia Maikol Negro dopo una promettente prima parte di preparazione estiva, ma forse è comprensibile che serva tempo per assimilare questa nuova soluzione nell’ambito del gioco di Gautieri. L’ex Matera è tornato ad essere il principale termine offensivo, come in occasione di 15 dei 21 gol raggranellati nella scorsa stagione trascorsa in Lucania, ma in contesto tattico assai differente da quello di allora. Il modulo del suo maestro Auteri era prevalentemente un 3-4-3, supportato in fase d’attacco dalle avanzate degli esterni, a rendere più stretto il tridente, a tutto vantaggio degli uno-due fra gli elementi offensivi, pane per i denti di Negro. Nel 4-3-3 la musica è diversa, tutta da scrivere intorno alla velocità e alla tecnica di Negro: ovviamente è vietato il pallone alto centrale per la punta, dirottato sugli esterni o sui centrocampisti avanzati fino alla trequarti e addomesticato a servizio dell’attaccante leccese.
Il BILANCINO DI GAUTIERI. In assenza della fisicità di Eusepi, Gautieri ha dosato bene le caratteristiche degli altri interpreti, irrobustendo la zona nevralgica con l’inserimento di Maltese al posto di Di Quinzio, a fianco di De Vitis e Gucher. Con il ritorno di Eusepi da subentrato, il Pisa si è potuto permettere l’ingresso di Di Quinzio e nel finale anche di Izzillo.
Massimo Berutto
CINQUE BOCCHE DA FUOCO. Nelle ultime quattro giornate, da quando il Pisa ha ripreso a vincere e prima di tutto a segnare, gli attaccanti esterni e i potenziali trequartisti (non previsti ufficialmente dal 4-3-3) si sono sbloccati uno dopo l’altro: prima Masucci, poi Di Quinzio, quindi il blitz piemontese di De Vitis, infine i due acuti di Giannone, accompagnati da Mannini (sebbene su rigore). Il Pisa ha cinque bocche da fuoco, non casuali ma strutturali, in attesa di Eusepi e Negro, i due bomber più celebrati.
IL PISA DI NEGRO. Non è bastata la prima partita da titolare al centro dell’attacco per rompere l’incantesimo che attanaglia Maikol Negro dopo una promettente prima parte di preparazione estiva, ma forse è comprensibile che serva tempo per assimilare questa nuova soluzione nell’ambito del gioco di Gautieri. L’ex Matera è tornato ad essere il principale termine offensivo, come in occasione di 15 dei 21 gol raggranellati nella scorsa stagione trascorsa in Lucania, ma in contesto tattico assai differente da quello di allora. Il modulo del suo maestro Auteri era prevalentemente un 3-4-3, supportato in fase d’attacco dalle avanzate degli esterni, a rendere più stretto il tridente, a tutto vantaggio degli uno-due fra gli elementi offensivi, pane per i denti di Negro. Nel 4-3-3 la musica è diversa, tutta da scrivere intorno alla velocità e alla tecnica di Negro: ovviamente è vietato il pallone alto centrale per la punta, dirottato sugli esterni o sui centrocampisti avanzati fino alla trequarti e addomesticato a servizio dell’attaccante leccese.
Il BILANCINO DI GAUTIERI. In assenza della fisicità di Eusepi, Gautieri ha dosato bene le caratteristiche degli altri interpreti, irrobustendo la zona nevralgica con l’inserimento di Maltese al posto di Di Quinzio, a fianco di De Vitis e Gucher. Con il ritorno di Eusepi da subentrato, il Pisa si è potuto permettere l’ingresso di Di Quinzio e nel finale anche di Izzillo.
Massimo Berutto
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