Attenzione
Pisa, assetto giusto e forma in crescita
Undici iniziale quasi fisso, ma ora ci sono impegni ravvicinati
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PISA. Carmine Gautieri sembra aver trovato l’impianto di squadra su cui puntare. Dal successo sulla Viterbese a quello ai danni del Prato, il tecnico nerazzurro ha cambiato la formazione iniziale il minimo possibile e solo per cause di forza maggiore. Ora, però, in mezzo ad un trio di impegni nel giro di otto giorni (domani sera la sfida con l’Arzachena, domenica il derby di Lucca), il tecnico napoletano deve riuscire nell’impresa di gestire le forze, senza sconvolgere gli equilibri su cui si sono fondate le tre vittorie consecutive.
Solo due varianti. Gautieri ha modificato poco la squadra nelle ultime tre settimane. Ingrosso aveva dato forfait a Cuneo, lasciando spazio a Carillo, ma, una volta guarito, nonostante la convincente prova del collega, lo stopper leccese ha ritrovato il suo posto accanto a Lisuzzo. La mossa ha dato ragione a Gautieri, perché l’ex difensore del Matera ha sfornato la sua miglior prestazione in nerazzurro. Contro il Prato, forzato anche l’inserimento di Giannone al posto dello squalificato Masucci. Altra scelta fortunata: l’ex reggiano ha sbloccato il risultato nel derby toscano esattamente come aveva fatto il compagno contro la Viterbese.
Trio di centrocampo. Confermato tre volte su tre il terzetto di centrocampo. In continua crescita le prestazioni del reparto insieme a quelle dell’ultimo arrivato De Vitis, che ha dato man forte a Gucher nell’interdizione e liberato l’estro di Di Quinzio, presentandosi anche in prima persona negli ultimi venti metri, non solo in occasione del gol-partita a Cuneo.
Mannini a sinistra. Contrariamente alle attese, Gautieri continua a confermare il capitano da ala sinistra, salvo riportarlo nel ruolo di terzino, anche in questo caso, solo se obbligato dal puntuale forfait di Birindelli (sempre intorno all’ora di gioco). Una decisione iniziale non semplice, perché, abbinata alla fiducia rinnovata ad Eusepi, ha portato alla terza esclusione consecutiva di Maikol Negro dall’undici iniziale. Un’altra azione che ha dato frutti positivi, con il ritorno di Mannini quasi sugli standard di due anni fa, in una crescente intesa con Di Quinzio e Filippini (ulteriore costante, dalla seconda giornata in poi).
Enigma-Negro. Due chance a gara in corso per l’ex Matera, che nell’ultimo incontro ha avuto mezzora a disposizione. Negro è in continuo ballottaggio con Mannini ed Eusepi, ma in realtà non è intercambiabile con nessuno dei due. Al Pisa servirà un calcio diverso, veloce, palla a terra e in profondità, per sfruttare al meglio la punta leccese sia a sinistra, sia al centro dell’attacco.
Tredicesimi. Subito dietro ai tre centrocampisti titolari, Gautieri non dimentica Maltese e Izzillo, lanciati sistematicamente nella mischia a gara in corso nelle ultime tre occasioni. Pur confermando l’impianto di squadra, Gautieri è riuscito a lanciare nuovi giocatori: prima Carillo e poi, nel finale della gara con il Prato, il vivace Cuppone.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Solo due varianti. Gautieri ha modificato poco la squadra nelle ultime tre settimane. Ingrosso aveva dato forfait a Cuneo, lasciando spazio a Carillo, ma, una volta guarito, nonostante la convincente prova del collega, lo stopper leccese ha ritrovato il suo posto accanto a Lisuzzo. La mossa ha dato ragione a Gautieri, perché l’ex difensore del Matera ha sfornato la sua miglior prestazione in nerazzurro. Contro il Prato, forzato anche l’inserimento di Giannone al posto dello squalificato Masucci. Altra scelta fortunata: l’ex reggiano ha sbloccato il risultato nel derby toscano esattamente come aveva fatto il compagno contro la Viterbese.
Trio di centrocampo. Confermato tre volte su tre il terzetto di centrocampo. In continua crescita le prestazioni del reparto insieme a quelle dell’ultimo arrivato De Vitis, che ha dato man forte a Gucher nell’interdizione e liberato l’estro di Di Quinzio, presentandosi anche in prima persona negli ultimi venti metri, non solo in occasione del gol-partita a Cuneo.
Mannini a sinistra. Contrariamente alle attese, Gautieri continua a confermare il capitano da ala sinistra, salvo riportarlo nel ruolo di terzino, anche in questo caso, solo se obbligato dal puntuale forfait di Birindelli (sempre intorno all’ora di gioco). Una decisione iniziale non semplice, perché, abbinata alla fiducia rinnovata ad Eusepi, ha portato alla terza esclusione consecutiva di Maikol Negro dall’undici iniziale. Un’altra azione che ha dato frutti positivi, con il ritorno di Mannini quasi sugli standard di due anni fa, in una crescente intesa con Di Quinzio e Filippini (ulteriore costante, dalla seconda giornata in poi).
Enigma-Negro. Due chance a gara in corso per l’ex Matera, che nell’ultimo incontro ha avuto mezzora a disposizione. Negro è in continuo ballottaggio con Mannini ed Eusepi, ma in realtà non è intercambiabile con nessuno dei due. Al Pisa servirà un calcio diverso, veloce, palla a terra e in profondità, per sfruttare al meglio la punta leccese sia a sinistra, sia al centro dell’attacco.
Tredicesimi. Subito dietro ai tre centrocampisti titolari, Gautieri non dimentica Maltese e Izzillo, lanciati sistematicamente nella mischia a gara in corso nelle ultime tre occasioni. Pur confermando l’impianto di squadra, Gautieri è riuscito a lanciare nuovi giocatori: prima Carillo e poi, nel finale della gara con il Prato, il vivace Cuppone.
Massimo Berutto
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