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Pisa

Rimontare in dieci era già successo

Rimontare in dieci era già successo

Nel torneo di cinque anni fa due recuperi simili contro Latina e Benevento e sempre dopo un’espulsione di Mingazzini

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PISA. Vincere dopo aver disputato 53 minuti(più recupero) in inferiorità numerica. Per trovare la realizzazione di un’impresa ancora più ardua bisogna tornare indietro di un lustro. Nel 2012-13 il Pisa fu costretto a scalare l’Everest per due volte ed in entrambi i casi per colpa dello stesso giocatore: Nicola Mingazzini (che allora aveva più o meno l’età attuale di Gaetano Masucci) si fece espellere in due occasioni nel corso dei primi 45’. Nel match inaugurale con il Latina andò fuori già al 26’ dopo un intervento particolarmente energico, mentre nel confronto con il Benevento prese la via degli spogliatoi addirittura al 18’, per un “regolamento di conti” a palla ferma. In tutte e due le circostanze il Pisa era ancora sullo 0-0. Terribili mazzate, che non annientarono, anzi fortificarono, i nerazzurri. Il team pontino venne piegato per 3-1 (sotto i colpi di Tulli, Favasuli e Barberis), mentre l’undici sannita fu regolato con un classico 2-0 (sfornato da Sabato e Scappini).

Il Pisa, vincendo in trasferta dopo oltre un tempo in dieci uomini, ha scacciato fantasmi aggiuntivi, oltre ad interrompere il lungo digiuno di affermazioni esterne. Una situazione del genere era capitata per due volte nella scorsa stagione ed in entrambi i casi i nerazzurri non avevano saputo reagire alle avversità, anche perché si sommarono alle conseguenze dei pesantissimi problemi societari. Da record il cartellino rosso a Crescenzi nella gara di Terni, dopo 6’, oltretutto accompagnato dal rigore che decise il risultato. L’espulsione di Di Tacchio nella sfida di Cittadella giunse invece al 28’, quando il punteggio era ancora in equilibrio. Una squadra, già decimata dalla defezione di Montella durante il riscaldamento e di Lisuzzo nelle battute iniziali, resistette solo per altri 18 giri di lancetta, e, una volta perforata da Salvi, non fu in grado di replicare. Ora, con carattere e serenità, si possono riacciuffare anche le situazioni più complesse.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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