Sicurezza
«Il nostro campionato inizia adesso»
Davide Di Quinzio: contro la Viterbese 70 minuti di grande livello, a Cuneo dobbiamo imporre il nostro gioco
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PISA. Risultato decisivo con un gol e un assist nella gara contro la Viterbese, Davide di Quinzio è stato uno dei migliori contro i laziali, facendo intravedere sprazzi di quel giocatore determinante in categoria visto con la maglia della Spal e arrivato a Pisa con molte aspettative da parte dei tifosi: «Segnare sotto la curva è stata una bellissima soddisfazione, ci voleva per la squadra e a livello personale per il morale, visto che venivo da due panchine consecutive – ha detto il centrocampista nerazzurro, ospite negli studi di 50 canale durante la trasmissione Il Neroazzurro. – Ci ho creduto: ho visto il difensore in difficoltà e grazie al suo errore sono riuscito a segnare, anche se riguardandolo mi sono accorto che non era un gol facile».
L’inizio però non è stato dei più facili: «In Serie C tutte le squadre sono molto aggressive e concedono pochi spazi: i giocatori più tecnici devono adattarsi, per vincere le partite bisogna metterci anche cattiveria. Con la Viterbese abbiamo avuto un approccio diverso rispetto alle prime gare: siamo stati cattivi sul pallone, giocando davvero alla grande per 70 minuti, poi siamo stati bravi a difenderci da squadra, portando a casa il risultato. I tifosi del Pisa si meritano tanto, per l’entusiasmo che ci mettono. Faremo di tutto per regalargli dei risultati importanti. Il nostro campionato comincia adesso».
In nerazzurro ha ritrovato Alessandro De Vitis, suo compagno nella Spal: «Giocavamo insieme a Ferrara, lo conosco bene: è un ottimo giocatore, perfetto per il nostro sistema di gioco. Abbiamo raggiunto insieme la promozione in B, poi mister Semplici ha fatto altre scelte e io ho preferito andare via per giocarmi le mie carte a Como. A Ferrara sono stati tre anni fantastici, adesso loro sono in Serie A e si stanno divertendo: li seguo sempre con grande affetto e spero che si salvino».
L’obiettivo è chiaro, da raggiungere con la massima determinazione: «Ho due anni di contratto e spero che arriverà alla fine di quest’anno. Siamo ventidue titolari. Che giochi uno o l’altro la differenza non si deve vedere: quando calerà il rendimento di uno giocherà un altro al suo posto. Non so se riuscirò ad andare in doppia cifra, dieci gol sono tanti, però lo spero: se ne faccio dieci io e 15 le punte potremo vincere il campionato. Speriamo di fare tanti gol quest’anno, perché abbiamo attaccanti fortissimi e quando non si prende gol e hai giocatori di qualità le partite le riesci a vincere. Sicuramente quando sto meglio fisicamente si vede di più il mio contributo mentre quando non ho rapidità nelle gambe faccio un po’ più fatica. Nelle ultime partite ho avuto più libertà, però bisogna anche sacrificarsi in copertura. Io ero abituato al 3-5-2 e con il 4-3-3 devo impegnarmi ancora di più».
Per ottenere il massimo risultato però le avversarie non mancano: «Penso che il Siena, insieme a Livorno e Alessandria, possa lottare per la vittoria del campionato. Davanti ha un giocatore come Marotta e Neglia che mi ha impressionato molto lo scorso anno, in più ha preso Guberti. Credo faranno molto bene».
Importante dare continuità ai risultati già a partire da Cuneo, squadra dove Di Quinzio ha militato in passato: «Lì ho fatto due bellissime stagioni: in una abbiamo vinto il campionato mentre nell’altra siamo retrocessi ai playout con la Reggiana. Sono già tornato da avversario ma ero appena rientrato da un infortunio e non scesi in campo. Il Paschiero è un buon campo, anche se giochiamo in trasferta dobbiamo andare là per imporre il nostro gioco, mettendo sotto gli avversari. Ovviamente non sarà una partita facile: gli episodi sono importanti e dobbiamo stare molto attenti».
«L’errore che non dobbiamo commettere - conclude - è quello di sottovalutare la partita: dobbiamo affrontare la gara come abbiamo fatto con la Viterbese: con questo tipo di approccio ne possiamo vincere tante. Nelle prime partite siamo andati in difficoltà anche perché quando non stai benissimo fisicamente non puoi andare sempre a prendere gli avversari alti. Bisogna sapersi adattare anche perché abbiamo giocatori che nelle ripartenze possono fare male».
Lorenzo Vannozzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’inizio però non è stato dei più facili: «In Serie C tutte le squadre sono molto aggressive e concedono pochi spazi: i giocatori più tecnici devono adattarsi, per vincere le partite bisogna metterci anche cattiveria. Con la Viterbese abbiamo avuto un approccio diverso rispetto alle prime gare: siamo stati cattivi sul pallone, giocando davvero alla grande per 70 minuti, poi siamo stati bravi a difenderci da squadra, portando a casa il risultato. I tifosi del Pisa si meritano tanto, per l’entusiasmo che ci mettono. Faremo di tutto per regalargli dei risultati importanti. Il nostro campionato comincia adesso».
In nerazzurro ha ritrovato Alessandro De Vitis, suo compagno nella Spal: «Giocavamo insieme a Ferrara, lo conosco bene: è un ottimo giocatore, perfetto per il nostro sistema di gioco. Abbiamo raggiunto insieme la promozione in B, poi mister Semplici ha fatto altre scelte e io ho preferito andare via per giocarmi le mie carte a Como. A Ferrara sono stati tre anni fantastici, adesso loro sono in Serie A e si stanno divertendo: li seguo sempre con grande affetto e spero che si salvino».
L’obiettivo è chiaro, da raggiungere con la massima determinazione: «Ho due anni di contratto e spero che arriverà alla fine di quest’anno. Siamo ventidue titolari. Che giochi uno o l’altro la differenza non si deve vedere: quando calerà il rendimento di uno giocherà un altro al suo posto. Non so se riuscirò ad andare in doppia cifra, dieci gol sono tanti, però lo spero: se ne faccio dieci io e 15 le punte potremo vincere il campionato. Speriamo di fare tanti gol quest’anno, perché abbiamo attaccanti fortissimi e quando non si prende gol e hai giocatori di qualità le partite le riesci a vincere. Sicuramente quando sto meglio fisicamente si vede di più il mio contributo mentre quando non ho rapidità nelle gambe faccio un po’ più fatica. Nelle ultime partite ho avuto più libertà, però bisogna anche sacrificarsi in copertura. Io ero abituato al 3-5-2 e con il 4-3-3 devo impegnarmi ancora di più».
Per ottenere il massimo risultato però le avversarie non mancano: «Penso che il Siena, insieme a Livorno e Alessandria, possa lottare per la vittoria del campionato. Davanti ha un giocatore come Marotta e Neglia che mi ha impressionato molto lo scorso anno, in più ha preso Guberti. Credo faranno molto bene».
Importante dare continuità ai risultati già a partire da Cuneo, squadra dove Di Quinzio ha militato in passato: «Lì ho fatto due bellissime stagioni: in una abbiamo vinto il campionato mentre nell’altra siamo retrocessi ai playout con la Reggiana. Sono già tornato da avversario ma ero appena rientrato da un infortunio e non scesi in campo. Il Paschiero è un buon campo, anche se giochiamo in trasferta dobbiamo andare là per imporre il nostro gioco, mettendo sotto gli avversari. Ovviamente non sarà una partita facile: gli episodi sono importanti e dobbiamo stare molto attenti».
«L’errore che non dobbiamo commettere - conclude - è quello di sottovalutare la partita: dobbiamo affrontare la gara come abbiamo fatto con la Viterbese: con questo tipo di approccio ne possiamo vincere tante. Nelle prime partite siamo andati in difficoltà anche perché quando non stai benissimo fisicamente non puoi andare sempre a prendere gli avversari alti. Bisogna sapersi adattare anche perché abbiamo giocatori che nelle ripartenze possono fare male».
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