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Hockey, tutto pronto per il via alla serie A con il Cus in prima fila

Hockey, tutto pronto per il via alla serie A con il Cus in prima fila

Il presidente federale Sergio Mignardi: Pisa e Cagliari due grandi esempi per tutto il movimento nazionale

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PISA. Uno sport in crescita che vede Pisa come una delle sue realtà più importanti sul panorama nazionale sia a livello femminile che maschile. In questo week-end prendono il via i campionati di hockey su prato e il presidente della federazione italiana (Fih) Sergio Mignardi fa il punto della situazione. Il Cus Pisa è un modello per tutti, soprattutto a livello femminile: «Pisa è una realtà importante non solo per i risultati ottenuti negli ultimi anni ma anche per la capacità di formazione a livello giovanile. Tante ragazze sono già arrivate a vestire la maglia azzurra regalandoci la qualificazione al mondiale di Londra 2018, un traguardo che mancava da 40 anni, e sarà utile per centrare una storica qualificazione olimpica. Un obiettivo difficile ma possibile visto che grazie anche al contributo delle pisane siamo arrivati al dodicesimo posto nel ranking mondiale».

Le gialloblu pisane hanno fatto man bassa di titoli la scorsa stagione sia a livello indoor che open. A livello assoluto si tratta del primo storico scudetto ma in totale sono be cinque i tricolori portati a casa contando anche quelli delle categorie giovanili. Tra le atlete di maggior prospettiva ci sono le giovanissime Sara Pugliesi e Ottavia Menconi, due delle “campioncine” scelte da Il Tirreno nella scorsa primavera e che sono già arrivate in nazionale e hanno vinto in pratica tutti i campionati dalle senior alle under 16. Mignardi parla di un movimento in crescita ma che non è ancora esteso su tutto il territorio: «Avevamo avuto una flessione qualche anno fa ma i dati degli ultimi anni ci dicono che i praticanti sono in crescita. L’esempio di Pisa e anche quello di Cagliari e altre realtà della Sardegna possono trascinare anche altre città importanti».

Per quanto riguarda il campionato di A1 femminile che prenderà il via domenica 24 settembre Mignardi vede Pisa sempre favorita ma con una concorrenza più agguerrita: «Le gialloblu restano in prima fila ma quest’anno credo che la molte altre squadre si sono rinforzate in maniera importante come l’Amsicora, la Libertas e il San Saba che sarà proprio la prima avversaria delle campionesse d’Italia. Io cercherò di essere presente sugli spalti dove ci sarà una buona cornice di pubblico». Pisa infatti sarà di scena a Roma domenica pomeriggio per quella che sarà la gara di cartello del primo turno.

A livello maschile il Cus Pisa gioca in A1, però con ambizioni minori rispetto alla squadra femminile: «Pisa può far bene ma credo che sia una stagione di costruzione per il Cus che esordirà in casa dei campioni d’Italia di Bra che restano la squadra da battere».

Mignardi infine illustra le novità più importanti della stagione: «La serie A1 maschile sarà giocata con partite di 4 tempi da un quarto d’ora ciascuno. Al termine delle finali dei campionati maschili e femminili si disputerà a Roma la finale della prima Supercoppa italiana sia a livello maschile che femminile tra i vincitori di scudetto e Coppa».

Prenderà il via anche il progetto accademico per gli under 18. Un occhio di riguardo anche per il parahockey che sta coinvolgendo molti ragazzi diversamente abili nelle categorie giovanili del sette contro sette mentre a livello paralimpico gli azzurri tra il 2009 e il 2014 si sono meritati l’appellativo di invincibili conquistando il titolo europeo e mondiale.

Andrea Chiavacci

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