Gioco
Pisa, Gautieri: "Ho sempre sentito la fiducia della società"
L'allenatore nerazzurro si gode il primo successo in campionato: "Spero di restare qui a lungo"
PISA. «Abbiamo battuto una grande squadra. Questa è la vittoria di tutto il gruppo». Finalmente è arrivata la prima vittoria in campionato per il Pisa di Carmine Gautieri. Un 2-1 alla capolista Viterbese arrivato dopo una gara ben giocata anche dal punto di vista della cattiveria agonistica. Il tecnico nerazzurro riesce così al 90’ ad esultare con la sua squadra che si è sbloccata in zona gol.
Gautieri parla di un Pisa determinato che finalmente è riuscita a mettere in pratica quanto provato in settimana: «L’avevamo preparata sapendo bene dove potevamo metterli in difficoltà. Nel primo tempo siamo passati meritatamente in vantaggio e dopo il raddoppio potevamo anche chiuderla. Nella ripresa c’è stata una grande applicazione nel difendere il risultato. Non abbiamo subito tanto, a parte l’occasione in cui è stato decisivo Petkovic su Mendez. Credo che nel complesso abbiamo fatto una grande prestazione sotto l’aspetto tattico».
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Gautieri non ha abbandonato il 4-3-3 ma ha fatto qualche modifica che alla fine è risultata decisiva, a cominciare dall’avanzamento di Mannini, dal ritorno da titolare, con gol, di Di Quinzio e dell’esordio di De Vitis come mezzala a destra. «Mannini - spiega - questa settimana l’ho provato più avanzato perché in questa partita mi serviva un giocatore che potesse allargare la squadra. De Vitis ha fisicità e caratteristiche diverse da Izzillo. Oggi ci ha dato una grandissima mano. Ovviamente non ha ancora i novanta minuti nelle gambe e anche per questo l’ho sostituito».
Nella ripresa quando Bertotto ha cambiato impostazione avete sofferto sulle fasce?
«Credo che fino al rigore non avevamo subito niente, poi c’è stato un po’ di timore, ci siamo abbassati e questo non deve succedere. Penso sia anche dovuto al fatto che venivamo da un momento difficile e per noi era troppo importante vincere. Quando si sono messi sul 4-4-2 ho dovuto adattare Zammarini basso e abbiamo sofferto un po’. Per questo alla fine mi sono messo col 4-5-1. Anche Eusepi era stanco ma alla fine ho preferito tenerlo in campo fino alla fine per dare profondità all’attacco. Bisogna lavorare moltissimo nonostante la vittoria, perché anche oggi ci sono stati degli errori. Vanno saputi gestire i momenti difficili ma anche vittorie come questa».
Birindelli ha pagato in po’ di stanchezza ed è uscito per crampi...
«Normale che con Mannini alto resta solo Birindelli a difendere. Fino a quando non è uscito, Samuele è stato perfetto. Ricordiamoci è un classe ’99 e deve lavorare su tanti aspetti. Non sempre una partita può durare 60/70 minuti».
Potrebbe arrivare un terzino destro mercato degli svincolati?
«Non credo. Il mercato per noi è chiuso, la rosa è di qualità e cercheremo di trovare nuove soluzioni. Stiamo lavorando tantissimo con Zammarini da quella parte».
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A cosa è dovuta l’esclusione di Negro?
«Una scelta tecnica. Maikol è un giocatore di grande qualità che vuole la palla sui piedi, ma come ho detto mi serviva un attaccante in grado di fare le due fasi. Per questo ho scelto di avanzare Mannini. Maikol non ha ancora la continuità giusta, ma stiamo parlando di un giocatore importante che ci farà sicuramente comodo durante la stagione».
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Si è mai sentito messo in discussione?
«Dalla società no. Ho la fortuna di avere un gruppo straordinario che risponde a tutte le situazioni che facciamo durante gli allenamenti, i primi a stare male quando non arrivano i risultati siamo noi. Io spero di rimanere qui a Pisa per molti anni, poi è normale che il lavoro di allenatore ti deve anche far accettare le critiche. Che il gruppo è unito lo vedi da come abbiamo esultato dopo il fischio finale. Anche chi non ha giocato si è stretto insieme ai compagni. Questa vittoria ci solleva un po’ ma il mio compito è di insistere e dare sempre il massimo».
Gautieri ha un pensiero anche per quello che è accaduto la scorsa settimana a Livorno: «Condivido in pieno lo striscione esposto in Curva Nord. Sono vicino alla gente di Livorno e io come la squadra e la società siamo pronti a fare la nostra parte».
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