Sicurezza
Niente preparazione e partenza a razzo Il paradosso della C
Viterbese e Vicenza primi dopo un’estate in fibrillazione Rende ripescato e vincente, molte grandi soffrono
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PISA. Nelle prime giornate una preparazione precampionato non completa e una rosa costruita all’ultimo momento sembrano, paradossalmente, offrire un vantaggio competitivo rispetto alle squadre che, come il Pisa, in estate hanno lavorato intensamente sotto l’aspetto atletico e hanno cercato di assimilare dettami tattici più o meno complicati. La formazione dello scorso anno, dopo un agosto di discussioni più che di allenamenti, volò nelle prime partite, battendo Novara, Brescia ed Ascoli, oltre ad imbrigliare Entella, Frosinone e Carpi. Un conto salato fu presentato ai nerazzurri nei mesi successivi.
CAMILLI IN EXTREMIS. Adesso in vetta al girone A a punteggio pieno c’è la Viterbese, prossima avversaria dei nerazzurri, che a giugno era addirittura a rischio di non iscriversi ed è rimasta in vendita fino alla conclusione di luglio. Il “Comandante” Piero Camilli, anche quando era patron del Pisa, aveva abituato a queste fibrillazioni e al fatto di intervenire energicamente sull’organico soprattutto negli ultimi giorni del mercato estivo. Quest’anno ben 15 acquisti dal 25 luglio in poi (compreso l’ex nerazzurro Simone Sini), amalgamati a tempo di record da mister Valerio Bertotto.
IMPREVEDIBILE VICENZA. Nel girone B domina il Vicenza (a braccetto con il Pordenone), la stessa squadra che sembrava sul punto di essere esclusa dal campionato. Nove punti su nove a disposizione, sconfiggendo Gubbio, Modena e Teramo. 17 i volti nuovi arrivati alla spicciolata (incluso il fresco ex pisano Luca Crescenzi), per un organico che evidentemente si è amalgamato a tempo di record.
RIPESCATI E VINCENTI. Nel raggruppamento C il Rende, che ha strappato il ripescaggio in terza serie solo l’11 agosto (vincendo il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni), ha inanellato due vittorie iniziali (sulla Reggiana e in casa dell’Akragas), cadendo nel match interno con il Siracusa, ma solo dopo oltre un tempo giocato in 10 uomini.
LA FATICA DELLE GRANDI. Il Pisa piange, ma altre grandi non ridono. L’Alessandria, dopo il pari sul campo del Pro Piacenza (in rimonta nel finale come a Pontedera), ha i medesimi due punti dei nerazzurri, ma in realtà ha giocato una gara in meno. L’Arezzo è a 3 e ha già perso 2 volte. La Reggiana nel girone B e, nel raggruppamento C, Lecce, Reggina, Catania, Trapani e il Matera di Gaetano Auteri hanno conquistato 4 punti (ridotti a 3 da una penalizzazione), gli stessi 4 che il Pisa avrebbe raggranellato se Eusepi non avesse sbagliato il rigore a Monza. ll Cosenza di un altro allenatore preso in considerazione dal Pisa, Gaetano Fontana, è in coda con 1 punto, poco sotto la Juve Stabia, ferma a quota 2. (m.b.)
CAMILLI IN EXTREMIS. Adesso in vetta al girone A a punteggio pieno c’è la Viterbese, prossima avversaria dei nerazzurri, che a giugno era addirittura a rischio di non iscriversi ed è rimasta in vendita fino alla conclusione di luglio. Il “Comandante” Piero Camilli, anche quando era patron del Pisa, aveva abituato a queste fibrillazioni e al fatto di intervenire energicamente sull’organico soprattutto negli ultimi giorni del mercato estivo. Quest’anno ben 15 acquisti dal 25 luglio in poi (compreso l’ex nerazzurro Simone Sini), amalgamati a tempo di record da mister Valerio Bertotto.
IMPREVEDIBILE VICENZA. Nel girone B domina il Vicenza (a braccetto con il Pordenone), la stessa squadra che sembrava sul punto di essere esclusa dal campionato. Nove punti su nove a disposizione, sconfiggendo Gubbio, Modena e Teramo. 17 i volti nuovi arrivati alla spicciolata (incluso il fresco ex pisano Luca Crescenzi), per un organico che evidentemente si è amalgamato a tempo di record.
RIPESCATI E VINCENTI. Nel raggruppamento C il Rende, che ha strappato il ripescaggio in terza serie solo l’11 agosto (vincendo il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni), ha inanellato due vittorie iniziali (sulla Reggiana e in casa dell’Akragas), cadendo nel match interno con il Siracusa, ma solo dopo oltre un tempo giocato in 10 uomini.
LA FATICA DELLE GRANDI. Il Pisa piange, ma altre grandi non ridono. L’Alessandria, dopo il pari sul campo del Pro Piacenza (in rimonta nel finale come a Pontedera), ha i medesimi due punti dei nerazzurri, ma in realtà ha giocato una gara in meno. L’Arezzo è a 3 e ha già perso 2 volte. La Reggiana nel girone B e, nel raggruppamento C, Lecce, Reggina, Catania, Trapani e il Matera di Gaetano Auteri hanno conquistato 4 punti (ridotti a 3 da una penalizzazione), gli stessi 4 che il Pisa avrebbe raggranellato se Eusepi non avesse sbagliato il rigore a Monza. ll Cosenza di un altro allenatore preso in considerazione dal Pisa, Gaetano Fontana, è in coda con 1 punto, poco sotto la Juve Stabia, ferma a quota 2. (m.b.)
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