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Nel gruppo spicca un trio di figli d’arte

Nel gruppo spicca un trio di figli d’arte

Alessandro De Vitis si aggiunge a Daniele Mannini e Samuele Birindelli

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PISA. Un trio di figli d’arte alla corte di Carmine Gautieri. Alessandro De Vitis (erede di Antonio, centravanti di A e B negli Ottanta e Novanta) ha completato il terzetto con Daniele Mannini e Samuele Birindelli, successori in nerazzurro di Alessandro Mannini e di Alessandro Birindelli.

Altri casi di parenti eccellenti negli ultimi 25 anni di calcio pisano? Una discreta stagione personale in un’annata collettiva da dimenticare per Matteo Mandorlini (figlio dell’ex interista Andrea) in occasione dell’infelice ritorno di Braglia a Pisa (2014-15).

Nel campionato del salto in B (2006-07) Braglia aveva avuto a disposizione Trevor Trevisan (difensore come il padre Angelo, ex Genoa ed Empoli) ed Alan Carlet (figlio del terzino Eddo, ex Grosseto e Novara). Poca gloria in nerazzurro per Massimo Lucarelli e Alessio Signorini, a differenza dei loro padri Davide e Gianluca, che riportarono il Pisa tra i professionisti nel 1995-96 insieme a Sergio Maria Borgo, quasi omonimo dell’allora diesse rossocrociato Sergio, un tempo calciatore di Lazio, Pistoiese e Spezia. Il compianto Gianluca Signorini scelse Pisa anche per far crescere l’altro figlio Andrea, ora in B nella Ternana.

Gianluca Savoldi era attaccante come il papà Beppe, grande bomber di Atalanta, Bologna e Napoli. Christian Vieri, che mosse i primi passi nel Pisa 1992-93, raccolse l’eredità di Roberto Vieri, compagno di Savoldi senior nel Bologna. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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