Il Tirreno

Pisa

La reazione di Gautieri «Critiche esagerate»

La reazione di Gautieri «Critiche esagerate»

Il tecnico: capisco che la piazza sia esigente ma occorre maggiore equilibrio La squadra ha valori importanti, tutti devono starci vicino per arrivare ai risultati

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Le critiche nei confronti della squadra dopo queste due partite le ho trovate esagerate, soprattutto sui social network. Lo scorso anno la squadra è uscita tra gli applausi anche dopo sconfitte pesanti. Difenderò sempre il mio gruppo». Carmine Gautieri fa quadrato intorno al suo Pisa e lo difende dopo il difficile inizio.

Gautieri, come vi siete preparati alla partita di Monza?

«Abbiamo lavorato sotto l’aspetto tattico, tecnico e mentale. Manca la vittoria, ma siamo appena alla seconda giornata, il campionato è lungo e bisogna avere un certo equilibrio nei commenti. Questo è un gruppo importante che si mette sempre in discussione. Contro il Siena abbiamo difeso il risultato e quelle poche palle gol avute non le abbiamo sfruttate. Il Siena ha fatto meglio di noi sotto l’aspetto caratteriale, ma alla mia squadra non posso rimproverare niente».

Che clima si respira?

«Sinceramente vedo troppe critiche. Capisco che Pisa sia una piazza esigente e sono onorato di allenare qui. Noi dobbiamo essere un corpo unico, solo così alla lunga si vince. Molti sui social si nascondono dietro ad una tastiera. Serve maggior equilibrio».

Anche il presidente Giuseppe Corrado non è stato contento della prestazione: cosa vi siete detti?

«Il presidente è arrabbiato e lo sono anch’io. Ha detto che la squadra non gli è piaciuta e ne abbiamo parlato assieme. Ma ha detto anche che lo scorso anno dopo alcune sconfitte in casa non ci sono stati fischi e la squadra è uscita tra gli applausi. Per questo dico che c’è qualcosa che non va. Bisogna aiutare la squadra. Io per la squadra, la tifoseria e la società sono disposto a tutto. E così deve essere anche per loro nei miei confronti».

Non teme che i fischi dopo la prima casalinga siano un retaggio di quelli che non sono arrivati l’anno scorso?

«Il tifoso paga il biglietto ed è libero di esprimersi come vuole. Sta a noi trasformare i fischi in applausi. La scorsa stagione è stata un po’ balorda e particolare, lo sappiamo. Questo però è un gruppo nuovo con giocatori importanti che vanno aiutati. Per me non è un momento no. Il percorso di crescita è un percorso lungo. I momenti no ci saranno e vanno gestiti bene».

Non teme i paragoni con Gattuso?

«Gattuso è anche un mio carissimo amico e ci siamo sentiti, ma non mi riguarda quello che è successo l’anno scorso. Non bisogna partire prevenuti. L’allenatore ora sono io. Gattuso ha vinto in C a Pisa, ma anch’io ho fatto lo stesso a Lanciano e, anche se c’è stata la parentesi difficile di Terni, vengo da sei anni di B. Non sono l’ultimo arrivato».

Che tipo di partita si aspetta oggi?

«Il Monza ha voglia di fare bene e ha tenuto il gruppo che ha vinto la D. Giocando da anni assieme possono partire con qualche vantaggio, ma noi abbiamo lavorato duramente in estate e abbiamo le qualità per vincere. Dobbiamo correre ed aiutarci maggiormente. La nostra mentalità dev’essere sempre quella di giocare bene e vincere». (a.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa