Italia
Pisa, il ds Ferrara sul mercato: «Centrati tutti gli obiettivi». Voi che giudizio date?
Il direttore sportivo nerazzurro analizza il mercato. "Guardare agli svincolati? Siamo al completo"
PISA. «Dobbiamo essere più cattivi sotto porta, ma restiamo fiduciosi. La squadra è completa». Il diesse del Pisa, Raffaele Ferrara, fa il punto della situazione dopo la chiusura del calciomercato e alla vigilia di una gara importante come quella con il Siena, in cui i nerazzurri sono chiamati al riscatto immediato dopo la sconfitta nell’esordio a Olbia. Il mercato si è chiuso giovedì con la sola uscita di Cardelli alla Casertana, mentre Sanseverino non è stato ceduto, ma non rientra comunque nei piani della società. «C’è una trattativa in corso con la Vibonese - spiega Ferrara - che ha a sua disposizione un’altra finestra di mercato con deroga dopo la riammissione in C. Vedremo gli sviluppi nei prossimi giorni».
Ferrara, l’ultimo acquisto è stato Alessandro De Vitis: è il centrocampista che mancava?
«De Vitis è un giocatore che sa difendere e impostare. Lo scorso anno ha giocato 28 partite in B a Latina. È un altro investimento in linea con le idee della proprietà, che sono quelle di puntare su giocatori ancora giovani ma esperti, visto che stiamo parlando di un ragazzo di 25 anni».
Non è che in mezzo al campo manchi un mediano di quantità?
«È stata una nostra scelta quella di prendere giocatori in grado di fare le due fasi. Solo Di Quinzio a centrocampo ha caratteristiche puramente offensive».
È soddisfatto nel complesso di questa sessione di calciomercato?
«Abbiamo quasi centrato tutti gli obiettivi prefissati. Siamo tutti soddisfatti, dalla società al mister».
Quel «quasi» significa che è mancato qualcosa?
«No, uso il quasi come scrupolo. Sarà come sempre il campo a dire se abbiamo sbagliato il meno possibile. L’infallibilità non esiste per nessuno».
Vi muoverete sul mercato degli svincolati visto che c’è ancora una casella libera per gli over?
«Lo escludo. La squadra a mio parere è completa con due giocatori per ruolo, anzi in attacco abbiamo messo anche un giovane in più. Se non succede niente di particolare da qui a gennaio non interverremo».
Mannini viene considerato un giocatore bandiera?
«Abbiamo fatto verifiche, ma non è ancora arrivata una risposta ufficiale. Per noi cambia poco, in tal caso ci saranno due posti liberi».
Sul ruolo di Mannini invece siete ancora convinti?
«Un giocatore della sua esperienza può giocare in qualsiasi ruolo. Per il momento Gautieri lo sta provando terzino destro, ma niente vieta che possa cambiare idea e spostarlo più avanti».
Sull’altra fascia è andato via Longhi: non è un rischio affidarsi a due terzini under?
«Filippini ha già giocato in B e ora lo vedremo all’opera, ma ho fiducia anche in Favale e Birindelli. Contro l’Olbia hanno fatto una buona partita e mi è dispiaciuto sentire critiche a mio avviso immotivate. Sono alle prime armi, ma hanno potenzialità importanti. Inoltre va apprezzato il fatto che la società punta sui suoi giovani, che vanno incitati e soprattutto aspettati».
A proposito di Olbia, cosa non è andato per il verso giusto?
«Credo che la squadra abbia espresso una buona mole di gioco creando palle gol importanti. Dobbiamo migliorare soprattutto nella freddezza e nella cattiveria sotto porta calandoci in fretta nella mentalità di questa categoria».
Cosa si aspetta dalla gara di domani?
«Tutti vogliono giocare la partita della vita contro di noi. Sarà un derby, ci sarà un’atmosfera particolare e sicuramente giocheremo con un uomo in più, che sarà il pubblico dell’Arena».
Che squadra è il Siena, che ha iniziato il campionato con la vittoria sulla Lucchese?
«Mi sembra una formazione competitiva che poi si è rinforzata ulteriormente con l’arrivo di Guberti in extremis. Un giocatore da categorie superiori. Noi però abbiamo grande fiducia nella nostra squadra e in Gautieri».
Cosa serve in questo momento?
«Serve solo un po’ di pazienza, anche perché abbiamo fatto una rivoluzione nella squadra. La bacchetta magica non ce l’ha nessuno e per metabolizzare nuovi schemi ci vuole tempo».
Quali sono le sue favorite oltre al Pisa e quali le possibili sorprese del campionato?
«La rivale più temibile resta l’Alessandria, con il Livorno subito dietro. Tra gli outsider metto l’Arezzo e lo stesso Siena» .
In conclusione Ferrara parla delle novità a livello regolamentare in serie C: «Gli over scesi da 16 a 14 non hanno cambiato gli equilibri. È interessante invece la regola delle cinque sostituzioni, che dà un vantaggio a chi ha una rosa ampia e permette di inserire più giocatori se nel finale si deve recuperare un risultato».
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