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Pisa, l'ottimismo di Corrado. Mercato: possibile un colpo last minute

Antonio Scuglia e Lorenzo Vannozzi
Pisa, l'ottimismo di Corrado. Mercato: possibile un colpo last minute

Intantoi, il Pisa ha fatto suo il centrocampista Alessandro De Vitis dalla Sampdoria

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PISA. L'acquisto era nell'aria e ora diventa ufficiale: il Pisa ha fatto suo il centrocampista Alessandro De Vitis dalla Sampdoria. Classe 1992, De Vitis ha una sola esperienza peraltro vincente nel campionato di serie C con la maglia della Spal (stagione 2015-16, 19 presenze). Per il resto ha sempre giocato in B, con esperienze nella massima serie a Parma e a Genova sponda Sampdoria. Nel suo curriculum troviamo Modena (24 presenze, 2 gol), Padova (27 presenze, 2 gol), Carpi (8 presenze, 2 gol) e nella passata stagione Latina (27 presenze, 2 gol).

Il calciatore (184 cm per 79 kg), che ha sottoscritto un contratto triennale, è già a disposizione dello staff tecnico nerazzurro e prenderà la maglia numero 30. Dotato di un buon tiro e abile negli inserimenti offensivi, De Vitis è però anche un giocatore provvisto di corsa e grinta che dovrà mettere al servizio di un reparto tecnicamente fortissimo ma finora poco portato alla copertura. E dovrà anche farsi perdonare... le colpe del padre, il famoso bomber Totò De Vitis che in un Piacenza-Pisa (serie B 1991-92) segnò una tripletta fra il 38’ e il 60’. Il Pisa sbagliò un rigore con il cecchino Scarafoni, poi provò a riaprire la gara con Ferrante (doppietta fra l’81’ e il 90’) ma non bastò: finì 3-2. Il De Vitis figlio è un giocatore di grandissime qualità e vanta ben 46 presenze nelle Nazionali giovanili; un grave infortunio al ginocchio (operato 2 volte) 3 anni fa ne ha frenato sinora una carriera sicuramente destinata alla serie A.

Oggi è l’ultimo giorno di mercato (si chiuderà alle ore 23): il Pisa smentisce di aver messo in cantiere altre operazioni a parte le uscite di Sanseverino (che l’ex scout nerazzurro Bargagna vorrebbe portare alla Pistoiese) e Cardelli. Ma un colpo last minute è possibilissimo.

SQUADRA E GIUDICE. Settimana “corta” per i nerazzurri rientrati solamente martedì pomeriggio dalla lunga e sfortunata trasferta di Olbia: capitan Mannini e compagni sono tornati ieri al lavoro a San Piero a Grado per iniziare a preparare il primo derby della stagione in programma domenica (ore 20.30) all’Arena Garibaldi contro il Siena. Gli allenamenti proseguiranno quindi con sedute singole oggi e domani; sabato la consueta rifinitura all’Arena che precederà il ritiro pre-gara. Contro il Siena saranno disponibili gli ultimi acquisti De Vitis e Filippini, e Negro è sulla strada del recupero, ma è molto difficile che ce la faccia Lisuzzo, colpito duro nel finale a Olbia. Per affiancare Ingrosso sono in preallarme Sabotic e Carillo, col primo leggermente favorito.

Intanto, dal giudice sportivo non è arrivata alcuna sanzione per la squadra nerazzurra. Mille euro di multa invece all’Olbia «perché propri sostenitori durante la gara introducevano e facevano esplodere nel proprio settore due petardi senza conseguenze». La società ha espresso il proprio rammarico «in quanto le conseguenze di atti e bravate del genere, inutilmente pericolosi e privi di senso, vanno a gravare inevitabilmente su un bilancio economico-sportivo che deve già misurarsi con i sacrifici economici che la categoria impone». Nessuna menzione degli irrigatori che, partendo improvvisamente a metà della ripresa, hanno fatto interrompere per qualche minuto la gara quando il Pisa stava esprimendo il massimo sforzo per pareggiare.

PARLA CORRADO. Amarezza e ottimismo. Questi sono i due sentimenti esternati dal presidente Giuseppe Corrado nella Voce dagli Spogliatoi su 50 Canale: «È stato un risultato amaro, non una trasferta amara perché era la prima trasferta. Per quanto mi riguarda la prestazione sono contento e ottimista. Abbiamo creato 8 nitide occasioni da gol e non si può non fare gol. Dobbiamo subito recuperare questo passo falso già a partire dalla gara di domenica sera contro il Siena. Dobbiamo avere quella cattiveria che ci è mancata a Olbia».

Poi un elogio ai tifosi giunti in Sardegna: «Sono stati encomiabili e più rumorosi dei tifosi di casa. La squadra non è mai sola». Quindi sui partenti Cardelli e Sanseverino: «Erano in contatto con alcune società e ci auguriamo che queste possibilità si concretizzino perché sono ragazzi giovani che si meritano questa possibilità. Nel caso in cui dovessero rimanere con noi si alleneranno regolarmente con la squadra».
 

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