Il Tirreno

Pisa

Una squadra per sognare: in quattromila all’Arena salutano il Pisa Sporting Club

di Antonio Scuglia
Una squadra per sognare: in quattromila all’Arena salutano il Pisa Sporting Club

Lisuzzo e Mannini lanciano la sfida: «Abbiamo un grande obiettivo» Applausi scroscianti e cori per Carmine Gautieri e i suoi ragazzi

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PISA. La tribuna dell’Arena “semplicemente” gremita da 4mila fans per salutare e incitare i nerazzurri. In una serata estiva che era anche una delle ultime giornate di ferie (e di mare) per i pisani.

E tutto questo non dopo una promozione o almeno una sofferta salvezza, ma dopo una retrocessione. Tifosi “tranquilli” e ultras, giovanissimi e anziani, famiglie intere assiepate sugli spalti della tribuna hanno applaudito tutti coloro, dai “capitani di lungo corso” Mannini e Lisuzzo all’ultimo arrivo Reinholds fresco fresco di tesseramento, che a partire da lunedì (salvo sciopero) saranno chiamati a cercare di riportare il Pisa in serie B. Le aspettative sono tante e il dato degli abbonamenti parla chiaro: siamo già a quota 3.813.

LA SERATA. Alle 20.45 (impossibile iniziare con puntualità: la gente continuava ad affluire sugli spalti) lo speaker Marco Guidi, dopo l’inno nerazzurro e “Pisa grande amore”, ha iniziato a chiamare in campo tutti i protagonisti del nuovo Pisa, preceduti dall’esposizione delle tre bellissime maglie indossate da altrettante ragazze: la rossa, la bianca e la classicissima (ma rinnovata) nerazzurra. Ma già alle 20 gran parte della tribuna era piena e partivano i primi cori, con tamburi e fumogeni a rendere incandescente l’atmosfera. E non c’è solo il calcio: i primi applausi a scena aperta arrivano per ricordare Marco Verdigi, il giovane pisano che tredici anni fa sacrificò la sua vita per salvare due bambini che stavano per annegare a Marina. Subito dopo, fra lo sventolìo delle bandiere, il coro senza parole arriva sulle note di “Liberiamo la città”. Già, perché un anno fa a tutto si pensava meno che alla presentazione della squadra di calcio, con la guerra infinita fra la proprietà inadempiente e la tifoseria, con la paura del fallimento dietro l’angolo.

Ha aperto le danze il lunghissimo portiere Reinholds e si è andati avanti in ordine di numero con applausi per tutti: Birindelli e subito dopo il Sindaco Lisuzzo (primo boato e cori personalizzato: il cognome lo ha scandito il pubblico) che ringrazia tutti i tifosi («Un pubblico unico in Italia, cercheremo di lottare e onorare questa maglia senza “se” e senza “ma”, sperando di raggiungere un obiettivo comune»). Segue Sabotic, poi capitan Mannini. Anche per lui applausi scroscianti e coro, e da lui una rassicurazione: «Sono carico e allenato per dare tanto a questa squadra perché abbiamo un obiettivo, e lo vogliamo raggiungere». Si va avanti in un’atmosfera di grande entusiasmo, con Re Umberto Eusepi chiamato a sfondare le reti avversarie. «Ci aspetta una grande stagione, ci sentiamo in debito con voi e con la società», dice il bomber. Quindi gli applausi per tutto lo staff tecnico, medico e logistico. Con l’emozione di Luca Giannini, ora responsabile del settore giovanile, l’ultimo allenatore ad aver portato il Pisa in serie A.

Ed ecco il mister, Carmine Gautieri, che non fa promesse ma assicura di aver trovato «un gruppo disposto a sacrificarsi», e il responsabile dell’area tecnica Raffaele Ferrara. Gli applausi a scena aperta arrivano anche per il popolare Vocina, lo storico collaboratore nerazzurro Aureliano Nardini. Infine il Cda, con Giovanni Corrado che ringrazia tutti e saluta: «Forza Pisa». La chiusura è in grande stile col presidente Giuseppe Corrado acclamato come un super bomber: «Anche per me e la mia famiglia la vita non ha senso senza voi», dice dopo il coro dei tifosi «La mia vita non ha senso senza te». Continua il presidente: «Oggi non servono parole, da questo momento servono dei fatti, servono i risultati. Quello che mi avete fatto provare in questi mesi merita un grazie». E la dedica a chi si è opposto alle diffide: «Nel mio cuore ci sono tutte quelle persone che non potranno seguirci durante tutte le partite. La giustizia deve essere uguale per tutti. Continueremo a lavorare. Cercheremo di raggiungere l’obiettivo che vogliamo anche per questi 80-90 ragazzi che non potranno seguirci». L’appello per una grande stagione è al pubblico: «Il Pisa siete voi!».

Lo striscione che sintetizza la serata viene dispiegato proprio in fondo alla serata: «Lottate per la maglia, combattete da ultras».

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