Una difesa con tanti punti di forza
E la possibile conferma di Longhi a sinistra cambia i piani iniziali di Gautieri
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PISA. Punti fermi e situazioni in movimento nella retroguardia nerazzurra. Lisuzzo ed Ingrosso al centro della difesa hanno retto il colpo contro l’esplosivo attacco del Frosinone. Come vedete in questa stessa pagina però arrivano novità anche nel reparto-stopper, oltre che sull’esterno e persino in porta, data la decisione di Cardelli.
I RIMPIANTI DI LISUZZO. Esattamente come allo stadio Olimpico Grande Torino, una possibile impresa di Coppa è passata fra i piedi di Andrea Lisuzzo, ma è sfuggita via, senza alcun demerito dello stopper siciliano. A salvare il Toro fu una prodezza del portiere Padelli (ex nerazzurro), mentre contro il Frosinone un discusso fallo in attacco ha vanificato il successivo tocco vincente del numero 4. Resta la buona prestazione del veterano, alla quarta estate sotto la Torre pendente. Dopo aver saltato per squalifica il match di Varese (eredità della gara di Torino) e aver suddiviso i 90’ di Pisa-Perugia a fianco prima di Ingrosso e poi di Carillo, il centrale è stato schierato accanto al primo nel match con i ciociari, in un binomio roccioso e cattivo al punto giusto.
LE ESTATI DI CARDELLI. Per la porta i conti sembravano ormai chiusi, ristretti alla sana competizione fra due giovani numeri uno. Invece Cardelli, momentaneamente superato da Petkovic, ha scelto di provare a giocarsi le proprie carte altrove, nell’ultima stagione in cui godrà dello status di under. In fondo era andata più o meno allo stesso modo anche 12 mesi fa: dopo un buon campionato da titolare a Pontedera, l’estremo difensore pesciatino era stato acquistato dal Latina ma, di fronte a garanzie inferiori alle aspettative, non aveva esitato a fare nuovamente le valige verso Pisa, dove la presenza di Ujkani, più volte impegnato con la Nazionale kosovara, avrebbe aperto spazi anche all’impiego del secondo portiere.
LA VARIABILE-LONGHI. Come Eusepi, anche l’ex Sassuolo sembrava di passaggio nel nuovo Pisa, ma al pari del compagno si è calato nella parte alla perfezione, incoraggiato immediatamente dalla fiducia di Gautieri. Accantonato momentaneamente il previsto dirottamento di Mannini a sinistra e rallentato il lancio di Birindelli a destra. Le prestazioni complessivamente hanno confermato la validità del calciatore Longhi e la serietà di un professionista, che sa di avere tutto l’interesse a dare il massimo fin da adesso, per mettersi in mostra davanti a pretendenti di categoria superiore o, eventualmente, per rilanciarsi a Pisa. Al netto delle legittime ambizioni personali e delle questioni meramente economiche, il terzino in C sarebbe un autentico lusso, sceso dalla A alla terza serie nel giro di due campionati esattamente come Gucher.
Massimo Berutto
I RIMPIANTI DI LISUZZO. Esattamente come allo stadio Olimpico Grande Torino, una possibile impresa di Coppa è passata fra i piedi di Andrea Lisuzzo, ma è sfuggita via, senza alcun demerito dello stopper siciliano. A salvare il Toro fu una prodezza del portiere Padelli (ex nerazzurro), mentre contro il Frosinone un discusso fallo in attacco ha vanificato il successivo tocco vincente del numero 4. Resta la buona prestazione del veterano, alla quarta estate sotto la Torre pendente. Dopo aver saltato per squalifica il match di Varese (eredità della gara di Torino) e aver suddiviso i 90’ di Pisa-Perugia a fianco prima di Ingrosso e poi di Carillo, il centrale è stato schierato accanto al primo nel match con i ciociari, in un binomio roccioso e cattivo al punto giusto.
LE ESTATI DI CARDELLI. Per la porta i conti sembravano ormai chiusi, ristretti alla sana competizione fra due giovani numeri uno. Invece Cardelli, momentaneamente superato da Petkovic, ha scelto di provare a giocarsi le proprie carte altrove, nell’ultima stagione in cui godrà dello status di under. In fondo era andata più o meno allo stesso modo anche 12 mesi fa: dopo un buon campionato da titolare a Pontedera, l’estremo difensore pesciatino era stato acquistato dal Latina ma, di fronte a garanzie inferiori alle aspettative, non aveva esitato a fare nuovamente le valige verso Pisa, dove la presenza di Ujkani, più volte impegnato con la Nazionale kosovara, avrebbe aperto spazi anche all’impiego del secondo portiere.
LA VARIABILE-LONGHI. Come Eusepi, anche l’ex Sassuolo sembrava di passaggio nel nuovo Pisa, ma al pari del compagno si è calato nella parte alla perfezione, incoraggiato immediatamente dalla fiducia di Gautieri. Accantonato momentaneamente il previsto dirottamento di Mannini a sinistra e rallentato il lancio di Birindelli a destra. Le prestazioni complessivamente hanno confermato la validità del calciatore Longhi e la serietà di un professionista, che sa di avere tutto l’interesse a dare il massimo fin da adesso, per mettersi in mostra davanti a pretendenti di categoria superiore o, eventualmente, per rilanciarsi a Pisa. Al netto delle legittime ambizioni personali e delle questioni meramente economiche, il terzino in C sarebbe un autentico lusso, sceso dalla A alla terza serie nel giro di due campionati esattamente come Gucher.
Massimo Berutto
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