Italia
la curiosità
Fra i giallazzurri ci sono ancora nove reduci dei playoff 2014
PISA . Nel giro di tre anni il Pisa ha avuto 4 compagini societarie, 7 allenatori e una moltitudine di calciatori. A Frosinone invece, nella buona e nella cattiva sorte, si va avanti con la stessa...
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PISA . Nel giro di tre anni il Pisa ha avuto 4 compagini societarie, 7 allenatori e una moltitudine di calciatori. A Frosinone invece, nella buona e nella cattiva sorte, si va avanti con la stessa proprietà (rappresentata dal patron Maurizio Stirpe) e il medesimo nucleo di giocatori.
Incredibile ma vero: il Pisa ritroverà nella rosa ciociara (probabilmente non tutti in campo) ben 9 avversari in organico nella semifinale playoff persa nel 2014: il portiere italo-brasiliano Zappino (divenuto la riserva del livornese Bardi), i difensori Crivello, Russo (che nello spareggio non fu convocato), Matteo Ciofani, i centrocampisti Soddimo, Frara, Gori, gli attaccanti Daniel Ciofani e Paganini (i due autori delle reti giallazzurre nella doppia sfida di 3 anni or sono).
Nella prima metà della scorsa stagione gli storici rivali erano addirittura 10 e... anche il decimo sarà presente all’Arena: ovviamente si tratta di Robert Gucher, passato da questa parte della barricata via Vicenza. Un’eventuale rivincita nerazzurra sarà dunque completa, direttamente nei confronti di quei rocciosi rivali che sbarrarono la strada ad un Pisa non privo di talenti, come Provedel, Goldaniga e Martella. Fra i rossocrociati però Daniele Mannini è l’unico reduce di quella gara, l’ultima della sua seconda permanenza in nerazzurro.
Un conto in sospeso anche per Davide Di Quinzio, che 12 mesi fa fu eliminato a questo punto della Coppa Tim (il secondo turno) proprio dal Frosinone.
Il Frosinone punta sullo zoccolo duro, nonostante la delusione dello scorso campionato: l’estromissione dalla corsa alla vetta ad opera della sorprendente Spal, la cancellazione di una possibile promozione diretta dal terzo posto perdendo contro l’altra rivelazione Benevento, ed infine l’eliminazione dai playoff da parte di un Carpi ridotto in 9 uomini. A pagare di fatto è stato solo l’allenatore Pasquale Marino, che peraltro si è dimesso, sostituito da Moreno Longo, fresco di salvezza al timone della Pro Vercelli. Qualche tentazione dalla serie A per gli elementi più pregiati, come l’ex livornese Dionisi, corteggiato dal Bologna.
Gli unici veri acquisti finora sono stati Andrea Beghetto (ex Spal) e Camillo Ciano (ex fantasista del Cesena). Fra le cessioni l’addio del centrocampista tedesco Kragl, trasferito al Crotone.
Massimo Berutto
Incredibile ma vero: il Pisa ritroverà nella rosa ciociara (probabilmente non tutti in campo) ben 9 avversari in organico nella semifinale playoff persa nel 2014: il portiere italo-brasiliano Zappino (divenuto la riserva del livornese Bardi), i difensori Crivello, Russo (che nello spareggio non fu convocato), Matteo Ciofani, i centrocampisti Soddimo, Frara, Gori, gli attaccanti Daniel Ciofani e Paganini (i due autori delle reti giallazzurre nella doppia sfida di 3 anni or sono).
Nella prima metà della scorsa stagione gli storici rivali erano addirittura 10 e... anche il decimo sarà presente all’Arena: ovviamente si tratta di Robert Gucher, passato da questa parte della barricata via Vicenza. Un’eventuale rivincita nerazzurra sarà dunque completa, direttamente nei confronti di quei rocciosi rivali che sbarrarono la strada ad un Pisa non privo di talenti, come Provedel, Goldaniga e Martella. Fra i rossocrociati però Daniele Mannini è l’unico reduce di quella gara, l’ultima della sua seconda permanenza in nerazzurro.
Un conto in sospeso anche per Davide Di Quinzio, che 12 mesi fa fu eliminato a questo punto della Coppa Tim (il secondo turno) proprio dal Frosinone.
Il Frosinone punta sullo zoccolo duro, nonostante la delusione dello scorso campionato: l’estromissione dalla corsa alla vetta ad opera della sorprendente Spal, la cancellazione di una possibile promozione diretta dal terzo posto perdendo contro l’altra rivelazione Benevento, ed infine l’eliminazione dai playoff da parte di un Carpi ridotto in 9 uomini. A pagare di fatto è stato solo l’allenatore Pasquale Marino, che peraltro si è dimesso, sostituito da Moreno Longo, fresco di salvezza al timone della Pro Vercelli. Qualche tentazione dalla serie A per gli elementi più pregiati, come l’ex livornese Dionisi, corteggiato dal Bologna.
Gli unici veri acquisti finora sono stati Andrea Beghetto (ex Spal) e Camillo Ciano (ex fantasista del Cesena). Fra le cessioni l’addio del centrocampista tedesco Kragl, trasferito al Crotone.
Massimo Berutto
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