Sicurezza
Serie C, un girone da 20 con tutti i derby toscani
di Antonio Scuglia
Cambiano anche le regole del campionato, “battaglia” per i nuovi playoff Addio Tessera del tifoso? Si va verso il ritorno degli abbonamenti “liberi”
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PISA. Sarà una serie C “zoppa”: il Consiglio Federale della Figc ha accettato la domanda di ripescaggio in Lega Pro della Triestina, respingendo allo stesso tempo le domande presentate dal Rende (che ha preannunciato ricorso) e dal Rieti.
In conseguenza di questa decisione l’organico della Lega Pro stagione 2017-2018 sarà composto da 56 squadre suddivise, come nelle stagioni passate, in tre gironi. Avremo un girone da 20 squadre (quello delle toscane) e due gironi da 18. Ecco il girone A, quello delle due pisane: Alessandria, Arezzo, Arzachena, Carrarese, Cuneo, Gavorrano, Giana Erminio, Livorno, Lucchese, Monza, Olbia, Piacenza, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Prato, Pro Piacenza, Renate, Robur Siena, Viterbese.
Dunque è stato confermato lo spirito “geopolitico” della passata stagione, con le squadre toscane inserite in un gruppo che mette insieme sarde, formazioni del nord-ovest e squadre del centro Italia “tirrenico”: Pisa. Livorno e Alessandria le presunte favorite. Giovedì 10 saranno stilati i calendari.
DUBBI E RISCHIO SCIOPERO. L’Assocalciatori però è sul piede di guerra e ieri ha abbandonato il Consiglio federale: nei prossimi giorni, rivela tuttomercatoweb, entro il 21 agosto, i vertici dell’Aic probabilmente chiederanno alla Federazione di non bloccare più i ripescaggi, di ripristinare i 16 Over massimi per ogni squadra (ora sono diventati 14), e di far pagare il termine di pagamento degli stipendi di giugno entro agosto. In caso di rifiuto i calciatori potrebbero far saltare la prima di campionato in serie C.
In ogni caso, la divisione in gironi non tutti uguali pone un grosso problema organizzativo per i playoff: le formazioni provenienti dal girone A e qualificate per gli spareggi-promozione partiranno infatti con 38 partite sul groppone anziché 34 come sarà invece per quelle dei gironi B e C. E ieri sera nel Consiglio direttivo della Lega Pro si è parlato di trovare dei correttivi. In ogni caso, anticipava tuttolegapro.com, per salvaguardare ulteriormente i club meglio piazzatisi in classifica, dalla prossima stagione cambieranno i primi due turni preliminari.
L’altro grande tema dibattuto è il passaggio da 3 a 5 sostituzioni a partita (ma sempre con tre finestre temporali, per evitare uno stillicidio di perdite di tempo): decisa già in mattinata dal Consiglio federale per la serie D, la novità è stata fortemente caldeggiata da Carlo Tavecchio anche per la serie C. In tutta onestà, a molte squadre l’idea non piace, ma a chi come il Pisa ha una panchina lunga può far comodo disporre di più cambi per tenere alto il ritmo della partita. Non vi sono comunque decisioni ufficiali: la stessa Lega Pro comunicava ieri sera, genericamente, che «È stata avviata una riflessione sulla programmazione sportiva della prossima stagione».
TESSERA DEL TIFOSO. Vendita dei biglietti anche il giorno della gara ai tifosi ospiti dei settori non appositamente dedicati, evoluzione della Tessera del tifoso verso la Fidelity card, biglietteria libera tranne per le gare a cui l’Osservatorio per le manifestazioni sportive assegna un indice di rischio elevato, eliminazione dei voucher, eliminazione della campagna “Porta un amico allo stadio” e abbonamento libero, cioè non più legato alla sottoscrizione della Tessera.
Sono queste le principali novità contenute nel protocollo di intesa “Il rilancio della gestione, tra partecipazione e semplificazione” siglato ieri tra Figc , Coni, ministro dell’Interno e ministro dello Sport presso la sede della Figc a Roma. L’obiettivo dichiarato è quello di una migliore fruizione degli stadi di calcio.
«La tessera del tifoso deve diventare solo uno strumento di marketing per le società, solo per le partite più a rischio può essere richiesto il possesso della tessera per entrare negli stadi» ha detto il capo dell’Osservatorio per le manifestazioni sportive, Daniela Stradiotto. Sarà davvero una clamorosa inversione di tendenza e un ritorno al “calcio per tutti”? Prima di esultare, attendiamo di vedere le carte concrete, ovvero i regolamenti attuativi.
In conseguenza di questa decisione l’organico della Lega Pro stagione 2017-2018 sarà composto da 56 squadre suddivise, come nelle stagioni passate, in tre gironi. Avremo un girone da 20 squadre (quello delle toscane) e due gironi da 18. Ecco il girone A, quello delle due pisane: Alessandria, Arezzo, Arzachena, Carrarese, Cuneo, Gavorrano, Giana Erminio, Livorno, Lucchese, Monza, Olbia, Piacenza, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Prato, Pro Piacenza, Renate, Robur Siena, Viterbese.
Dunque è stato confermato lo spirito “geopolitico” della passata stagione, con le squadre toscane inserite in un gruppo che mette insieme sarde, formazioni del nord-ovest e squadre del centro Italia “tirrenico”: Pisa. Livorno e Alessandria le presunte favorite. Giovedì 10 saranno stilati i calendari.
DUBBI E RISCHIO SCIOPERO. L’Assocalciatori però è sul piede di guerra e ieri ha abbandonato il Consiglio federale: nei prossimi giorni, rivela tuttomercatoweb, entro il 21 agosto, i vertici dell’Aic probabilmente chiederanno alla Federazione di non bloccare più i ripescaggi, di ripristinare i 16 Over massimi per ogni squadra (ora sono diventati 14), e di far pagare il termine di pagamento degli stipendi di giugno entro agosto. In caso di rifiuto i calciatori potrebbero far saltare la prima di campionato in serie C.
In ogni caso, la divisione in gironi non tutti uguali pone un grosso problema organizzativo per i playoff: le formazioni provenienti dal girone A e qualificate per gli spareggi-promozione partiranno infatti con 38 partite sul groppone anziché 34 come sarà invece per quelle dei gironi B e C. E ieri sera nel Consiglio direttivo della Lega Pro si è parlato di trovare dei correttivi. In ogni caso, anticipava tuttolegapro.com, per salvaguardare ulteriormente i club meglio piazzatisi in classifica, dalla prossima stagione cambieranno i primi due turni preliminari.
L’altro grande tema dibattuto è il passaggio da 3 a 5 sostituzioni a partita (ma sempre con tre finestre temporali, per evitare uno stillicidio di perdite di tempo): decisa già in mattinata dal Consiglio federale per la serie D, la novità è stata fortemente caldeggiata da Carlo Tavecchio anche per la serie C. In tutta onestà, a molte squadre l’idea non piace, ma a chi come il Pisa ha una panchina lunga può far comodo disporre di più cambi per tenere alto il ritmo della partita. Non vi sono comunque decisioni ufficiali: la stessa Lega Pro comunicava ieri sera, genericamente, che «È stata avviata una riflessione sulla programmazione sportiva della prossima stagione».
TESSERA DEL TIFOSO. Vendita dei biglietti anche il giorno della gara ai tifosi ospiti dei settori non appositamente dedicati, evoluzione della Tessera del tifoso verso la Fidelity card, biglietteria libera tranne per le gare a cui l’Osservatorio per le manifestazioni sportive assegna un indice di rischio elevato, eliminazione dei voucher, eliminazione della campagna “Porta un amico allo stadio” e abbonamento libero, cioè non più legato alla sottoscrizione della Tessera.
Sono queste le principali novità contenute nel protocollo di intesa “Il rilancio della gestione, tra partecipazione e semplificazione” siglato ieri tra Figc , Coni, ministro dell’Interno e ministro dello Sport presso la sede della Figc a Roma. L’obiettivo dichiarato è quello di una migliore fruizione degli stadi di calcio.
«La tessera del tifoso deve diventare solo uno strumento di marketing per le società, solo per le partite più a rischio può essere richiesto il possesso della tessera per entrare negli stadi» ha detto il capo dell’Osservatorio per le manifestazioni sportive, Daniela Stradiotto. Sarà davvero una clamorosa inversione di tendenza e un ritorno al “calcio per tutti”? Prima di esultare, attendiamo di vedere le carte concrete, ovvero i regolamenti attuativi.
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