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Pisa

«In gioco il destino di un’intera zona»

«In gioco il destino di un’intera zona»

Sinistra Italiana chiede un dibattito pubblico per conoscere i progetti per l’Arena

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PISA. «Rifiutiamo la proposta del Comune di trasferire lo stadio ad Ospedaletto e riteniamo indispensabile un dibattito pubblico». Sinistra Italiana chiede un confronto «pubblico, trasparente, onesto» per discutere del destino dell’Arena Garibaldi e dei progetti di restyling che interessano l’impianto sportivo.

«Ad un mese dall’inizio del campionato non è stata ancora approvata la convenzione tra amministrazione e società - sottolinea Sinistra Italiana -. Rimarchiamo anche l’incoerenza dell’amministrazione: mentre restano stanziati nel piano delle opere pubbliche 650.000 euro per gli interventi sulla curva Nord, l’assessore Serfogli ha dichiarato che “sull’investimento del Comune per il miglioramento sismico della curva ci siamo fermati, perché abbiamo visto la volontà della società di fare un progetto dove era previsto l’abbattimento delle curve”».

La formazione politica vuole vederci chiaro: «Bisogna discutere vedendo le carte - sottolinea -. È un errore che la città, i tifosi, i residenti del quartiere, i consiglieri comunali non abbiano a disposizione i progetti e le idee riguardanti i destini dell’area. È indispensabile un dibattito pubblico, trasparente, onesto, in cui la politica assume concrete responsabilità. Quali sono i progetti per l’Arena? Quale sarà il tipo di restyling che interesserà lo stadio? Si è parlato di utilizzo multifunzionale: come s’intende declinare tale utilizzo e con quale tipo di servizi?», si chiede Sinistra Italiana che si scaglia contro la proposta del Comune, contenuta nella variante di monitoraggio, di trasferire lo stadio ad Ospedaletto.

«Riteniamo incoerente che l’amministrazione supporti da un lato le proposte di Corrado e dall’altro scriva in documenti pubblici che intende trasferire la struttura», conclude il gruppo politico che chiede un cambio di destinazione urbanistica dell’area di Ospedaletto interessata dalla realizzazione del «presunto nuovo stadio» e sostiene la «prospettiva di recupero dell’Arena Garibaldi» chiedendo trasparenza sulle regole di utilizzo dello stadio perché «in gioco non c’è solo il calcio, ma il destino di un’infrastruttura rilevante per la città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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