Gioco
tifosi nella gara di Coppa
I pisani che abitano in Lombardia possono andare solo in curva Sud
PISA. Sono già stati venduti oltre duemila biglietti per l’esordio ufficiale dei nerazzurri all’Arena Garibaldi. I tifosi hanno voglia di calcio vero e in poco più di 24 ore la prevendita per Pisa-Var...
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PISA. Sono già stati venduti oltre duemila biglietti per l’esordio ufficiale dei nerazzurri all’Arena Garibaldi. I tifosi hanno voglia di calcio vero e in poco più di 24 ore la prevendita per Pisa-Varese, che si giocherà domenica alle 20,30, è partita nel modo giusto. Una sfida attesa anche per una rivalità tra le due tifoserie che nasce all’inizio degli anni Ottanta.
La questura di Pisa, considerando la gara come evento a rischio, aveva chiesto di vietare la trasferta ai tifosi del Varese non in possesso della tessera del tifoso. A quel punto si è creato un “giallo” visto che il Varese, giocando in serie D, non è obbligato a richiedere la Tdt e le tessere del vecchio Varese 1910 non sono più valide dopo il fallimento. Viene così stabilito che per la partita Pisa-Varese non serve la tessera ed i supporter biancorossi possono acquistare il biglietto solo in prevendita. La vendita per gli altri settori però è bloccata a tutti i residenti in Lombardia e non solo per chi abita nella provincia di Varese. A questo punto il gruppo “Pisani al Nord” fa sentire la sua voce inviando una mail alla società nerazzurra per segnalare il problema e cercare di sbloccare la situazione. Maurizio Bertelli, che per lavoro si è trasferito da Pisa, ci ha raccontato il suo disappunto: «Noi pisani residenti in Lombardia non possiamo acquistare i biglietti per questa partita. Pur avendo il massimo rispetto per la legge mi sembra una cosa ingiusta, anche perché io ho la tessera del tifoso e non potrò venire all’Arena, la casa dei tifosi nerazzurri». Il paradosso sta nel fatto che l’unico settore in cui i pisani residenti in Lombardia possono acquistare il biglietto è il settore ospite, ovvero la Curva Sud, venendo così a trovarsi insieme ai tifosi del Varese. «Si studiano leggi per evitare gli scontri e favorire l’ingresso delle famiglie allo stadio - spiega Francesco Fasulo di “Pisani al Nord” - poi si rischia di mettere nello stesso settore due tifoserie rivali, senza permettere a chi è in possesso della tessera di poter andare nei settori aperti ai tifosi nerazzurri».
Intanto l’entusiasmo intorno al nuovo Pisa è alle stelle. Gli abbonamenti hanno superato quota 1.900. Un numero destinato a crescere visto che da martedì 1 agosto la vendita sarà libera e il 31 luglio termina il periodo di prelazione. L’obiettivo fissato dal presidente Giuseppe Corrado di arrivare a quota tremila sembra alla portata. Anche l’abbinamento della maglia ufficiale al prezzo scontato di 46 euro è un’iniziativa che ha riscosso un grande successo. (a.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La questura di Pisa, considerando la gara come evento a rischio, aveva chiesto di vietare la trasferta ai tifosi del Varese non in possesso della tessera del tifoso. A quel punto si è creato un “giallo” visto che il Varese, giocando in serie D, non è obbligato a richiedere la Tdt e le tessere del vecchio Varese 1910 non sono più valide dopo il fallimento. Viene così stabilito che per la partita Pisa-Varese non serve la tessera ed i supporter biancorossi possono acquistare il biglietto solo in prevendita. La vendita per gli altri settori però è bloccata a tutti i residenti in Lombardia e non solo per chi abita nella provincia di Varese. A questo punto il gruppo “Pisani al Nord” fa sentire la sua voce inviando una mail alla società nerazzurra per segnalare il problema e cercare di sbloccare la situazione. Maurizio Bertelli, che per lavoro si è trasferito da Pisa, ci ha raccontato il suo disappunto: «Noi pisani residenti in Lombardia non possiamo acquistare i biglietti per questa partita. Pur avendo il massimo rispetto per la legge mi sembra una cosa ingiusta, anche perché io ho la tessera del tifoso e non potrò venire all’Arena, la casa dei tifosi nerazzurri». Il paradosso sta nel fatto che l’unico settore in cui i pisani residenti in Lombardia possono acquistare il biglietto è il settore ospite, ovvero la Curva Sud, venendo così a trovarsi insieme ai tifosi del Varese. «Si studiano leggi per evitare gli scontri e favorire l’ingresso delle famiglie allo stadio - spiega Francesco Fasulo di “Pisani al Nord” - poi si rischia di mettere nello stesso settore due tifoserie rivali, senza permettere a chi è in possesso della tessera di poter andare nei settori aperti ai tifosi nerazzurri».
Intanto l’entusiasmo intorno al nuovo Pisa è alle stelle. Gli abbonamenti hanno superato quota 1.900. Un numero destinato a crescere visto che da martedì 1 agosto la vendita sarà libera e il 31 luglio termina il periodo di prelazione. L’obiettivo fissato dal presidente Giuseppe Corrado di arrivare a quota tremila sembra alla portata. Anche l’abbinamento della maglia ufficiale al prezzo scontato di 46 euro è un’iniziativa che ha riscosso un grande successo. (a.c.)
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