Sicurezza
Per i nerazzurri l’edizione di Coppa numero 43
Nella storia della competizione nazionale tante sfide epiche come le vittorie con Fiorentina e Juventus
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PISA. La prossima edizione della Coppa Italia sarà la numero 43 per il Pisa. I nerazzurri sono reduci da un’ottima annata in Coppa che li ha visti eliminati al quarto turno dal Torino e solo ai tempi supplementari dopo l’occasione di chiudere addirittura la contesa. Precedentemente il Pisa aveva eliminato il Brescia al secondo turno e la Salernitana al terzo. Il sodalizio nerazzurro esordì nel lontano 1926-27 anche se l’edizione non giunse al termine. Poi partecipò ininterrottamente fino alla stagione 1956-57 a partire dal 1935-36, quindi per una ventina d’anni, anche se la guerra determinò una sospensione. Tornò poi nel 1965-66 per rimanere fuori dal 1971-72. La riapparizione in coppa risale all’avvento di Romeo Anconetani ed alla stagione 1979-80 con presenze costanti fino al fallimento. Da allora si contano alcune presenze, a cominciare dalla stagione 2000-01 in qualità di detentore della Coppa Italia di serie C. Dopo la bella stagione 2002-03, culminata con la sfortunata finale di Bergamo, la squadra di Simonelli torna al piano superiore come due anni dopo e nelle due stagioni di serie B conclusasi però sempre nei primi turni.
Il periodo di maggiore partecipazione è quello sotto la presidenza di Anconetani con quindici presenze consecutive e subito dopo il periodo dal 1935 al 1958 con nove partecipazioni. Il miglior risultato nel 1967-68 con la semifinale persa con l’Inter con un 1-1 a Pisa ed una sconfitta di misura per 1-0 a San Siro. Altra semifinale nella stagione 1988-89 contro il Napoli di Maradona che si impose 2-0 all’Arena ed 1-0 al San Paolo. Il Pisa vanta anche risultati di prestigio come il 4-2 rifilato alla Fiorentina nella stagione 1988-89 con i gol di Been, Piovanelli e la doppietta di Severeyns, il 3-1 alla Roma nella stessa annata. L’anno prima era stata superata la Juventus per 2-1 grazie a Piovanelli e Sclosa. Oltre mezzo secolo fa si ricorda invece un perentorio 4-0 ottenuto in casa della Lucchese nell’edizione 1958-59 grazie al quale il Pisa giunse fino ai sedicesimi di finale dove venne eliminato dall’Alessandria. Più recentemente dopo il ritorno in B del 2007, il Pisa di Ventura eliminò il quotato Brescia sul neutro di Pistoia e nel turno successivo sfiorò l’impresa contro il Napoli. Ora l’esordio nel primo turno contro il Varese che nella scorsa stagione è giunto secondo nel girone A di serie D.
Simone Martini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il periodo di maggiore partecipazione è quello sotto la presidenza di Anconetani con quindici presenze consecutive e subito dopo il periodo dal 1935 al 1958 con nove partecipazioni. Il miglior risultato nel 1967-68 con la semifinale persa con l’Inter con un 1-1 a Pisa ed una sconfitta di misura per 1-0 a San Siro. Altra semifinale nella stagione 1988-89 contro il Napoli di Maradona che si impose 2-0 all’Arena ed 1-0 al San Paolo. Il Pisa vanta anche risultati di prestigio come il 4-2 rifilato alla Fiorentina nella stagione 1988-89 con i gol di Been, Piovanelli e la doppietta di Severeyns, il 3-1 alla Roma nella stessa annata. L’anno prima era stata superata la Juventus per 2-1 grazie a Piovanelli e Sclosa. Oltre mezzo secolo fa si ricorda invece un perentorio 4-0 ottenuto in casa della Lucchese nell’edizione 1958-59 grazie al quale il Pisa giunse fino ai sedicesimi di finale dove venne eliminato dall’Alessandria. Più recentemente dopo il ritorno in B del 2007, il Pisa di Ventura eliminò il quotato Brescia sul neutro di Pistoia e nel turno successivo sfiorò l’impresa contro il Napoli. Ora l’esordio nel primo turno contro il Varese che nella scorsa stagione è giunto secondo nel girone A di serie D.
Simone Martini
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