Calcio a cinque Aics il memorial Appiani va al Bruce Team
Decisiva nella finalissima col Bokkia la doppietta di Soriani Al Calcetto Noce il premio per il miglior gesto di fair play
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PISA. Con la vittoria del Bruce Team sul Bokkia per 3 a 2 si conclude la lunga maratona di calcetto della prima edizione del Memorial Aldo Appiani, torneo di calcio a 5 intitolato all’indimenticato dirigente e arbitro Aics degli anni’90-2000. In quegli anni chi diceva Appiani diceva calcetto. Sotto la sua gestione all’Aics vi fu un autentico boom di iscrizioni ai campionati sia di calcio a 5 che di calcio a 7 sfiorando le 150 squadre. Il memorial asSuo nome si è concretizzato grazie ad un’idea di Alessandro Mobono, ex arbitro Aics, amico di Aldo e con il consenso della famiglia Appiani.
Sedici le squadre che si sono affrontate presso il rinnovato impianto Zara di Mortellini: la scelta del terreno di gioco, per la buona riuscita del torneo e la qualità dei giocatori scesi in campo, non avrebbe potuto cadere su un palcoscenico migliore. Oltre alle finaliste erano iscritte Amici di Aldo, Diga Dentro, Atheisis, I Passi, Romania, Automercato.it, F. G. Coiffeur, Atletico Pisa, Guasticce, Lupi dell’Eden, G. P. Mollica Serramenti, Pizzeria da Lara, Blue Team, Calcetto Noce, Real Mentescarsi.
In semifinale il Bruce Team aveva avuto ragione dei forti Lupi dell’Eden mentre il Bokkia è dovuto ricorrere ai rigori per piegare la resistenza dell’Atheisis di Alessandro Giacco, miglior giocatore del torneo.
I goal, nella finalissima, sono usciti quasi tutti nella prima frazione di gioco. Ha aperto le segnature il Bokkia con Denis Lischi. Pareggio quasi immediato di Massimiliano Soriani e vantaggio dell’ex Juve e Pisa, Alessandro Birindelli, allo scadere. Immediato pareggio alla ripresa di David Foschi e vantaggio finale ancora di Soriani a 10’ dal termine. Triangolazioni e giocate da manuale del calcio di Angelo Ledda e Andrea Polonia e tanta potenza nelle gambe di Alessio Rocchi non sono stati sufficienti a trovare il pari.
Bravo a parare e a far ripartire la squadra Rossano Burchielli del Bruce Team, miglior portiere del torneo anche se va detto che solo alcune grosse parate di Federico Minuti hanno permesso al Bokkia di sperare fino al triplice fischio di chiusura di un ottimo Massimo Tozzini.
Da incorniciare, seppur priva di segnature, per il Bruce Team anche la prova di Guido Salvetti e di Alessio Panizzi. Un vero lottatore per la causa si è rivelato Florian Gjoca. Capocannoniere è risultato Emanuele Capuano dei Lupi che va ad aggiungere un altro trofeo alla sua già guarnita bacheca.
Prima della finalissima, si è disputata la finale della Coppa Zara 2017, che è stata appannaggio del Calcetto Noce di Domenico Pappatico. I cascinesi l’hanno spuntata, anche qui per 3 a 2, sull’Automercato. it di Tiziano Nannipieri. A loro è andata anche una muta di otto maglie, messa in palio dall’Aics per la squadra che avesse compiuto il gesto più eclatante di sportività durante il torneo. La squadra bianco-verde ha sportivamente calciato fuori la palla della possibile vittoria su una punizione al limite dell’area concessa giustamente a loro favore per una infrazione del portiere avversario che però era al debutto nel gioco del calcetto e che ignorava la regola del portiere sul possesso di palla.
La Coppa Argento è stata invece vinta dall’Atletico Pisa di Alessandro Angelucci.
Al termine, prima delle premiazioni, Aldo Appiani è stato brevemente ricordato con alcuni inediti aneddoti da Mauro Papini. La loro amicizia risale ai primi anni ’70 quando ancora Aldo era alle dipendenze dell’allora denominato Spedali Riuniti Santa Chiara attuale Auop e che all’interno dell’Aics pisana ricopre oggi il ruolo che fu di Appiani. Sono intervenuti anche alcuni storici componenti della Fossa Nerazzurra che hanno voluto certificare il loro affetto per Aldo facendo dono alla famiglia di una targa ricordo. I figli Alessandro, Alessio e Andrea hanno ringraziato le società che hanno preso parte alla manifestazione e l’Agriturismo Zara per l’ospitalità e tutti gli intervenuti alla serata conclusiva. Fra i tanti, spiccava la presenza di Davide e Vittoriano Ricoveri, Lido Malasoma, Giovanni Trunfio, Maurino Paggiola e Jerry Cavallo, allenatore del Bruce Team. Una targa ricordo da parte dell’Aics è stata consegnata alla moglie Eleonora da Sandro Balestri, membro della direzione nazionale Aics.
Sedici le squadre che si sono affrontate presso il rinnovato impianto Zara di Mortellini: la scelta del terreno di gioco, per la buona riuscita del torneo e la qualità dei giocatori scesi in campo, non avrebbe potuto cadere su un palcoscenico migliore. Oltre alle finaliste erano iscritte Amici di Aldo, Diga Dentro, Atheisis, I Passi, Romania, Automercato.it, F. G. Coiffeur, Atletico Pisa, Guasticce, Lupi dell’Eden, G. P. Mollica Serramenti, Pizzeria da Lara, Blue Team, Calcetto Noce, Real Mentescarsi.
In semifinale il Bruce Team aveva avuto ragione dei forti Lupi dell’Eden mentre il Bokkia è dovuto ricorrere ai rigori per piegare la resistenza dell’Atheisis di Alessandro Giacco, miglior giocatore del torneo.
I goal, nella finalissima, sono usciti quasi tutti nella prima frazione di gioco. Ha aperto le segnature il Bokkia con Denis Lischi. Pareggio quasi immediato di Massimiliano Soriani e vantaggio dell’ex Juve e Pisa, Alessandro Birindelli, allo scadere. Immediato pareggio alla ripresa di David Foschi e vantaggio finale ancora di Soriani a 10’ dal termine. Triangolazioni e giocate da manuale del calcio di Angelo Ledda e Andrea Polonia e tanta potenza nelle gambe di Alessio Rocchi non sono stati sufficienti a trovare il pari.
Bravo a parare e a far ripartire la squadra Rossano Burchielli del Bruce Team, miglior portiere del torneo anche se va detto che solo alcune grosse parate di Federico Minuti hanno permesso al Bokkia di sperare fino al triplice fischio di chiusura di un ottimo Massimo Tozzini.
Da incorniciare, seppur priva di segnature, per il Bruce Team anche la prova di Guido Salvetti e di Alessio Panizzi. Un vero lottatore per la causa si è rivelato Florian Gjoca. Capocannoniere è risultato Emanuele Capuano dei Lupi che va ad aggiungere un altro trofeo alla sua già guarnita bacheca.
Prima della finalissima, si è disputata la finale della Coppa Zara 2017, che è stata appannaggio del Calcetto Noce di Domenico Pappatico. I cascinesi l’hanno spuntata, anche qui per 3 a 2, sull’Automercato. it di Tiziano Nannipieri. A loro è andata anche una muta di otto maglie, messa in palio dall’Aics per la squadra che avesse compiuto il gesto più eclatante di sportività durante il torneo. La squadra bianco-verde ha sportivamente calciato fuori la palla della possibile vittoria su una punizione al limite dell’area concessa giustamente a loro favore per una infrazione del portiere avversario che però era al debutto nel gioco del calcetto e che ignorava la regola del portiere sul possesso di palla.
La Coppa Argento è stata invece vinta dall’Atletico Pisa di Alessandro Angelucci.
Al termine, prima delle premiazioni, Aldo Appiani è stato brevemente ricordato con alcuni inediti aneddoti da Mauro Papini. La loro amicizia risale ai primi anni ’70 quando ancora Aldo era alle dipendenze dell’allora denominato Spedali Riuniti Santa Chiara attuale Auop e che all’interno dell’Aics pisana ricopre oggi il ruolo che fu di Appiani. Sono intervenuti anche alcuni storici componenti della Fossa Nerazzurra che hanno voluto certificare il loro affetto per Aldo facendo dono alla famiglia di una targa ricordo. I figli Alessandro, Alessio e Andrea hanno ringraziato le società che hanno preso parte alla manifestazione e l’Agriturismo Zara per l’ospitalità e tutti gli intervenuti alla serata conclusiva. Fra i tanti, spiccava la presenza di Davide e Vittoriano Ricoveri, Lido Malasoma, Giovanni Trunfio, Maurino Paggiola e Jerry Cavallo, allenatore del Bruce Team. Una targa ricordo da parte dell’Aics è stata consegnata alla moglie Eleonora da Sandro Balestri, membro della direzione nazionale Aics.
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