Sicurezza
A Storo impazza sempre la Pisamania
Le sensazioni e le speranze dei tantissimi tifosi che stanno seguendo Negro (nuovo idolo) e compagni in Trentino
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PISA. La Pisamania esplode già d’estate. Oggi arriverà a Storo arriverà un gran numero di tifosi per assistere a Pisa-Carpi. In trentino tanti pisani sono presenti fin dalla scorsa settimana, da Pisa e non solo.
Il gruppo Pisani al Nord è uno dei più numerosi e riconoscibile con le loro magliette e il loro striscione. Tra loro i due tifosi che annunciarono nel dicembre scorso il passaggio di società direttamente da Milano: Francesco Fasulo e Alessio Forconi. «La nostra più grande soddisfazione quest’anno– racconta Fasulo– è stata quella di aver riunito 65 pisani nel bar di Milano dove ci ritroviamo a vedere le partite per vedere Perugia-Pisa, relegando nella sala piccola chi voleva vedere la semifinale di Coppa Italia Roma-Napoli».
«Quello pisano - continua - è un popolo fantastico di cui mi sono subito innamorato». Fasulo infatti è nato a Roma e vive e lavora a Milano, ma si è sposato con una ragazza di Pisa che gli ha trasmesso la passione per la nostra città e per la squadra.
C’è entusiasmo intorno alla squadra come spiega Alessio Forconi: «Qualcuno è ancora imballato ed è normale sia così perché si devono ancora conoscere. Mi sono piaciuti Gucher e Peralta. Vediamo comunque che il gruppo sta approcciando bene la nuova stagione. La retrocessione non ci ha demoralizzato e seguiremo la squadra in tutte le trasferte al nord. Abbiamo incontrato tanti pisani in questi giorni e si nota come il connubio tra la città e i tifosi sia sempre altissimo».
In tanti sono contenti se resta Eusepi e il nuovo idolo sembra essere Maikol Negro, anche se come ci dicono loro stessi qualche “bubbolatore” non manca. «Non siamo tifosi, siamo malati del Pisa – dice Stefano Garzella che abita non lontano da Varese, primo avversario del Pisa in Coppa Italia. – Io personalmente sono soddisfatto della squadra e della mentalità zemaniana di Gautieri. Servirebbe solo un difensore più veloce» .
C’è molta apprensione per la questione dello stadio: «C’è la paura che sia già tutto deciso ma al tempo stesso abbiamo fiducia di mettere a posto l’Arena come vuole Corrado, ma anche come ha detto Sanzo e lo stesso sindaco Filippeschi. Anche per questa battaglia noi siamo al fianco di Corrado, abbiamo grande fiducia in lui. La peggiore politica da fare a Pisa è quella di andare contro il Pisa. L’idea di fare lo stadio a Ospedaletto non è praticabile. L’Arena invece è a due passi da Piazza dei Miracoli e sarebbe un’occasione persa per coinvolgere non solo i tifosi ma anche i turisti e chi viene a vedere le partite da fuori come noi e si porta dietro la famiglia. Dispiace che soprattutto gli architetti abbiano fatto molte polemiche».
Viene a complimentarsi con il gruppo pisani al Nord anche il presidente del Consorzio Valle Del Chiese Massimo Valenti: «Ringrazio i tifosi per la loro presenza e il loro calore, noi abbiamo ospitato tante squadre in passato ma un tifo così non lo abbiamo mai visto».
Andrea Chiavacci
Il gruppo Pisani al Nord è uno dei più numerosi e riconoscibile con le loro magliette e il loro striscione. Tra loro i due tifosi che annunciarono nel dicembre scorso il passaggio di società direttamente da Milano: Francesco Fasulo e Alessio Forconi. «La nostra più grande soddisfazione quest’anno– racconta Fasulo– è stata quella di aver riunito 65 pisani nel bar di Milano dove ci ritroviamo a vedere le partite per vedere Perugia-Pisa, relegando nella sala piccola chi voleva vedere la semifinale di Coppa Italia Roma-Napoli».
«Quello pisano - continua - è un popolo fantastico di cui mi sono subito innamorato». Fasulo infatti è nato a Roma e vive e lavora a Milano, ma si è sposato con una ragazza di Pisa che gli ha trasmesso la passione per la nostra città e per la squadra.
C’è entusiasmo intorno alla squadra come spiega Alessio Forconi: «Qualcuno è ancora imballato ed è normale sia così perché si devono ancora conoscere. Mi sono piaciuti Gucher e Peralta. Vediamo comunque che il gruppo sta approcciando bene la nuova stagione. La retrocessione non ci ha demoralizzato e seguiremo la squadra in tutte le trasferte al nord. Abbiamo incontrato tanti pisani in questi giorni e si nota come il connubio tra la città e i tifosi sia sempre altissimo».
In tanti sono contenti se resta Eusepi e il nuovo idolo sembra essere Maikol Negro, anche se come ci dicono loro stessi qualche “bubbolatore” non manca. «Non siamo tifosi, siamo malati del Pisa – dice Stefano Garzella che abita non lontano da Varese, primo avversario del Pisa in Coppa Italia. – Io personalmente sono soddisfatto della squadra e della mentalità zemaniana di Gautieri. Servirebbe solo un difensore più veloce» .
C’è molta apprensione per la questione dello stadio: «C’è la paura che sia già tutto deciso ma al tempo stesso abbiamo fiducia di mettere a posto l’Arena come vuole Corrado, ma anche come ha detto Sanzo e lo stesso sindaco Filippeschi. Anche per questa battaglia noi siamo al fianco di Corrado, abbiamo grande fiducia in lui. La peggiore politica da fare a Pisa è quella di andare contro il Pisa. L’idea di fare lo stadio a Ospedaletto non è praticabile. L’Arena invece è a due passi da Piazza dei Miracoli e sarebbe un’occasione persa per coinvolgere non solo i tifosi ma anche i turisti e chi viene a vedere le partite da fuori come noi e si porta dietro la famiglia. Dispiace che soprattutto gli architetti abbiano fatto molte polemiche».
Viene a complimentarsi con il gruppo pisani al Nord anche il presidente del Consorzio Valle Del Chiese Massimo Valenti: «Ringrazio i tifosi per la loro presenza e il loro calore, noi abbiamo ospitato tante squadre in passato ma un tifo così non lo abbiamo mai visto».
Andrea Chiavacci
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