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Un Riccetti superlativo e il Ludus Magnus è suo 

Un Riccetti superlativo e il Ludus Magnus è suo 

Arti marziali miste: il fighter pisano travolge il serbo Almir Salkanovic nel main event a Santa Croce e conquista la prestigiosa cintura dei pesi massimi

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Matteo Riccetti non tradisce mai e, nonostante una vigilia piena di sorprese, esalta il pubblico del Pala Parenti battendo in una sola ripresa il colosso serbo Almir Salkanovic.

Il fighter pisano ha conquistato così la cintura dei pesi massimi di Mma (arti marziali miste) nell’attesissimo Ludus Magnus.

Lo spettacolo non ha tradito il nome prestigioso dell’evento: il Ludus Magnus era la principale sede e palestra dei gladiatori a Roma, collocata nei pressi del Colosseo.

Così il sito MMa Arena descrive il match: «E per il main event con la cintura heavyweight in palio il match tanto atteso tra Matteo Fudo Ricetti e Almir Salkanovic. È la grande occasione per Fudo, tutto il palazzetto è per lui. Al suo angolo il master Stabile e coach Roberto Fantasia. Aggredisce subito il serbo, Matteo: controlla, mette una ginocchiata e lo porta a terra, prova il wall walk il serbo, ma Matteo controlla e stabilizza la side control. Passa il ginocchio Fudo, prende la schiena, chiude il mata leao e vince ».

La vittoria, nettissima, è arrivata per strangolamento rear naked choke ad 1’15” del primo round. «È stato un match molto complicato - dice Riccetti -: tre giorni prima del match mi è stato cambiato l’avversario perché Kahrovic si era rotto la mano e la Federazione mi ha assegnato un avversario molto diverso per caratteristiche fisiche e tecniche, un serbo molto pericoloso». Salkanovic, 116 kg, è un robustissimo un lottatore e browler che cerca di chiudere spesso l’avversario. «Però - dice Riccetti - siamo riusciti con il mio team a riorganizzare le idee, sono riusciti a tenermi tranquillo perché avevo perso nei giorni precedenti un po’ di lucidità, abbiamo cambiato strategia e il match è andato alla grande. Mi alleno con i migliori in Italia e questo fa la differenza. Il lavoro duro paga sempre. E l’orgoglio più grande per me resta l’affetto delle tantissime persone che ho accanto».

Questo match era uno spartiacque molto importante per la carriera del fighter pisano perché ora si apriranno strade importanti, con i contratti che ha firmato ultimamente. «È stata una bella serata, con tanta gente e un grande tifo: per me è stata incredibile l’emozione di vincere davanti alla mia gente un titolo del genere». Conclude Riccetti: «Un ringraziamento va alla mia squadra, lo Stabile Team, e ai club che quando sono in Toscana mi danno una mano: l’Italian Top Team, Matside del maestro Serrini per il Bjj e il Popeye club lotta del maestro Riccardo Niccolini: grazie a loro riesco ad allenarmi anche quando sono qua. Ora un po’ di riposo, mi godo il calciomercato del Pisa e il ritiro, la famiglia e gli amici. Poi si riparte perché le difficoltà saranno enormi e dovremo essere al 1.000%, io e tutte le persone che mi vogliono bene».

Antonio Scuglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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