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Mondiale Rebelde, la finalissima è tutta africana 

Mondiale Rebelde, la finalissima è tutta africana 

Senegal Mbollo e Collettivo Migranti si contenderanno la vittoria domani (ore 21) al Dopolavoro ferroviario 

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PISA. Mondiale Rebelde, mondiale antirazzista e migrante anche nello stile, quello dell’edizione 2017. Dopo una ricchissima sessione eliminatoria e gli ottavi giocati sull’erba sintetica del circolo Arci di Pisanello, il Mondiale Rebelde si è trasferito al Dopolavoro ferroviario di Pisa, sede storica dell’iniziativa, dove più di una decade fa venne calciato il primo pallone del torneo di calcio a 5 organizzato dal Progetto Rebeldia in collaborazione con la Uisp.

Il passaggio non è stato solo nostalgico, ma denso dell’approccio plurale che da sempre ha contraddistinto il Mondiale Rebelde. Da Pisanello alla Stazione il pallone ha rotolato battendo il campo di una storia sì lunga, ma che a suo modo si ripete. C’era una volta il quartiere di Sant’Antonio, il quartiere della Stazione, con le sue comunità migranti, la sua energica mescolanza, le sue culture, ma anche con i suoi problemi, le sue contraddizioni, legati a una convivenza tutta da inventare. Sono trascorsi più di dieci anni dal primo pallone antirazzista, ma la situazione non è molto cambiata. «Le politiche securitarie, la tendenza a coltivare la paura più che l’incontro tra diverse visioni del mondo - dicono i promotori del torneo - fanno del quartiere della Stazione un luogo ancora problematico, che ha bisogno come l’aria di incontrarsi, di ritrovarsi, magari ai bordi di un campo di calcio».

La finale 2017 sarà tutta africana. Domani alle 21, infatti, si incontreranno sul campo del Dopolavoro ferroviario da una parte il Senegal Mbollo e dall’altra il Collettivo Migranti. Ovvero due vertenze più che simboliche che segnano il passo del nostro presente: i ragazzi ambulanti che tentano di sopravvivere con il piccolo commercio da una parte, i richiedenti asilo venuti dall’odissea migrante dall’altra. Chiunque sarà il vincitore, sarà comunque un lieto fine.

Anche le altre competizioni previste per domani hanno un sapore particolare. Basta dare un’occhiata al programma. Ore 19 finale Terzo Tempo (le squadre che meglio hanno interpretato lo spirito del torneo): Chicco di Senape-Circolo Pisanello. Per l’edizione 2017 dedicata alla memoria di Niang Maguette, morto a Roma a seguito di un blitz anti-venditori ambulanti, sarà presente Fall Alioune Badara, amico e collega di Niang. Alle 20 finale 3º e 4º posto: Albania-Kurdistan, praticamente un pezzo di storia del torneo. Negli impianti del Dopolavoro saranno presenti i banchi informativi delle associazioni antirazziste e l’immancabile radiocronaca live a cura di “Back to the football”, programma di Radio Roarr.

La Uisp, partner del Mondiale Rebelde, non solo ha sostenuto con i suoi arbitri le tante stagioni della competizione antirazzista, ma per questa edizione ha fatto sentire la propria presenza più che mai, ribadendola anche in vista delle premiazioni. Si scaldano i motori per un futuro torneo di calcio a 11 organizzato proprio dalla Uisp e per il quale saranno invitate anche alcune compagini del mondiale Rebelde.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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