La protesta
La conferma di Gravina: gli Over saranno solo 14
I gironi saranno ancora basati sulla territorialità privilegiando i derby Nei playoff conterà di più il piazzamento e solo la finale sarà in campo neutro
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PISA. Si avvicina la scadenza del 30 giugno (ovvero la data ultima per le iscrizioni con il deposito della fideiussione) e il presidente di Lega Pro Gabriele Gravina ufficializza la novità che aveva già anticipato, in un’intervista a tuttolegapro. com: «Ogni squadra potrà inserire in rosa un massimo di 14 Over, ossia nati dal 1994 in su. Due in meno rispetto alla passata stagione e non lo vedo come un problema, anzi. Per Under, ovviamente, intenderemo quei calciatori classe ’95 o più giovani».
E poi piazza una stoccata contro le gestioni “allegre”: come ogni anno diverse società sono a rischio? «Da qui al 30 giugno può succedere di tutto. Sento maghi che prevedono disastri da tutte le parti. Sono molto più realista, il problema è molto semplice: ancora una volta tutti sono concentrati sulla Serie C, nessuno rileva ad esempio che in B una società è già fallita (il Latina, ndr). Io guardo in casa mia: quest’anno dobbiamo privilegiare la qualità della competizione, difendere e tutelare coloro che hanno rispetto per le regole. Non deve più accadere che una società virtuosa retroceda per far posto a una squadra con i conti in disordine: per me significa barare. Per questo i controlli, dal 30 giugno a seguire, saranno della massima severità e attenzione. Se poi saranno 60 le partecipanti sarò molto contento. E se non arriveremo a 60 squadre me ne farò una ragione».
Gravina ha parlato del prossimo campionato anche nel Diario Nerazzurro di 50 Canale e in un’intervista ala Gazzetta dello Sport. «Dobbiamo sperimentare, fare innovazione per essere al passo coi tempi ed essere competitivi, - ha detto alla tv pisana - I punti di forza sono stati la grande partecipazione delle società, la competitività dei tre gironi e la qualità tecnica delle squadre. L’incremento del 49% degli spettatori è un dato eclatante: siamo passati da 1.770.000 a 2.652. 000. Credo che sia un segnale chiaro del seguito avuto. Così come i 230.000 abbonamenti al nostro canale».
C’è però una criticità: «Il problema della sostenibilità: quest’anno sono retrocesse delle società sane, virtuose mentre purtroppo abbiamo invece società che continuano a far parte del nostro organico ma che non hanno rispettato gli impegni assunti verso tesserati e fornitori. Questo va ad alterare il valore della competizione sportiva, generando una sperequazione nell’applicazione delle regole che non mi piace».
Il format e i gironi? «Il format resterà quello, forse cambieremo qualcosa per premiare maggiormente il posizionamento in classifica, con una o due gare in meno da disputare. La sede la valuteremo con più attenzione nei prossimi giorni e verrà ufficializzata prima dell’inizio del campionato. Per quanto riguarda la suddivisione geografica dei gironi credo che sia prematuro parlarne. Sicuramente il criterio che è stato applicato anche quest’anno sarà quello di privilegiare la territorialità. Non possiamo perdere il riferimento con il territorio, il fascino dei derby».
Nell’intervista alla Gazzetta c’è anche una curiosità: si parla di ripescaggi e del fatto che il Consiglio federale del 26 maggio, oltre a fissare il costo per le domande, ricordando che i criteri definitivi non si conoscono, e almeno uno di questi interessa il Pisa, che sarebbe escluso per via della penalizzazione della stagione appena finita.
La risposta di Gravina? «A parte le cifre, il resto dovrebbe essere come l’anno scorso: aspettiamo solo il comunicato ufficiale».
E la curiosità? Ve la diciamo noi: questo comunicato è uscito fin dal 30 maggio, ma... sul portale tuttolegapro e non sul sito della Federazione. Una cosa francamente incomprensibile salvo che si trattasse di una specie di wikileaks. Sul sito ufficiale troviamo ancora l’annuncio del 26 maggio che dice: «In aggiunta alle altre preclusioni, non saranno ammesse al ripescaggio le Società ripescate nelle 5 stagioni sportive precedenti. Il dettaglio completo sarà pubblicato in apposito Comunicato Ufficiale».
Ad ogni modo, la prossima riunione del Consiglio federale è stata convocata per lunedì 26 presso la sede della Figc.
Riguardo ai playoff per la prossima stagione, Gravina ha detto che in campo neutro, anziché tutte le final four, si potrebbe giocare la sola finale.
Antonio Scuglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
E poi piazza una stoccata contro le gestioni “allegre”: come ogni anno diverse società sono a rischio? «Da qui al 30 giugno può succedere di tutto. Sento maghi che prevedono disastri da tutte le parti. Sono molto più realista, il problema è molto semplice: ancora una volta tutti sono concentrati sulla Serie C, nessuno rileva ad esempio che in B una società è già fallita (il Latina, ndr). Io guardo in casa mia: quest’anno dobbiamo privilegiare la qualità della competizione, difendere e tutelare coloro che hanno rispetto per le regole. Non deve più accadere che una società virtuosa retroceda per far posto a una squadra con i conti in disordine: per me significa barare. Per questo i controlli, dal 30 giugno a seguire, saranno della massima severità e attenzione. Se poi saranno 60 le partecipanti sarò molto contento. E se non arriveremo a 60 squadre me ne farò una ragione».
Gravina ha parlato del prossimo campionato anche nel Diario Nerazzurro di 50 Canale e in un’intervista ala Gazzetta dello Sport. «Dobbiamo sperimentare, fare innovazione per essere al passo coi tempi ed essere competitivi, - ha detto alla tv pisana - I punti di forza sono stati la grande partecipazione delle società, la competitività dei tre gironi e la qualità tecnica delle squadre. L’incremento del 49% degli spettatori è un dato eclatante: siamo passati da 1.770.000 a 2.652. 000. Credo che sia un segnale chiaro del seguito avuto. Così come i 230.000 abbonamenti al nostro canale».
C’è però una criticità: «Il problema della sostenibilità: quest’anno sono retrocesse delle società sane, virtuose mentre purtroppo abbiamo invece società che continuano a far parte del nostro organico ma che non hanno rispettato gli impegni assunti verso tesserati e fornitori. Questo va ad alterare il valore della competizione sportiva, generando una sperequazione nell’applicazione delle regole che non mi piace».
Il format e i gironi? «Il format resterà quello, forse cambieremo qualcosa per premiare maggiormente il posizionamento in classifica, con una o due gare in meno da disputare. La sede la valuteremo con più attenzione nei prossimi giorni e verrà ufficializzata prima dell’inizio del campionato. Per quanto riguarda la suddivisione geografica dei gironi credo che sia prematuro parlarne. Sicuramente il criterio che è stato applicato anche quest’anno sarà quello di privilegiare la territorialità. Non possiamo perdere il riferimento con il territorio, il fascino dei derby».
Nell’intervista alla Gazzetta c’è anche una curiosità: si parla di ripescaggi e del fatto che il Consiglio federale del 26 maggio, oltre a fissare il costo per le domande, ricordando che i criteri definitivi non si conoscono, e almeno uno di questi interessa il Pisa, che sarebbe escluso per via della penalizzazione della stagione appena finita.
La risposta di Gravina? «A parte le cifre, il resto dovrebbe essere come l’anno scorso: aspettiamo solo il comunicato ufficiale».
E la curiosità? Ve la diciamo noi: questo comunicato è uscito fin dal 30 maggio, ma... sul portale tuttolegapro e non sul sito della Federazione. Una cosa francamente incomprensibile salvo che si trattasse di una specie di wikileaks. Sul sito ufficiale troviamo ancora l’annuncio del 26 maggio che dice: «In aggiunta alle altre preclusioni, non saranno ammesse al ripescaggio le Società ripescate nelle 5 stagioni sportive precedenti. Il dettaglio completo sarà pubblicato in apposito Comunicato Ufficiale».
Ad ogni modo, la prossima riunione del Consiglio federale è stata convocata per lunedì 26 presso la sede della Figc.
Riguardo ai playoff per la prossima stagione, Gravina ha detto che in campo neutro, anziché tutte le final four, si potrebbe giocare la sola finale.
Antonio Scuglia
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