La manifestazione
Signorelli presenta il “suo” Gautieri «È l’uomo giusto»
Il Dg del Mantova lo scelse tre anni fa a Livorno «Sono convinto che con il Pisa farà molto bene»
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PISA. «Il Pisa con Gautieri ha scelto l’uomo giusto. La società e Ferrara sono partiti con il piede giusto anche grazie all’acquisto di un top player come Negro».
Il Dg del Mantova Elio Signorelli scommette forte su Carmine Gautieri che tre anni fa portò a Livorno quando lavorava fianco a fianco con il presidente Aldo Spinelli: «Gautieri lo scelsi io personalmente perché mi dava certe garanzie di gioco rispetto ad altri allenatori che avevamo visionato. Per cinque mesi abbiamo praticato un bel calcio, andando anche a segnare sei gol in casa della Ternana e siamo rimasti sempre nelle prime posizioni».
Allora cosa non è andato?
«Spinelli lo ha esonerato alla fine del girone di andata ma poi si è pentito della scelta e dopo un po’ di tempo voleva riportarlo a Livorno. L’affare però non andò a buon fine e in molti si mangiarono le mani».
Ha pagato un gioco troppo offensivo?
«Dopo l’esonero io e Carmine ci siamo sentiti spesso e il fatto di aver sempre schierato la squadra con il 4-3-3 lo ha un po’ penalizzato. Con gli anni però è cambiato e ha dimostrato di saper usare anche altri metodi. Si cresce e si migliora a livello lavorativo anche dopo esperienze non sempre positive».
Quindi il Pisa ha fatto la scelta giusta?
«Penso proprio di sì. Oltretutto il Pisa ha preso anche Negro che è un attaccante di esperienza e spessore per la categoria e si trova a suo agio nel 4-3-3. È una società ambiziosa e non credo che la retrocessione ridimensioni i progetti. Sono convinto che Gautieri farà molto bene. Credo che questa sia anche la speranza dei pisani, mentre a Livorno non credo che la prenderanno bene anche se devo dire che Gautieri all’epoca era molto ammirato dai tifosi amaranto, contrari al suo esonero».
Quali erano i giocatori su cui puntava maggiormente?
«Galabinov, Surraco, Cutolo, Siligardi. Aveva un grosso potenziale davanti e sapeva sfruttarlo».
Quali possono essere i prossimi colpi di mercato in Lega Pro?
«Difficile dirlo, ci sono tanti giocatori sotto contratto. Sicuramente Gautieri e Ferrara meno contatti hanno e più è alta la possibilità di fare buoni affari».
Lei adesso è da sei mesi al Mantova. Che esperienza è stata?
«Sono arrivato con la squadra all’ultimo posto e abbiamo fatto il mercato in cinque giorni. La salvezza è un grande miracolo sportivo. Era un girone difficilissimo con Parma, Pordenone e Reggiana».
Appena è arrivato a Mantova le hanno ceduto Zammarini. A Pisa si è visto poco finora ma può essere un giocatore importante per Gautieri?
«In Serie C Zammarini è un giovane che può fare la differenza e che si troverà bene con il gioco che fa Gautieri. L’ho visto giocare tante volte e può fare sia il trequartista che la mezzala. Inoltre è anche un ragazzo molto serio».
Che torneo sarà la prossima C?
«Se non cambieranno troppo le cose il girone B potrebbe avere sempre tanti derby ma Pisa e Livorno hanno le carte in regola per far bene. Sono due piazze che meritano altre categorie».
Si attende qualche novità a livello regolamentare?
«Mi auguro meno regole sui giovani perché se un presidente spende deve esser libero di far giocare chi vuole, senza troppi paletti. Mi aspetto invece una stretta forte su quelle società che non pagano gli stipendi. Le penalizzazioni devono esser date nella stagione in corso. Ci vuole rispetto per presidenti come Corrado che è arrivato a Pisa ed ha sempre onorato tutte le scadenze. Ce ne fossero presidenti come lui e come Spinelli che rispettano le regole e fanno il bene del calcio».
Andrea Chiavacci
Il Dg del Mantova Elio Signorelli scommette forte su Carmine Gautieri che tre anni fa portò a Livorno quando lavorava fianco a fianco con il presidente Aldo Spinelli: «Gautieri lo scelsi io personalmente perché mi dava certe garanzie di gioco rispetto ad altri allenatori che avevamo visionato. Per cinque mesi abbiamo praticato un bel calcio, andando anche a segnare sei gol in casa della Ternana e siamo rimasti sempre nelle prime posizioni».
Allora cosa non è andato?
«Spinelli lo ha esonerato alla fine del girone di andata ma poi si è pentito della scelta e dopo un po’ di tempo voleva riportarlo a Livorno. L’affare però non andò a buon fine e in molti si mangiarono le mani».
Ha pagato un gioco troppo offensivo?
«Dopo l’esonero io e Carmine ci siamo sentiti spesso e il fatto di aver sempre schierato la squadra con il 4-3-3 lo ha un po’ penalizzato. Con gli anni però è cambiato e ha dimostrato di saper usare anche altri metodi. Si cresce e si migliora a livello lavorativo anche dopo esperienze non sempre positive».
Quindi il Pisa ha fatto la scelta giusta?
«Penso proprio di sì. Oltretutto il Pisa ha preso anche Negro che è un attaccante di esperienza e spessore per la categoria e si trova a suo agio nel 4-3-3. È una società ambiziosa e non credo che la retrocessione ridimensioni i progetti. Sono convinto che Gautieri farà molto bene. Credo che questa sia anche la speranza dei pisani, mentre a Livorno non credo che la prenderanno bene anche se devo dire che Gautieri all’epoca era molto ammirato dai tifosi amaranto, contrari al suo esonero».
Quali erano i giocatori su cui puntava maggiormente?
«Galabinov, Surraco, Cutolo, Siligardi. Aveva un grosso potenziale davanti e sapeva sfruttarlo».
Quali possono essere i prossimi colpi di mercato in Lega Pro?
«Difficile dirlo, ci sono tanti giocatori sotto contratto. Sicuramente Gautieri e Ferrara meno contatti hanno e più è alta la possibilità di fare buoni affari».
Lei adesso è da sei mesi al Mantova. Che esperienza è stata?
«Sono arrivato con la squadra all’ultimo posto e abbiamo fatto il mercato in cinque giorni. La salvezza è un grande miracolo sportivo. Era un girone difficilissimo con Parma, Pordenone e Reggiana».
Appena è arrivato a Mantova le hanno ceduto Zammarini. A Pisa si è visto poco finora ma può essere un giocatore importante per Gautieri?
«In Serie C Zammarini è un giovane che può fare la differenza e che si troverà bene con il gioco che fa Gautieri. L’ho visto giocare tante volte e può fare sia il trequartista che la mezzala. Inoltre è anche un ragazzo molto serio».
Che torneo sarà la prossima C?
«Se non cambieranno troppo le cose il girone B potrebbe avere sempre tanti derby ma Pisa e Livorno hanno le carte in regola per far bene. Sono due piazze che meritano altre categorie».
Si attende qualche novità a livello regolamentare?
«Mi auguro meno regole sui giovani perché se un presidente spende deve esser libero di far giocare chi vuole, senza troppi paletti. Mi aspetto invece una stretta forte su quelle società che non pagano gli stipendi. Le penalizzazioni devono esser date nella stagione in corso. Ci vuole rispetto per presidenti come Corrado che è arrivato a Pisa ed ha sempre onorato tutte le scadenze. Ce ne fossero presidenti come lui e come Spinelli che rispettano le regole e fanno il bene del calcio».
Andrea Chiavacci
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