La manifestazione
Quel compleanno particolare di Balestri
L’ex difensore festeggiò i 12 anni proprio il giorno della trasferta in Lombardia
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PISA. Per chi ha il Pisa tatuato sul cuore il massimo è poter festeggiare una grande vittoria nel giorno del proprio compleanno. Iacopo Balestri, pisano doc ed ex calciatore di serie A con Modena, Reggina e Torino, è nato il 21 giugno 1975, quindi nel giorno del suo dodicesimo compleanno il Pisa vinse la mitica gara di Cremona. A 42 anni (a proposito, auguri) l’esperto uomo di sport lascia spazio per un attimo al ragazzino che ancora dimora in lui, innamorato del calcio come il primo giorno sugli spalti dell’Arena Garibaldi: «Ho un bellissimo ricordo di quel compleanno. Ero a Cremona, in una delle mie prime trasferte. Ricordo perfettamente il gol di Lamberto Piovanelli. Non posso dimenticare la festa dopo il ritorno del treno di tifosi, in città fino alle prime luci dell’alba».
Festa a Pisa, gelo a Cremona dove gli altoparlanti dello stadio Zini avevano annunciato in anticipo una festa promozione che invece non si tenne mai. «Ci trovammo un ambiente festoso - ha detto Piovanelli al proposito -. Ricordo che mi stavo riscaldando sotto la tribuna occupata dai tifosi locali, quando sentii l’altoparlante. Pensai subito: “Se vinciamo noi, alla festa non ci vanno”. Rientrando negli spogliatoi fu una voce comune a puntualizzare questo fatto».
Ma torniamo a Balestri: il biglietto per Cremona fu quindi uno straordinario regalo di compleanno. «Era un calcio diverso da quello attuale - dice Iacopo -. Allora non c’erano le pay-tv. Quando il Pisa non giocava in casa e non potevi andare in trasferta, dovevi aspettare la sera per vedere Novantesimo Minuto. In città si viveva di calcio per un’intera settimana, in attesa di quella mezzora in cui venivano trasmessi i gol della tua squadra del cuore». Una pura passione distillata in una lunghissima carriera. Pochi giorni fa la partita di addio al calcio allo stadio del Bisenzio di Signa, dove si sono sfidate due squadre composte da ex compagni di Balestri, dagli esordi nel Pisa all’ultima stagione proprio nel Signa. Tra i nomi più noti i portieri Marco Ballotta e Salvatore Soviero, gli attaccanti Emiliano Bonazzoli e Gerry Cavallo, oltre a Federico Balestri, fratello di Iacopo ed anch’egli ex nerazzurro. (m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Festa a Pisa, gelo a Cremona dove gli altoparlanti dello stadio Zini avevano annunciato in anticipo una festa promozione che invece non si tenne mai. «Ci trovammo un ambiente festoso - ha detto Piovanelli al proposito -. Ricordo che mi stavo riscaldando sotto la tribuna occupata dai tifosi locali, quando sentii l’altoparlante. Pensai subito: “Se vinciamo noi, alla festa non ci vanno”. Rientrando negli spogliatoi fu una voce comune a puntualizzare questo fatto».
Ma torniamo a Balestri: il biglietto per Cremona fu quindi uno straordinario regalo di compleanno. «Era un calcio diverso da quello attuale - dice Iacopo -. Allora non c’erano le pay-tv. Quando il Pisa non giocava in casa e non potevi andare in trasferta, dovevi aspettare la sera per vedere Novantesimo Minuto. In città si viveva di calcio per un’intera settimana, in attesa di quella mezzora in cui venivano trasmessi i gol della tua squadra del cuore». Una pura passione distillata in una lunghissima carriera. Pochi giorni fa la partita di addio al calcio allo stadio del Bisenzio di Signa, dove si sono sfidate due squadre composte da ex compagni di Balestri, dagli esordi nel Pisa all’ultima stagione proprio nel Signa. Tra i nomi più noti i portieri Marco Ballotta e Salvatore Soviero, gli attaccanti Emiliano Bonazzoli e Gerry Cavallo, oltre a Federico Balestri, fratello di Iacopo ed anch’egli ex nerazzurro. (m.b.)
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