Lutto
bomber
I numeri ambiziosi di Negro ai livelli di Kieft e Severeyns
PISA. Con Maikol Negro il Pisa si è assicurato un bomber che nell’ultima stagione ha segnato 18 reti (17 in campionato e uno nei playoff) nella stessa categoria che attende i nerazzurri. Era dai...
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PISA. Con Maikol Negro il Pisa si è assicurato un bomber che nell’ultima stagione ha segnato 18 reti (17 in campionato e uno nei playoff) nella stessa categoria che attende i nerazzurri. Era dai tempi di Romeo Anconetani che in campionati professionistici non si acquistava un calciatore che avesse appena totalizzato 18 o più gol nella serie di competenza. Accadde con due stranieri: la Scarpa d’oro Wim Kieft nel 1983-84 e nel 1988-89 l’assai meno fortunato Francis Severeyns, che ad Anversa aveva siglato 24 reti. Da allora solo in serie D il Pisa ha potuto esibire numeri simili, quando ingaggiò Alberto Francesconi, autore di 25 reti per la Sestese nel 2009. Ovviamente negli ultimi trent’anni il Pisa ha avuto a disposizione attaccanti di grande valore, ma quasi mai di categoria. O giovani esplosi all’Arena (come Baldieri o Piovanelli) oppure calciatori più esperti scesi di serie dopo un’annata avara di reti, contando sull’effetto moltiplicatore determinato da una categoria inferiore (come Ambrosi, Carparelli, Perna e, recentemente, Eusepi, Cani e Lores Varela). Rachid Arma fu solo una parziale eccezione alla regola, perché si era fermato a 9 centri nel Carpi promosso in B.
Otto le gioie tra la cadetteria (a Catania) e C (a La Spezia) per Eddy Baggio nel 2004-05. Incocciati e Cecconi, al pari, anni dopo, di Castillo, Cerci, Kutuzov, si presentarono a Pisa con score abbastanza magri. Nel 2010-11 il Pisa acquistò Manolo Mosciaro, con 18 reti all’attivo, segnate curiosamente, come nel caso di Negro, al servizio di Gaetano Auteri, nel Catanzaro 2009-10 in C2. In C1 la punta non riuscì a ripetersi (soltanto 5 i centri), come accadde a Maurizio Peluso (26 reti nella Promozione umbra), Simone Miani e Federico Cerone (rispettivamente 27 e 19 gol in serie D). Gli unici casi simili, ma inferiori, a quello di Negro rimandano a Lorenzo Scarafoni e Andrea Arrighini, che, in epoche distanti tra loro, si affacciarono a Pisa dopo aver realizzato 15 gol nell’annata precedente.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Otto le gioie tra la cadetteria (a Catania) e C (a La Spezia) per Eddy Baggio nel 2004-05. Incocciati e Cecconi, al pari, anni dopo, di Castillo, Cerci, Kutuzov, si presentarono a Pisa con score abbastanza magri. Nel 2010-11 il Pisa acquistò Manolo Mosciaro, con 18 reti all’attivo, segnate curiosamente, come nel caso di Negro, al servizio di Gaetano Auteri, nel Catanzaro 2009-10 in C2. In C1 la punta non riuscì a ripetersi (soltanto 5 i centri), come accadde a Maurizio Peluso (26 reti nella Promozione umbra), Simone Miani e Federico Cerone (rispettivamente 27 e 19 gol in serie D). Gli unici casi simili, ma inferiori, a quello di Negro rimandano a Lorenzo Scarafoni e Andrea Arrighini, che, in epoche distanti tra loro, si affacciarono a Pisa dopo aver realizzato 15 gol nell’annata precedente.
Massimo Berutto
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