Gioco
Bettoni: «Una vetrina fatta di cultura e lealtà»
Il presidente di Confsport-Confcommercio traccia un bilancio della rassegna dedicata dal Tirreno ai giovani talenti delle varie discipline sul territorio
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PISA. Ha seguito e letto con grande attenzione e piacere, ogni mercoledì e sabato, le pagine del Tirreno dedicate ai #inostricampioncinisiraccontano, l'iniziativa congiunta di ConfcommercioPisa, Il Tirreno e assessorato allo sport del Comune di Pisa che ha rappresentato una vetrina per i talenti del territorio pisano. Giacomo Bettoni, 50 anni, è il presidente di Confsport Confcommercio, è socio dell'Asd My Gym e gestisce da anni alcune palestre del comprensorio.
Presidente Bettoni, che ne pensa dei nostri campioncini?
«Bellissima iniziativa, uno splendido progetto di valorizzazione delle esperienze sportive presenti sul territorio e una comunicazione positiva che, oltre all'impegno straordinario di questi giovani sportivi nelle più differenti discipline, valorizza educazione, cultura, aggregazione e lealtà».
Lo sport è una grande passione...
«Ho una esperienza più che ventennale nel mondo delle palestre. Sin da bambino il feeling con lo sport è stato ottimo: ho fatto tanto nuoto, pallavolo, motocross. Sono cresciuto in Svizzera, dove la cultura dello sport è molto sentita e fa parte integrante dei programmi scolastici di tutte le scuole. Si pensi che la quota di lavoratori occupati nello sport (istruttori, tecnici, servizi sportivi, ecc.) in Svizzera è più che doppia rispetto a quella italiana».
Lo sport importante anche dal punto di vista economico. In Italia ci sono 20 milioni di italiani che praticano almeno uno sport nel tempo libero. I dati ufficiali fotografano 35mila imprese sportive che danno lavoro a oltre 100mila addetti. Non a caso è nata Confsport...
«Siamo stati tra i primi in Italia a creare un simile raggruppamento all'interno della Confcommercio pisana, forti della consapevolezza che oggi, gestire una impresa o una associazione sportiva significa essere imprenditori a tutti gli effetti. Siamo a disposizione di tutti per assistenza, consulenza e come punto di orientamento».
E la pratica sportiva è in crescita...
«Sì, ma non dimentichiamo che 4 figli su 5 praticano sport se i loro genitori sono sportivi. Cresce la voglia di sport, ma siamo ancora in ritardo quanto alla sua pratica e diffusione. Alle nostre latitudini c'è una carenza di impianti sportivi adeguati e capaci di rispondere appieno alle esigenze dei cittadini, ma la strada intrapresa con l'ex assessore Sanzo è quella giusta».
Sport sinonimo di salute...
«Lo sport non è soltanto agonismo, ma una pratica legata al benessere psico-fisico di grandi e piccini. In Toscana il 45% della popolazione è in sovrappeso e il 35% ha uno stile di vita sedentario. Sappiamo che le disuguaglianze sociali negli stili di vita si mantengono marcate: per questo ribadiamo la necessità di più investimenti pubblici in strutture sportive e maggior sostegno alle famiglie».
Una parola ad incorniciare il tutto...
«Realtà. Nell'epoca del digitale e del virtuale, lo sport àncora i nostri giovani alla realtà di valori assolutamente positivi e concreti. Come diceva Mennea, la fatica non è mai sprecata: soffri, ma sogni».
Presidente Bettoni, che ne pensa dei nostri campioncini?
«Bellissima iniziativa, uno splendido progetto di valorizzazione delle esperienze sportive presenti sul territorio e una comunicazione positiva che, oltre all'impegno straordinario di questi giovani sportivi nelle più differenti discipline, valorizza educazione, cultura, aggregazione e lealtà».
Lo sport è una grande passione...
«Ho una esperienza più che ventennale nel mondo delle palestre. Sin da bambino il feeling con lo sport è stato ottimo: ho fatto tanto nuoto, pallavolo, motocross. Sono cresciuto in Svizzera, dove la cultura dello sport è molto sentita e fa parte integrante dei programmi scolastici di tutte le scuole. Si pensi che la quota di lavoratori occupati nello sport (istruttori, tecnici, servizi sportivi, ecc.) in Svizzera è più che doppia rispetto a quella italiana».
Lo sport importante anche dal punto di vista economico. In Italia ci sono 20 milioni di italiani che praticano almeno uno sport nel tempo libero. I dati ufficiali fotografano 35mila imprese sportive che danno lavoro a oltre 100mila addetti. Non a caso è nata Confsport...
«Siamo stati tra i primi in Italia a creare un simile raggruppamento all'interno della Confcommercio pisana, forti della consapevolezza che oggi, gestire una impresa o una associazione sportiva significa essere imprenditori a tutti gli effetti. Siamo a disposizione di tutti per assistenza, consulenza e come punto di orientamento».
E la pratica sportiva è in crescita...
«Sì, ma non dimentichiamo che 4 figli su 5 praticano sport se i loro genitori sono sportivi. Cresce la voglia di sport, ma siamo ancora in ritardo quanto alla sua pratica e diffusione. Alle nostre latitudini c'è una carenza di impianti sportivi adeguati e capaci di rispondere appieno alle esigenze dei cittadini, ma la strada intrapresa con l'ex assessore Sanzo è quella giusta».
Sport sinonimo di salute...
«Lo sport non è soltanto agonismo, ma una pratica legata al benessere psico-fisico di grandi e piccini. In Toscana il 45% della popolazione è in sovrappeso e il 35% ha uno stile di vita sedentario. Sappiamo che le disuguaglianze sociali negli stili di vita si mantengono marcate: per questo ribadiamo la necessità di più investimenti pubblici in strutture sportive e maggior sostegno alle famiglie».
Una parola ad incorniciare il tutto...
«Realtà. Nell'epoca del digitale e del virtuale, lo sport àncora i nostri giovani alla realtà di valori assolutamente positivi e concreti. Come diceva Mennea, la fatica non è mai sprecata: soffri, ma sogni».
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