Toscana
Toscana... infelix: una retrocessione in ogni categoria
Pisa, Empoli e Tuttocuoio hanno chiuso in modo amaro Il Castellani è lo stadio che ha portato più sfortuna
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PISA . Anno orribile per il calcio professionistico toscano e in particolare pisano. In tutte le categorie è retrocessa una squadra della nostra regione: l’Empoli dalla A, il Pisa dalla B e il Tuttocuoio dalla Lega Pro.
Sono cadute due delle tre rappresentanti della nostra provincia e ha rischiato grosso anche la terza, il Pontedera, dopo un terribile inizio di stagione. Pisa perde una delle tre portabandiera professionistiche, ma il Tuttocuoio potrebbe ambire ad un ripescaggio.
Nel girone A hanno tremato anche Carrarese e Prato, salve ai playout. Annata scialba persino per la Fiorentina, che lascia l’Europa League dopo 4 anni consecutivi di partecipazione.
Una fra Livorno e Lucchese, se salisse in B tramite i playoff, teoricamente salverebbe l’onore della regione, anche se in ottica campanilistica un eventuale successo amaranto o rossonero rappresenterebbe una batosta aggiuntiva per chi ha perso.
LA MALEDIZIONE DEL CASTELLANI. Curiosamente lo stadio Castellani ha ospitato due squadre retrocesse. Empoli e Pisa nel girone di ritorno hanno totalizzato un bottino ancora più povero di quello d’andata, subendo gli effetti delle accelerazioni altrui. Entrambe le società sono precipitate senza cambiare l’allenatore.
SENZA ATTACCO SI RETROCEDE. Anche l’Empoli, che a lungo ha condiviso con il Pisa il titolo di peggior attacco d’Italia e non solo, alla fine è stato condannato, sebbene ben sei squadre in massima serie abbiano subìto più gol rispetto a quella azzurra.
Idem in Lega Pro: le formazioni meno prolifiche hanno finito per soccombere sebbene avessero retroguardie di medio livello.
È accaduto alla Lupa Roma, penultima e sconfitta nei playout dalla Carrarese; al Lumezzane, anch’esso penultimo e piegato con due pareggi nella doppia sfida con il Teramo; ed alla Vibonese, che ha segnato solo due gol in più rispetto al fanalino di coda Taranto nel raggruppamento C, ed è stata battuta dal Catanzaro nei playout.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Sono cadute due delle tre rappresentanti della nostra provincia e ha rischiato grosso anche la terza, il Pontedera, dopo un terribile inizio di stagione. Pisa perde una delle tre portabandiera professionistiche, ma il Tuttocuoio potrebbe ambire ad un ripescaggio.
Nel girone A hanno tremato anche Carrarese e Prato, salve ai playout. Annata scialba persino per la Fiorentina, che lascia l’Europa League dopo 4 anni consecutivi di partecipazione.
Una fra Livorno e Lucchese, se salisse in B tramite i playoff, teoricamente salverebbe l’onore della regione, anche se in ottica campanilistica un eventuale successo amaranto o rossonero rappresenterebbe una batosta aggiuntiva per chi ha perso.
LA MALEDIZIONE DEL CASTELLANI. Curiosamente lo stadio Castellani ha ospitato due squadre retrocesse. Empoli e Pisa nel girone di ritorno hanno totalizzato un bottino ancora più povero di quello d’andata, subendo gli effetti delle accelerazioni altrui. Entrambe le società sono precipitate senza cambiare l’allenatore.
SENZA ATTACCO SI RETROCEDE. Anche l’Empoli, che a lungo ha condiviso con il Pisa il titolo di peggior attacco d’Italia e non solo, alla fine è stato condannato, sebbene ben sei squadre in massima serie abbiano subìto più gol rispetto a quella azzurra.
Idem in Lega Pro: le formazioni meno prolifiche hanno finito per soccombere sebbene avessero retroguardie di medio livello.
È accaduto alla Lupa Roma, penultima e sconfitta nei playout dalla Carrarese; al Lumezzane, anch’esso penultimo e piegato con due pareggi nella doppia sfida con il Teramo; ed alla Vibonese, che ha segnato solo due gol in più rispetto al fanalino di coda Taranto nel raggruppamento C, ed è stata battuta dal Catanzaro nei playout.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
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