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Stasera a Cardiff ci sarà un po’ di Pisa 

Stasera a Cardiff ci sarà un po’ di Pisa 

Tre juventini hanno vestito in tempi diversi la maglia nerazzurra: Allegri (era il “vice Been”), Dolcetti e Bonucci

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PISA. È l’evento più atteso della stagione calcistica e non solo. La finale di Champions League in programma questa sera al Millennium Stadium di Cardiff avrà gli occhi puntati di milioni di appassionati di tutto il mondo. In campo la storia del calcio e le due squadre che in questa stagione si sono meritate di giocarsi la coppa dalle grandi orecchie: Juventus e Real Madrid. Tra i protagonisti ci sono anche tre personaggi che in passato hanno vestito la maglia del Pisa e proveranno in ruoli diversi a guidare la Juventus verso un titolo che manca ai bianconeri da 21 anni.
In panchina c’è il tecnico livornese Massimiliano Allegri è stato una meteora nel Pisa di Romeo Anconetani stagione 1988-89. Allegri in quel momento aveva 21 anni ed era una grande promessa del calcio italiano tanto che il Pisa lo strappò proprio al Livorno, all’epoca confinato all’ultimo posto in Serie C1. Poco spazio per lui visto che il regista della squadra era l’olandese Mario Been, e Bruno Bolchi non gli concesse neppure un minuto. Dopo l’esonero di “Maciste” fu Luca Giannini, attuale responsabile del settore giovanile del Pisa, a far esordire Allegri in Serie A nella gara persa 2-0 l’11 giugno 1989 contro il Milan fresco campione d’Europa. Decise una doppietta di Marco Van Basten ma per Allegri fu comunque l’inizio della sua grande avventura nel mondo del calcio vero subentrando a Martini nel finale.
Il Milan era nel destino di Allegri visto che in rossonero ha vinto il primo scudetto da allenatore con l’ormai ex allenatore del Pisa Gennaro Gattuso pedina fondamentale del suo centrocampo. In quella stagione assieme a Pisa assieme ad Allegri c’era anche uno dei suoi collaboratori più preziosi della Juventus di oggi, ovvero Aldo Dolcetti che... ha dato un contributo ben più sostanzioso alla causa nerazzurra. Centrocampista dai piedi raffinati e dall’ottima visione di gioco, Dolcetti ha giocato a Pisa dal 1987 al 1991: 118 partite in cui ha sfornato una grande quantità di assist vincenti, che purtroppo nel calcio non vengono conteggiati. Per lui un solo gol nella vittoria per 4-1 a Cosenza nella trionfale stagione 1989-90. Oltre alla promozione in A Dolcetti ha vinto la Mitropa Cup nel maggio del 1988 e proprio a Pisa è diventato amico dell’allora preparatore atletico Adriano Bacconi con cui una volta terminata la carriera da calciatore lavorerà nella Digital Soccer project dove in pratica sviluppa la figura del match analyst, in cui studia i vari aspetti di una partita. Un lavoro importante che gli permette oggi di essere uno dei tattici più stimati e preparati a livello internazionale.
In campo a giocarsi la Coppa ci sarà Leonardo Bonucci che a Pisa ha giocato nella stagione 2008-2009 dove era uno dei pupilli dell’attuale Ct della nazionale Giampiero Ventura che lo volle fortemente il centrale difensivo durante il mercato di gennaio. Una parentesi in cui Bonucci dimostrò buone doti ma forse era sempre troppo acerbo. Per lui 18 partite e un gol nella vittoria per 2-0 contro l’Albinoleffe. Tutti però non possono dimenticare quella clamorosa retrocessione arrivata all’ultima giornata contro il Brescia (Bonucci non c’era) dopo che Bruno Giordano aveva sostituito Ventura che la stagione seguente porterà Bonucci al Bari lanciandolo in maniera definitiva. Bonucci recentemente ha dichiarato che proprio perché l’avventura sotto la Torre è finita male vorrebbe chiudere la sua carriera a Pisa giocando da centrocampista. I piedi e gli estimatori non gli mancano visto che il presidente Giuseppe Corrado è anche un tifoso bianconero.
Andrea Chiavacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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